«Strappa alla moglie la borsa e la picchia»
Condannato a due anni per rapina
POTENZA PICENA - Oggi si è svolto il processo con rito abbreviato al tribunale di Macerata. Sotto accusa davanti al gup un 44enne. La donna nel tentativo di riprendersi i soldi sarebbe stata aggredita dal consorte. L'imputato prosciolto dalle contestazioni di estorsione

di Alessandro Luzi
Prende alla moglie la borsa, lei tenta di riprendere i soldi e lui la picchia: condannato a due anni un 44enne. L’uomo, un ivoriano residente a Potenza Picena, è finito sotto accusa per rapina ed estorsione nei confronti della moglie. Oggi per lui si è svolto il processo con rito abbreviato davanti al gup del tribunale di Macerata.
Il giudice Daniela Bellesi ha condannato l’imputato a due anni per la rapina e lo ha assolto per l’estorsione «perchè il fatto non sussiste». La pena è sospesa. Il pm Stefania Ciccioli aveva chiesto la condanna a 5 anni.
Per l’accusa la rapina sarebbe avvenuta il 21 giugno del 2022 a Potenza Piena. Quel giorno, prosegue l’accusa, il 44enne avrebbe strappato con violenza la borsa della moglie custodita sotto il letto e si sarebbe impossessato di 183 euro.
In quell’occasione, dice sempre l’accusa, l’imputato avrebbe picchiato la donna procurandole dei lividi. Poi l’avrebbe presa per il collo strappandole una collana e più volte l’avrebbe spinta sul letto mentre la donna cercava di riprendere i soldi.
Il 44enne è finito sotto accusa anche per alcuni episodi di estorsione che sarebbero avvenuti a Potenza Picena ad agosto 2022 e nel corso dell’estate 2023. Per l’accusa l’uomo, con violenza e minacce per procurarsi dei soldi, avrebbe costretto la moglie a consegnargli somme di denaro periodiche picchiandola ripetutamente. Da queste contestazioni è stato assolto.
Il 44enne è difeso dall’avvocato Luciano Bora. La donna, tutelata dall’avvocato Valentina Baroni, si è costituita parte civile.