“Ho ucciso Pietro Sarchiè”
Giuseppe Farina confessa l’omicidio

DELITTO - Davanti ai magistrati il catanese ha ammesso di essere lui ad avere ucciso il commerciante di pesce: "Parlava male di me, ho avuto un raptus. Mio figlio non c'entra"
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Giuseppe Farina, accusato dell'omicidio di Pietro Sarchiè

Giuseppe Farina, accusato dell’omicidio di Pietro Sarchiè

«Ho ucciso io Pietro Sarchiè»: Giuseppe Farina ha confessato il delitto del commerciante di pesce con i magistrati: «parlava male di me con i clienti, quella mattina l’ho fermato e abbiamo avuto una lite, sono volate parole grosse e ho esploso due colpi di pistola accidentalmente. Mio figlio voleva fermarmi, non c’entra con l’omicidio». Mercoledì è stato il giorno in cui Farina senior ha deciso di dire la verità su quello che è successo la mattina del 18 giugno dello scorso anno. Lo ha fatto alla presenza del procuratore e dei pm che stanno seguendo le indagini ai quali ha chiesto di poterli incontrare. Il primo concetto chiaro che ha voluto dire è che: «Ho fatto tutto da solo». Farina ha esordito con i magistrati dicendo: «Voglio dire la verità. Sono stato io a uccidere Pietro Sarchiè, Santo Seminara (che in precedenza aveva accusato del delitto, ndr) non c’entra, me lo sono inventato». Ha poi raccontato che la mattina del 18 giugno in località Sellano ha messo in mezzo alla strada l’auto, una Lancia, bloccando il furgone di Sarchiè. Poi «sono sceso e sono volate parole grosse. Parlava male di me con i clienti». Farina e Sarchiè hanno litigato «e mi sono partiti due colpi di pistola accidentalmente. Ho avuto un raptus». In tutto questo «mio figlio era in auto, quando ha visto ciò che era successo mi ha detto di fermarmi, voleva chiamare i carabinieri. Ma l’ho mandato via. Poi sono andato alla chiesetta, da solo e ho sparato a Sarchiè altri 4 colpi». Farina ha detto anche che Seminara lo ha aiuto a smontare il furgone e Domenico Torrisi (indagato, come Seminara, per ricettazione, riciclaggio e favoreggiamento) lo ha aiutato a nascondere un radiatore e dei documenti ma senza sapere di cosa si trattasse. Ieri è stato sentito anche il figlio di Farina, Salvatore (indagato per omicidio), che ha confermato che ha riferito come a volte suo padre sia preso da dei raptus violenti. Ora i legali di Giuseppe Farina valuteranno, alla luce di questa confessione, se chiedere una perizia psichiatrica. L’8 luglio è fissato il processo con rito abbreviato per Farina senior e junior.

(Gian. Gin.)

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