Omicidio di Pamela,
Lucky e Awelima restano in cella
ORRORE A MACERATA - I legali dei due nigeriani avevano chiesto la scarcerazione per i loro assistiti. Attesa la motivazione del giudice del tribunale di Ancona dove si è svolta l'udienza di riesame
Omicidio di Pamela, restano in cella Desmond Lucky e Lucky Awelima, i due nigeriani accusati di aver ucciso (insieme a Innocent Oseghale) la diciottenne romana, il 30 gennaio scorso. I legali dei due fermati avevano fatto ricorso per chiedere la scarcerazione dei loro assistiti. «Il tribunale del Riesame ha respinto la richiesta» ha detto il procuratore Giovanni Giorgio, che ora dovrà leggere le motivazioni della decisione del giudice. I legali dei due nigeriani, Giuseppe Lupi (per Awelima, 27 anni) e Gianfranco Borgani (che difende Lucky, 22 anni), hanno avanzato l’istanza di scarcerazione nei giorni scorsi perché ritengono non vi siano i gravi indizi di colpevolezza per tenerli in cella. Una richiesta che il giudice ha dunque deciso di respingere. I legali sono in attesa di ricevere comunicazioni in merito. L’udienza si è svolta venerdì scorso al tribunale di Ancona.






















































































