Gli portano via l’auto per la processione:
si stende in mezzo alla strada per protesta
MACERATA - Un uomo, colto di sorpresa dalla rimozione forzata, ha bloccato il traffico. Necessario l'intervento della Polizia locale

L’uomo sdraiato in strada questa sera lungo corso Cavour
Una protesta plateale e insolita ha scosso la serata del Venerdì Santo in corso Cavour. Intorno alle 20,45, un uomo ha deciso di trasformare il proprio disappunto in un blocco stradale solitario, stendendosi sull’asfalto per protestare contro la rimozione forzata della propria vettura. L’episodio è avvenuto proprio mentre la città si preparava al passaggio della solenne Processione del Cristo Morto.
L’uomo, non essendosi accorto dei cartelli di divieto di sosta affissi e comunicati da giorni per permettere lo svolgimento del rito religioso, ha trovato lo stallo dove aveva parcheggiato vuoto. Una volta compreso che il mezzo era stato prelevato dal carro attrezzi, è andato su tutte le furie. Davanti agli agenti della Polizia Locale, impegnati nei servizi di viabilità, l’uomo ha iniziato a protestare animatamente. Non soddisfatto del confronto verbale, si è improvvisamente sdraiato a terra in mezzo alla carreggiata, in un orario in cui il traffico veicolare lungo il corso era ancora aperto. L’obiettivo era chiaro: impedire il passaggio delle altre auto e attirare l’attenzione sul proprio caso. Gli agenti hanno cercato di spiegare che le restrizioni erano state ampiamente segnalate per ragioni di ordine pubblico legate all’evento religioso. Dopo diversi minuti l’uomo è stato convinto ad alzarsi. La processione è partita alle 21 da piazza della Libertà.
(redazione CM)

E’ un deficiente alla massima potenza
L’aver trovato parcheggio non lo aveva fatto riflettere!
Mai riso così tanto leggendo i commenti,
ci salva l’ironia mentre il disagio diffuso cresce: protagonista per un giorno, oltre ogni immaginazione.
Michele Ignazi vince su tutti!!!
Quoto Matteo Menichelli per la citazione…arte pura!
non mi sento di dargli tutti i torti
Dopo essere stato condannato dalla Polizia Locale e flagellato, viene caricato di una croce di legno e condotto fuori Macerata verso il “Luogo del Cranio”, dove avvenivano le esecuzioni capitali.