Accertamenti col luminol
nel garage di Farina,
trovate 29 macchie sospette

IL GIALLO DI VALLE DEI GRILLI - I carabinieri della scientifica hanno esaminato la rimessa usata dal commerciante indagato per l'omicidio di Pietro Sarchiè. Gli uomini dell'Arma hanno repertato 29 campioni che ora saranno esaminati dai Ris di Roma. Potrebbero essere tracce di sangue o semplicemente ruggine
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accertamenti farina 2

Gli accertamenti nel garage

Gli accertamenti nel garage

di Monia Orazi

Ventinove tracce positive al luminol, il reagente chimico che si usa nelle indagini per trovare tracce di sangue, sono state rilevate dai carabinieri del Nucleo investigativo del reparto operativo di Macerata all’interno del garage utilizzato per tenere il furgone con cui vendeva pesce da Giuseppe Farina, indagato insieme al figlio Salvatore, per l’omicidio del commerciante di pesce Pietro Sarchiè (l’uomo era scomparso lo scorso 18 giugno). Un 30esimo reperto che è stato prelevato è un campione di un liquido (si tratterebbe di acqua sporca) che stava all’interno di un secchio e che ha reagito al luminol.

“Che siano state trovate macchie che reagiscono al luminol non significa necessariamente che all’interno del garage siano state trovate tracce di sangue – ha commentato l’avvocato Marco Massei, difensore di Giuseppe Farina e del figlio Salvatore, anche lui indagato per l’omicidio – saranno le analisi a stabilire esattamente di cosa si tratti. Il luminol reagisce agli ossidi di ferro, che possono essere presenti sia nell’emoglobina di sangue animale o umano, oppure all’interno della ruggine, di cui ci sono diverse macchie nel garage. Comunicherò ai miei assistiti quanto avvenuto, loro ribadiscono la più completa innocenza”. Le tracce trovate sono piccole macchie rinvenute, esclusivamente sul pavimento (e non sulle pareti), sparse per il garage e più concentrate nella parte centrale della rimessa. I carabinieri hanno prelevato campioni delle macchie, repertati su tampone, e saranno analizzati dal Ris di Roma. Ci vorrà oltre un mese per avere i risultati. Il garage ha ospitato fino ai primi giorni di luglio il furgone usato dai Farina per vendere il pesce, ora posto sotto sequestro, ed è pressoché vuoto.

accertamenti farina

Giuseppe Farina, indagato per omicidio insieme al figlio Salvatore

Giuseppe Farina, indagato per omicidio insieme al figlio Salvatore

 

Al suo interno si trovano un secchio con un manico di scopa, un tavolinetto, un vecchio materasso ed un tendone; una delle pareti di vetro ha richiesto ai carabinieri di mettere fuori un telone per fare il buio completo, richiesto per questo tipo di analisi. I carabinieri hanno suddiviso il garage in settori, spargendo il reagente che a contatto con il ferro emette una luce fosforescente blu, che dura al massimo trenta secondi, rilevabile tramite una macchina fotografica a lunga esposizione. Ai rilievi, iniziati alle 15 e conclusi alle 18,30 hanno partecipato i carabinieri del Nucleo investigativo del reparto operativo di Macerata, insieme a due colleghi della stazione di Castelraimondo, alla presenza dell’avvocato Marco Massei legale dei Farina, insieme al collega Mauro Riccioni. Sono cinque gli indagati per la vicenda, oltre ai Farina, i coniugi Domenico Torrisi e Maria Anzaldi (favoreggiamento), e per favoreggiamento ed occultamento di cadavere l’imprenditore edile Santo Seminara.

 

 

Pietro Sarchiè

Pietro Sarchiè

Intanto oggi il gip Domenico Potetti ha accolto la richiesta di incidente probatorio avanzata dalla procura di Macerata per effettuare gli accertamenti biologici sui reperti sequestrati dai carabinieri: dai campioni di terra, alle parti di furgone rinvenute e che sarebbero del veicolo del commerciante ucciso. E oltre a questi gli accertamenti sul corpo di Sarchiè. Il giudice affiderà l’incarico al professor Francesco De Stefano nell’udienza che è stata fissata per il 20 agosto. Domenica, invece, si terrà a Fiuminata una nuova fiaccolata per il commerciante ucciso.

 

 

 

 

 

Perquisizione garage Farina (1)

 

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