Va in arresto cardiaco,
rianimato da farmacista e infermiera
PORTO RECANATI - Un 49enne era in attesa dell'apertura della farmacia, quando si è accasciato al suolo per un malore. Provvidenziale l'intervento del titolare Guido Cruciani: «Quando siamo intervenuti non c’era battito: essere stati utili è stata un’emozione»

La farmacia Cruciani
di Francesca Marsili
Era in attesa che la farmacia aprisse, in pieno centro a Porto Recanati. D’un tratto si accascia a terra, colpito da un arresto cardiaco improvviso. A strappare alla morte un 49enne del posto è stato il tempestivo e provvidenziale intervento dell’infermiera e di uno dei titolari della farmacia Cruciani, che hanno praticato il massaggio cardiaco all’uomo dando il via alla catena dei soccorsi.
«Quando siamo intervenuti non c’era battito – racconta Guido Cruciani – essere stati utili è stata un’emozione. Speriamo che il signore si riprenda completamente». L’uomo è ora ricoverato all’ospedale di Civitanova. Erano circa le 8,20 di ieri mattina quando l’uomo si era recato nella farmacia di corso Matteotti per sottoporsi a delle iniezioni antibiotiche per curare una polmonite. Mentre attendeva che le serrande si alzassero, il malore improvviso: un arresto cardiaco lo ha colpito facendolo cadere al suolo privo di conoscenza.
Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stata l’infermiera dello staff della farmacia, Mercy Caceres, che aveva appena preso servizio. Senza esitazione, la professionista sanitaria è uscita dalla farmacia e ha iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare. «Poi le ho dato il cambio – spiega Cruciani – abbiamo massaggiato per quindici minuti. Siamo formati per il Primo soccorso, e stavolta è stato fondamentale». Nel frattempo i colleghi avevano allertato il 118. In pochi minuti è giunta sul posto l’ambulanza della Croce gialla di Recanati e la medicalizzata di Recanati. I sanitari hanno trovato i dipendenti della farmacia impegnati nelle manovre salvavita. Fondamentale è stato l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico Dae: il dispositivo ha analizzato il ritmo cardiaco e ha indicato la necessità di erogare una scarica elettrica. L’impulso ha permesso al cuore dell’uomo di riprendere il circolo. Dopo essere stato stabilizzato, il 49enne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Civitanova, dove è tuttora ricoverato. L’intervento ha richiesto anche il supporto delle forze dell’ordine. Gli agenti della Polizia locale e i carabinieri della stazione di Porto Recanati sono intervenuti per regolare la viabilità e mettere in sicurezza l’area, permettendo ai sanitari di operare con la massima tempestività nel cuore del centro cittadino.
L’ennesimo episodio questo, che conferma quanto sia vitale la presenza di personale formato al primo soccorso e la disponibilità di defibrillatori per dare il via alla catena di sopravvivenza, quella sequenza di azioni salvavita fondamentale in caso di arresto cardiaco improvviso.
Si dice “quando non è destino”… E’ sempre una questione di karma: non era giunta la sua ora. Per cui si sono trovati quei salvatori nel posto giusto al momento giusto. Quindi, un grazie ed un abbraccio sincero per avere salvato una vita. Un merito positivo che si somma a tutto ciò che di positivo si rea. Allontanando così quel qualcosa di peggio per l’umanità, che il Male sta creando in forma ormai massiccia.