Investita Jennifer Sarchiè,
assente alla cerimonia per il papà

SEFRO - Incidente ieri sera per la figlia del commerciante di pesce ucciso la scorsa estate, è stata travolta da un'auto a San Benedetto. Ferita ad un ginocchio, questa mattina non è intervenuta all'inaugurazione della targa in memoria del padre. Il fratello Yuri "Ci teneva tantissimo ad essere presente, non è stato possibile. Fiducia negli investigatori"
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Jennifer Sarchiè, la figlia del commerciante di pesce ucciso

Jennifer Sarchiè, la figlia del commerciante di pesce ucciso

 

di Monia Orazi

Sefro ricorda Pietro Sarchiè con una targa, scoperta questa mattina dal sindaco Giancarlo Temperilli e da Yuri, unico ad essere presente della famiglia, perché la sorella Jennifer “ieri sera ha avuto un piccolo incidente, voleva tanto essere qui, ci teneva molto, ma non è stato possibile”, ha spiegato il figlio del commerciante ucciso. La giovane, portavoce della famiglia, tenace e combattiva nel chiedere giustizia per la morte del padre Pietro, barbaramente ucciso lo scorso 18 giugno mentre faceva il suo giro per le consegne del pesce, è stata investita mentre camminava per San Benedetto, città dove risiede la famiglia, da un’auto guidata da un settantenne. La ragazza ha riportato lesioni al ginocchio, questa mattina si è recata in ospedale con la madre Ave Palestini per accertamenti e per le cure del caso. “Sono contento di vedere tanta gente qui, che vuole bene a mio padre”, ha detto Yuri Sarchiè. “Mettiamo qui la targa, dove Pietro era solito fermarsi a vendere il pesce – ha detto Giancarlo Temperilli, sindaco di Sefro – è stato un uomo che ha lasciato il segno nella nostra comunità, lo attendevamo tutti il mercoledì come un parente”.

Yuri Sarchié e il sindaco di Sefro, Giancarlo Temperilli davanti alla targa in memoria del commerciante di pesce ucciso

Yuri Sarchié e il sindaco di Sefro, Giancarlo Temperilli davanti alla targa in memoria del commerciante di pesce ucciso

Presenti anche il consigliere regionale Angelo Sciapichetti, il vicesindaco di Pioraco Matteo Cicconi, il sindaco di Fiuminata Ulisse Costantini che ha annunciato la prossima apposizione di una targa a ricordo di Sarchiè, l’assessore Roberto Mancinelli del comune di Camerino, consiglieri di maggioranza e minoranza di Sefro, alcuni ex sindaci del paese, insieme a decine di clienti dell’indimenticato commerciante, e ai rappresentanti locali delle forze dell’ordine. “Per non dimenticare Pietro Sarchiè, ucciso il 18 giugno 2014. I Sefrani con questa targa vogliono dimostrare l’affetto che hanno per Pietro e per i suoi familiari. Vogliono ricordare l’uomo buono e onesto che amava il suo lavoro e la sua famiglia”, recita la targa scoperta in piazza Bellanti, sul lungofiume dove si fermava sempre il furgone bianco, carico di pesce fresco e della coinvolgente umanità di un uomo che in decenni di lavoro, per tanti era diventato uno di famiglia. Come ha ricordato Yuri Sarchiè, la famiglia attende giustizia, confermando la massima fiducia alla procura di Macerata ed agli investigatori che si stanno occupando del caso.

 

 

 

 

 

 

 

Un momento della cerimonia

Un momento della cerimonia

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I sindaci insieme al consigliere regionale Angelo Sciapichetti (secondo da sinistra)

La targa in memoria di Pietro Sarchiè

La targa in memoria di Pietro Sarchiè

 

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