Delitto Sarchiè, passi verso il killer
Il procuratore: “Abbiamo una storia”
Indagini sull’ambiente di lavoro

IL GIALLO DI VALLE DEI GRILLI - Il commerciante di pesce potrebbe essere rimasto vittima di un'estorsione. Individuato il luogo dove è stato ucciso, prima di essere seppellito nelle campagne di San Severino. Intanto sarebbero stati trovati elementi relativi al furgone. Giovanni Giorgio: "Trovato materiale probatorio ritenuto interessante dagli investigatori"
- caricamento letture
Sarchiè_00

Sullo sfondo Valle dei Grilli, il luogo dove è stato ritrovato il cadavere. Nei riquadri, il furgone del commerciante di pesce, il procuratore Giovanni Giorgio e la vittima Pietro Sarchiè

di Gianluca Ginella

“Le indagini su Pietro Sarchiè hanno preso un indirizzo positivo”, così il procuratore Giovanni Giorgio che ha detto che la procura ha una storia, dunque segue una pista ben precisa che sarebbe legata al mondo del lavoro del commerciante di pesce ucciso. Sarebbero stati trovati anche elementi importanti per quanto riguarda il furgone (potrebbe trattarsi di alcune parti del veicolo, ma il riserbo degli inquirenti rimane stretto). Trovato anche il luogo in cui il commerciante di San Benedetto è stato ucciso, un altro rispetto a dove è stato sepolto il suo corpo.

“Abbiamo una storia” ha detto il procuratore Giovanni Giorgio che regge la procura di Macerata e che ha citato lo scrittore Carofiglio, per spiegare che “l’investigatore deve proporre una storia dell’evento criminoso, andando ad accertare quello che è avvenuto prima e anche dopo e poi verificando se la storia che sta costruendo sia convincente. Questa storia l’abbiamo costruita grazie a persone che ci hanno aiutato con le loro dichiarazioni, senza di loro non avremmo cominciato a scriverla. Siamo al secondo capitolo, ne mancano altri due”.

Una storia che si incentrerebbe nel mondo del lavoro di Sarchiè, forse rimasto vittima di una estorsione (leggi l’articolo). La procura non parla di indagati, ma ci sarebbero dei sospettati. Esclusa dalla procura l’ipotesi di una rapina. Gli investigatori stanno lavorando a ritmo serratissimo per arrivare a individuare l’assassino o gli assassini di Sarchiè. Intanto avrebbero individuato dove Sarchiè è stato ucciso. Si tratta di un luogo distinto rispetto a dove poi è stato sepolto il suo corpo (in località Valle dei grilli a San Severino). Altri elementi importanti sono stati trovati sul furgone di Sarchiè, sparito insieme all’uomo lo scorso 18 giugno. E’ stato trovato materiale probatorio ritenuto interessante dagli investigatori (forse parti del furgone sparito), che può essere ricondotto all’omicidio e che è stato sottoposto a sequestro.

Intanto domani ad Ancona sarà eseguita l’autopsia su Sarchiè. I legali Mauro Gionni e Orlando Ruggeri, che assistono i figli e la moglie del commerciante ucciso, potrebbero decidere di nominare un proprio consulente per partecipare. Da chiarire la causa della morte: al momento l’ipotesi è che il commerciante 62enne sia stato ucciso con un colpo di pistola alla nuca, in quella che pare una esecuzione. Il corpo è stato poi bruciato e seppellito. Le indagini sul delitto Sarchiè sono condotte dai carabinieri del Reparto operativo di Macerata insieme ai carabinieri della Compagnia di Camerino, coordinate dal procuratore Giorgio e dal sostituto Claudio Rastrelli.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X