E’ morto Marcelo Cosentino,
colonna del teatro Vaccaj
e della Compagnia della Rancia

TOLENTINO - Aveva 61 anni, era arrivato dall'Argentina poco più che ventenne. Aveva iniziato come facchino per poi diventare direttore di scena. Il regista Saverio Marconi: «Grazie del tuo entusiasmo, della tua professionalità e della tua pazienza». Il sindaco Mauro Sclavi: «Sapeva far funzionare perfettamente sia la macchina "teatro" che la messa in scena di uno spettacolo»

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Marcelo Cosentino

Marcelo Cosentino

di Francesca Marsili

È morto Marcelo Cosentino, storico collaboratore della Compagnia della Rancia e figura insostituibile del teatro Nicola Vaccaj di Tolentino. Aveva 61 anni, da tempo era afflitto una malattia. Si è spento questa notte, all’ospedale di Macerata.

Partito dall’Argentina, Cosentino è arrivato a Tolentino nel 1988, poco più che ventenne. Ed è proprio in quell’anno che avviene l’incontro con la Compagnia della Rancia, con cui inizia subito a lavorare: dal basso, come facchino. Montaggio dopo smontaggio, la sua passione per il teatro cresceva, e con essa i suoi ruoli, grazie al suo talento. Passando dalla costruzione delle scene fino agli allestimenti degli spettacoli, è diventato direttore di scena, figura chiave tra regia e maestranze. Una collaborazione durata trentotto anni, Marcelo Cosentino ha seguito la Compagnia della Rancia in innumerevoli tournée in giro per l’Italia, diventando parte integrante di quel meccanismo silenzioso, e spesso invisibile al pubblico, senza il quale nessuno spettacolo potrebbe andare in scena.

Ogni dettaglio, ogni fondale teatrale da smontare e rimontare, luci e audio, erano sotto la sua guida, infilato tra le quinte a parlare sottovoce con quell’accento argentino che lo caratterizzava, o seduto nel palchetto a fianco il palcoscenico. Nella fase di ricostruzione del teatro Nicola Vaccaj, semidistrutto dal rogo del luglio 2008, è stato nominato responsabile tecnico.

Negli ultimi anni la malattia lo aveva costretto ad allontanarsi dalla scena, ma non certamente da quel mondo, che era la sua vita, e dai suoi amici e colleghi, la sua famiglia. Le parole di Saverio Marconi, regista, attore e fondatore della Compagnia della Rancia con cui Marcelo ha condiviso quasi quarant’anni di lavoro e di vita, restituiscono ciò che la sua presenza ha lasciato in chi l’ha conosciuto: «Ciao Marcelo, colonna portante del teatro a Tolentino. Grazie del tuo entusiasmo, della tua professionalità e della tua pazienza». Parole di affetto e stima anche dal sindaco di Tolentino Mauro Sclavi: «Marcelo sapeva far funzionare perfettamente sia la macchina “teatro” che la messa in scena di uno spettacolo. Un uomo affidabile e dalle grandi capacità professionali». Cordoglio anche da parte dell’assessore alla Cultura, Fabio Tiberi: «Era profondamente innamorato del suo lavoro, del nostro teatro e della Compagnia della Rancia. Nel suo lavoro metteva non solo la tecnica, ma anche il cuore, per realizzare ciò che noi spettatori guardavamo seduti in poltrona, al di là del sipario. Abbracciamo la moglie e tutti i colleghi, che oggi piangono la sua scomparsa». La camera ardente è allestita nella sala del commiato Terracoeli di Tolentino, fino alle 20 di domani.


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