Pamela, striscioni in piazza:
“41 bis per gli assassini”

MACERATA - Si è svolto oggi pomeriggio il sit in organizzato dall'associazione Noi siamo qui insieme a un gruppo arrivato dal Veneto
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Gli striscioni in piazza della Libertà a Macerata

(foto di Andrea Petinari)

Tre striscioni per terra, qualche borsa per simboleggiare i due trolley e una decina di persone arrivate in piazza della Libertà per un sit in dedicato a Pamela Mastropietro, per chiedere giustizia e verità sulla sua morte. Oggi pomeriggio a Macerata si sono incontrati i portavoce delle associazioni Noi siamo qui Marche e, dal Veneto, Scintille per la giustizia e la verità. Tra i presenti, anche la professoressa dell’Università di Macerata, Clara Ferranti. “Nessuno sconto di pena, 41 bis per gli assassini” e “Per lo stupro la massima pena” sono tra le scritte che campeggiano sugli striscioni portati in piazza. «Siamo voluti venire qui, anche perché il discorso è ancora più grande della vicenda di Pamela – sottolinea Gaetano Ferrieri, arrivato dal Veneto -. La mafia nigeriana è in collusione con massoneria e mafia italiana, ed è legata a delitti più grandi». Stasera, alle 21, al teatro della Filarmonica di Macerata, lo zio della 18enne morta tragicamente il 30 gennaio scorso, Marco Valerio Verni, sarà presente all’incontro dell’associazione Insieme in sicurezza dal titolo “Droga. Fra politiche di prevenzione e strategie di repressione e recupero”.

(Leo. Gi.)

 

A destra la professoressa Clara Ferranti

A destra Gaetano Ferrieri dell’associazione Scintille per la giustizia e la verità





 

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