Primo maggio “freschino”:
ma c’è chi cerca la tintarella.
Pieno il lungomare, piazza vuota (Foto)
CIVITANOVA - Più felpe che costumi sulla spiaggia. Sole ma temperatura bassa e mare agitato. Picnic al parco fluviale di Montecosaro

La spiaggia a Civitanova
A Civitanova c’è chi ha approfittato del primo maggio per trascorrere qualche ora in spiaggia. La giornata non è caldissima, pochi in costume, ma comunque qualcuno ha giocato d’anticipo sull’estate per rifugiarsi in spiaggia. Non comunque molte persone, le temperature non hanno aiutato anche se il sole ha incoraggiato un po’ chi proprio non poteva fare a meno di far finta fosse già estate e non ha rinunciato al costume, a prendere il sole, a fare magari un po’ di surf visto che col mare agitato di oggi fare il bagno non era una buona idea.

Molte più le persone che hanno passeggiato sul lungomare lungo le bancarelle d’occasione. Il centro stona un po’ invece, con piazza XX Settembre del tutto deserta: niente auto, niente persone. Una piana deserta di sanpietrini, che ricorda, purtroppo, certi deserti maceratesi: il capoluogo soffre da anni di piazze deserte in centro. Oggi comunque a Macerata, nel pomeriggio, è stata allestita una grande iniziativa per il primo maggio che prenderà via via il volo dal pomeriggio fino a tarda notte. Tra le iniziative verso la costa c’è chi invece che il mare ha preferito il parco fluviale, quello di Montecosaro, immerso nel verde, dove tanti hanno organizzato dei picnic.
(Foto di Federico De Marco – lungomare, piazza XX settembre e spiaggia a Civitanova – e Alessandro Panichelli – parco fluviale di Montecosaro e spiaggia Civitanova)















Il parco fluviale di Montecosaro











È proprio per i Primo Maggio freschini al mare che Umberto Tozzi, in Ti Amo, scrisse “Primo maggio, su coraggio”.
…dalle foto vedo che la piazza, a Civitanova, nonostante il ‘freschino’, era comunque piena di gente… gv
…a Massimo…
Che i freschini il Primo Maggio,
si son pur comunque amati,
se pur spinti dal coraggio,
con le uova o dei pescati;
chi a cercar pur tintarella,
con la felpa e il pantalone,
Tozzi scrisse sua novella,
per sperar a stirar maglione,
che la donna da lui amata,
possa in Maggio pur freschino,
stirar cantando serenata,
e con bicchier legger di vino… m.g.
Giuseppe, la filastrocca sui guerrieri di carta igienica, che dai tempi di “Ti amo” si son così moltiplicati, un’altra volta me la fai?
…vedremo, Massimo, vedremo, dai…ho anche io i miei limiti, lo sai…eh!!! gv p.s.: ah, la carta igienica profumata o i rotoloni, però!!? Perché per i rotoloni, comunque, ci vuole più tempo, devi aspettare…non finiscono mai…per la profumata, invece, dipende dal profumo, e non solo dei rotoloni…capisce a me!!!
…Dunque, Massimo…vediamo…
Sui guerrier a ‘filastroccare’,
dell’igienica e sbiancata,
saran più ormai d’amare,
o rischiamo un’imboscata;
si son lor moltiplicati,
pel dolore de noialtri,
grassi brutti e ‘mollicciati’,
e a scappar sì sempre scaltri;
che porton vogliam noi aprire,
a guerrier fatto di carta,
pur igienica a scoprire,
per pulir quel che riporta;
e la carta dopo usata,
certo intonsa sarà mai,
tra bevute e una mangiata,
lo sciacquon tu tirerai… m.g.
…ecco…si capisce?
Grazie, Giuseppe, leggerò domani, lo sai che io dormo presto, buonanotte.