Spazio pubblicitario elettorale

Poche luci e tante ombre
gelano la festa salvezza della Rata

SERIE D - Obiettivo centrato ma con poche soddisfazioni. In settimana il summit tra dirigenti per programmare la prossima stagione

- caricamento letture
Maceratese-San Marino_FF-12

La Maceratese sotto la tifoseria

di Mauro Giustozzi

Una salvezza arrivata più con la calcolatrice in mano che sul campo ed aspettando i risultati dagli altri stadi. Si è chiusa così la stagione della Maceratese, un finale che per certi versi ha ricordato quanto accadde già nello scorso torneo di Eccellenza: allora fu l’Urbino che battendo il Montecchio all’ultima giornata consentì alla Rata di giocarsi poi lo spareggio vincente per approdare in D. Quest’anno è stato il Castelfidardo che perdendo solo 2-0 in casa col Sora ha consentito ai biancorossi, con il loro -6 di differenza reti di avere la meglio sui ciociari a quota -10.

L’obiettivo programmato alla vigilia della stagione dalla società era mantenere la categoria ed è stato centrato. Di questo va dato atto, e su questo non c’è discussione. Sul come, invece, resta l’immagine di una stagione da montagne russe, dove la discontinuità l’ha fatta da padrone, contraddistinta da ben 18 sconfitte su 34 partite disputate ed una lunga sofferenza finale fino all’epilogo positivo vissuto all’Angelini di Chieti. Ma di soddisfazioni vere e proprie i tifosi biancorossi quest’anno ne hanno registrate davvero poche: i successi nell’andata contro L’Aquila e Atletico Ascoli e la decisiva vittoria casalinga nel ritorno contro la Recanatese sono stati i momenti più importanti.

Crocioni_Maceratese_FF-9

Alberto Crocioni

Per il resto tante sconfitte, molte umiliazioni come i 9 gol incassati nei due derby contro l’Ancona, l’incredibile sconfitta di San Marino come quelle interne negli scontri diretti con Sora e Termoli nel girone di ritorno che hanno messo la salvezza della squadra a forte rischio. A dare un aiutino alla Maceratese sono state poi certamente le vicende extracalcistiche che hanno interessato molti club del girone: dallo stesso Chieti al San Marino, alla Sammaurese penalizzata, il Termoli senza presidente ed un Castelfidardo che è partito male e non è poi riuscito a rientrare nella lotta salvezza fino in fondo. Del resto se la permanenza in D senza passare per i playout è arrivata con una quota così bassa, appena 38 punti, testimonia proprio che se le battistrada hanno corso ad altissima velocità in basso il cammino è stato col freno a mano tirato. Peraltro la Maceratese è l’unica squadra della serie D ad aver evitato i playout grazie alla miglior differenza reti nei confronti di un’avversaria giunta con gli stessi punti.

maurizio lauro maceratese san marino1

Maurizio Lauro

Accanto al valore di aver mantenuto una serie nazionale come la D ritrovata dopo un decennio, cosa che lo scorso anno non era riuscita ad esempio a piazze importanti come Civitanovese e Fermana per restare a club del circondario, la Maceratese ha saputo riaccendere l’entusiasmo di una tifoseria, questa sì, encomiabile che dalla prima all’ultima giornata ha sostenuto i colori biancorossi. Oltre 600 abbonamenti in estate, una presenza costante in media di 1000/1500 spettatori all’Helvia Recina e in trasferta sempre centinaia di supporters al seguito fino all’epilogo di Chieti. Segno di un amore ritrovato per la Rata che ha portato anche alla contestazione finale, peraltro ordinata e senza alcuno strascico, al rientro della squadra domenica sera con uno striscione eloquente che è stato apposto all’ingresso dello stadio di contestazione della squadra per le ultime partite disputate che hanno portato in dote appena 1 punto nelle sfide contro Unipomezia, Giulianova e Chieti. Tifoseria che avrebbe certamente meritato un epilogo finale meno sofferto e anche umiliante delle più recenti prestazioni di una squadra comunque costruita male in estate, rattoppata parzialmente con gli arrivi di Siniega e Ciabuschi soprattutto.

 

maceratese giulianova

Maceratese – Giulianova

Una Maceratese che ha pagato la carenza di un congruo numero di under in rosa, con troppi giocatori doppioni in organico, con scarsa fisicità in ogni zona del campo ed anche priva di quella cattiveria e determinazione agonistica che, unita alla personalità di almeno un calciatore per reparto, avrebbe consentito una navigazione più tranquilla. Anche la gestione di mister Possanzini, soprattutto nel girone di ritorno, non è stata esente da errori culminati con le due pesantissime sconfitte casalinghe con Sora e Termoli: l’insistenza su un tipo di gioco poco adatto in genere alla categoria, soprattutto per una squadra che doveva esclusivamente salvarsi, lo ha portato all’esonero. Con il sostituto Maurizio Lauro che ha gestito le ultime partite con qualche difficoltà, in particolare dopo il buon momento dei 7 punti conquistati in tre gare, per un organico che ha confermato tanti limiti caratteriali e di gestione della partita già evidenti da inizio campionato.

Marras_Maceratese-San Marino_FF-2

Maceratese – San Marino

Alla fine resta il plauso alla società di aver, in qualche modo, raddrizzato la barca nel finale di stagione ed ottenuto la soffertissima salvezza. Certo, gli errori e le incertezze mostrate in questo primo torneo tra i ‘grandi’ dell’Interregionale dovrà essere di insegnamento per fare meglio in futuro.

Un futuro che, salvo stravolgimenti clamorosi, sarà portato avanti ancora dal presidente Alberto Crocioni supportato sempre dallo sponsor Colfiorito. Nelle scorse settimane si sono susseguite voci di interessamenti all’acquisto della Rata di presunte cordate locali o dello stesso imprenditore abruzzese Luciano Campitelli, ex patron del Teramo una decina di anni fa. In un delle rare apparizioni pubbliche il presidente Crocioni, ieri in una trasmissione televisiva, si è detto pronto a portare avanti la società anche nella prossima stagione, ma ha anche aperto la porta ad eventuali ingressi di chiunque lo volesse concretamente affiancare nella gestione economica del club. Società attuale quindi che, a questo punto, va avanti e dovrà programmare la prossima stagione: già in settimana è previsto un summit tra gli attuali dirigenti. Dove la parola rinnovamento e rivoluzione dovrà essere necessariamente al primo posto.

Articoli correlati


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X