Il municipio va a fuoco,
ma è una simulazione.
Studenti a scuola di emergenza
BELFORTE - Oltre 200 alunni dell'omnicomprensivo Leopardi-Frau-De Magistris hanno conosciuto da vicino forze dell'ordine, associazioni e organizzazioni di volontariato. Una mattinata di attività: dalla ricerca di una persona scomparsa al cane antidroga, dalla scena di un omicidio alle manovre di rianimazione

La simulazione d’incendio
Il municipio va a fuoco. Scatta l’allarme e in pochi istanti entrano in azione i soccorritori. Vigili del fuoco, volontari, forze dell’ordine e operatori dell’emergenza si coordinano per gestire la situazione. Per qualche minuto, nel cuore di Belforte, tutto sembra reale, ma è una simulazione. Una dimostrazione studiata nei minimi dettagli per insegnare ai più giovani il valore della prevenzione, della sicurezza e della gestione delle emergenze. È iniziata così oggi, in piazza Umberto I, la giornata dimostrativa “Conoscere, prevenire, intervenire. A tu per tu con chi ci protegge”, tornata dopo tre anni di assenza grazie all’impegno della Protezione civile e alla volontà di riproporre un appuntamento che, dal 2008, rappresenta un momento di riferimento per l’intero territorio.

Il soccorso del ferito
Una iniziativa ideata da Renato Vita e Tamara Carducci, rispettivamente coordinatori dei gruppi di Protezione civile di Belforte e Caldarola, che hanno creduto fin dall’inizio nell’importanza di creare un ponte tra il mondo dell’emergenza e le nuove generazioni. Protagonisti, questa mattina, circa 200 studenti delle scuole primarie e secondarie dell’Istituto Omnicomprensivo Leopardi-Frau-De Magistris dei Cinque Comuni, coinvolti in un percorso educativo e pratico alla scoperta delle attività svolte quotidianamente da chi opera per la tutela della sicurezza pubblica. Dopo il ritrovo delle componenti coinvolte e l’arrivo delle classi, è andata in scena la simulazione dell’incendio all’interno del palazzo comunale con la conseguente evacuazione dell’edificio e il soccorso a un ferito calato da una finestra grazie al Saf.

Le manovre di soccorso con la Cri
Poi la piazza si è trasformata in una vera e propria cittadella della sicurezza. Gli studenti hanno potuto conoscere da vicino mezzi, attrezzature e personale delle numerose realtà presenti, assistendo a dimostrazioni operative e simulazioni delle attività svolte nei diversi ambiti della prevenzione, del soccorso e della protezione civile: dalla ricerca di una persona scomparsa al cane antidroga, dalla scena di un omicidio alle manovre di rianimazione.

Le indagini per la simulazione di un omicidio
Alla manifestazione hanno preso parte i Gruppi comunali di Protezione civile di Belforte, Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo, Serrapetrona e Tolentino, protagonisti di una sinergia territoriale che rappresenta uno dei punti di forza dell’iniziativa. Una collaborazione consolidata che, insieme all’Istituto Omnicomprensivo Leopardi-Frau-De Magistris, ha consentito di offrire agli studenti una esperienza formativa diretta e coinvolgente, capace di avvicinarli al mondo del volontariato e della sicurezza. Accanto ai volontari della Protezione civile erano presenti numerose istituzioni e associazioni impegnate quotidianamente nella tutela dei cittadini: carabinieri, carabinieri Forestali, Guardia di finanza con l’Unità cinofila, vigili del fuoco, polizia stradale, Questura di Macerata, associazione Cb Club Maceratese, associazione Noa Volontariato, Soccorso alpino e speleologico, Croce rossa italiana, Nucleo cinofilo Mantrailing Operativo Love your Dog, Protezione civile regionale, referenti provinciali del volontariato e Università di Camerino con la sezione Ingv.

L’obiettivo della giornata è stato quello di mostrare ai ragazzi il lavoro spesso silenzioso ma fondamentale svolto dalle donne e dagli uomini che operano nella prevenzione e nella gestione delle emergenze, favorendo la diffusione della cultura della sicurezza e della consapevolezza dei rischi. A conclusione della manifestazione si sono svolti i saluti istituzionali delle autorità presenti. Hanno partecipato i sindaci Alessio Vita di Belforte, Giuseppe Fabbroni di Caldarola, Massimiliano Micucci di Camporotondo, Giuseppina Feliciotti di Cessapalombo, Silvia Pinzi di Serrapetrona e Mauro Sclavi di Tolentino.

I sindaci dei sei Comuni con il Maggiore Giulia Maggi
«Ringrazio tutte le forze dell’ordine e le associazioni che hanno partecipato – ha detto il sindaco Alessio Vita – e i gruppi comunali di Protezione civile che con grande passione e un impegno immenso si sono dati da fare per far sì che questa giornata riuscisse nel migliore dei modi. In un momento come questo, in cui spesso il ruolo delle forze dell’ordine passa in secondo piano e a tratti viene anche demonizzato, è fondamentale che i giovani capiscano il ruolo e il valore di chi quotidianamente è in prima linea per la nostra sicurezza».

Simulazioni con il Noa
Gli ha fatto eco la dirigente scolastica, Simona Sargolini: «Un progetto che va avanti da tempo – ha detto – e che, oltre a servire per la formazione e la prevenzione, è importante anche per formare tutti noi dal punto di vista umano: capire che ci sono persone che per lavoro o volontariato hanno scelto di impegnarsi per migliorare il mondo ci permette di avere dei modelli a cui aspirarci». Tamara Carducci ha sottolineato «l’importanza di far conoscere ai giovani tutto il sistema di Protezione civile – le sue parole – che per noi è davvero una grande famiglia composta da forze dell’ordine e organizzazioni di volontariato. Noi andiamo nelle classi a fare formazione sul volontariato, ma oggi con questa grande rappresentanza di tutte le divise accomunate dall’unico obiettivo della salvaguardia del territorio e delle persone, siamo riusciti a dare una immagine completa a tutti i partecipanti». La conclusione affidata a Mauro Perugini della Direzione regionale della Protezione civile: «Abbiamo visto con gli incontri di “Io non rischio” nelle scuole – ha ricordato – quanto sia importante parlare ai giovani per arrivare a tutti i cittadini. Allora – rivolgendosi ai ragazzi e alle ragazze presenti – portate a casa tutto quello che avete appreso questa mattina».

L’intervento del sindaco Alessio Vita

L’intervento di Tamara Carducci

L’intervento della dirigente Simona Sargolini

L’intervento di Mauro Perugini
In America ogni giorno si fanno queste simulazioni x prevenire tantissimi morti.