Don Luigi Merola a Recanati per “Su la testa”
Appelli dei 5 stelle a Matelica e Potenza Picena

AGENDA ELETTORALE - Il sacerdote presenterà a Villa Colloredo Mels il suo nuovo libro "Storie di ragazzi tra legalità e camorra". A Loro Piceno Ilenia Catalini punta su turismo e sociale. A Matelica Cesari attacca il sindaco ("Ci vuole gemellare con Gela, una delle città più inquinate d'Italia"), M5s si appella ai cittadini. "O noi o loro". I grillini di Potenza Picena: "800 richieste di condono nei cassetti dell'ufficio tecnico"
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Il punto del giorno verso le elezioni comunali del 25 maggio. Ecco l’esercito dei candidati nei 43 comuni maceratesi chiamati al voto (leggi l’articolo).

Don Luigi Merola

Don Luigi Merola

RECANATI – La lista “Su la testa” si affida a don Luigi Merola.

Nota della lista “Su la testa“: « Don Luigi Merola ritorna a Recanati giovedì 22 maggio alle ore 21,30 nella sala conferenze di Villa Colloredo Mels, il “sacerdote di frontiera” presenterà il suo nuovo libro, intitolato “Storie di ragazzi tra legalità e camorra”. Per anni parroco a Forcella,più volte minacciato ,Don Luigi Merola è da anni alle prese con una strenua lotta culturale alla camorra e all’illegalità in generale. E’ tra l’altro fondatore dell’associazione “A voce d’e creature” volta al recupero di circa 80 ragazzi tra i 6 ed i 15 anni al quartiere partenopeo di Arenaccia. Il giovane e coraggioso sacerdote campano sceglie ancora una volta Recanati per presentare il suo secondo libro, in appoggio della candidatura a sindaco del giovane Luca Fontanella, rappresentante della lista civica “Su la Testa”».

 

Franco Senigagliesi

Franco Senigagliesi

POTENZA PICENA – M5s: “800 richieste di condono nei cassetti dell’Ufficio tecnico”. 

Dal Movimento 5 Stelle riceviamo: «Vogliamo informare i Cittadini di Potenza Picena che nei cassetti polverosi dell’Ufficio Tecnico di Potenza Picena giacciono ancora inevasi circa 800 richieste di condono edilizio. La notizia ha del clamoroso e da l’esatta misura della inefficienza della macchina amministrativa comunale, supportata da una classe politica disattenta. Le richieste più vecchie di condono risalgono al 1985 – Governo Craxi I – Ministro delle finanze Bruno Visentini, poi ci sono quelle del condono edilizio varato nel 1995 -dal Governo Dini – Ministro delle finanze Augusto Fantozzi e infine nel 2003 – il Governo Berlusconi II – Ministro delle finanze Giulio Tremonti vara l’ultimo condono edilizio.
Tanti cittadini aspettano di sanare le irregolarità edilizie e l’Amministrazione comunale non ha saputo dare adeguate risposte.
Il tesoretto giacente nei cassetti di qualche scrivania dell’Ufficio Tecnico è di difficile quantificazione, chi dice poche centinaia di migliaia di euro da incassare da parte del Comune, chi arriva a stimare cifre attorno alle 400-500.000 euro, una cifra consistente per le casse esauste del Comune e da investire immediatamente in azioni di ristrutturazione del patrimonio edilizio comunale, scuola ed edifici pubblici.
La nuova Amministrazione che uscirà dalle urne si dovrà fare carico di queste inefficienze».

Cittàfutura punta sulla cultura.

Nota della lista Cittàfutura: «Pensiamo che sia della massima urgenza ristrutturare, adeguare al grande patrimonio librario e non solo la Biblioteca e le strutture annesse di Potenza Picena.Occorre ripristinare la figura del curatore della parte dedicata all’archivio storico, rendere funzionale anche ai disabili l’accesso alla Biblioteca e prioritario, non rinviabile diventa mettere in sicurezza affrontare d’intesa con gli uffici specifici delle Soprintendenze, con le università l’avvio e perché no con il contributo di enti privati del recupero e della conservazione degli antichi e preziosissimi antifonarium di canto Gregoriano. E’ solo una parte della nostra proposta culturale legata non solo alle contingenze e alle specifiche attività che vanno sostenute ma anche in una ottica di prospettiva che nel caso delle attività legate alla Biblioteca debbono trovare posto anche in una ottica di “rete” a Porto Potenza.Una proposta culturale che si articoli anche c attraverso gemellaggi,intese con le grandi rassegne che caratterizzano la nostra Provincia. Pensiamo allo Sferisterio,a Musicultura,ecc.La nostra proposta culturale è l’unica presente in questa competizione elettorale.Una proposta che meglio articoleremo nella presentazione in una iniziativa pubblica che si svolgerà mercoledì 21 nella Sala Boccabianca a Potenza Picena con la partecipazione dell’assessore alla Cultura del Comune di Macerata Stefania Monteverde».

MATELICA – Cesari: “Sparvoli ci vuole gemellare con Gela, una delle città più inquinate d’Italia”.

Da Andrea Cesari del Nuovo Centrodestra riceviamo: «La politica del nostro candidato sindaco Sparvoli è stata sempre molto autodafé in generale, ma quella industriale fa letteralmente accapponare la pelle. Ci sembra bene ricordarlo in questi giorni di confusione, perché come sempre (lui in questo è un vero maestro e non ha problemi di scolarizzazione) ha confuso tutto, proponendo una lista dove c’è di tutto un po’, accogliendovi persone che tra loro fino a qualche mese fa erano agli antipodi per quanto dicevano, sostenevano, manifestavano, sostenendo gli uni industrie rir, aiutando gli altri la compagine che protestava attraverso legami che avevano a Bruxelles per aprire nuove inchieste.
Ma per capire quale sia la panacea sparvoliana ai mali industriali, basta rileggere quanto pubblicato dal Corriere di Gela il 25 agosto 2013. Sparvoli, che parla di Mattei come se ne fosse un grande conoscitore, ha proposto un gemellaggio addirittura con Gela (ma perché mai proprio la Sicilia che il nostro Sindaco in veste di Presidente della Libera Caccia ha visitato anche qualche giorno fa?), asserendo che «Mattei voleva valorizzare il nostro territorio, così come voleva risollevare le condizioni delle città meridionali. Ritengo che oggi un sodalizio con Gela sia importante sia dal punto di vista economico che da quello culturale. Insieme, potremmo progettare una politica industriale che stia al passo con i tempi e che punti sempre più sulle risorse giovani dei nostri territori. Potremmo inoltre avviare un gemellaggio tra le due città per capire come i gelesi vedono la figura di Mattei oggi e come, invece, la percepiscono i cittadini matelicesi. Da parte nostra c’è tutta la disponibilità».
Certo è che questo nostro Sindaco ci propone di gemellarci con una città tra le più inquinate d’Italia e dove l’industria più celebre è una raffineria. Ancora di raffinerie ed inquinamento vogliamo parlare, mentre stanno crescendo da tempo l’agricoltura ed un’industria di qualità, ed i settori enologico e gastronomico potrebbero diventare non solo volano della nuova occupazione, ma sospingere anche turismo e sviluppo del territorio?
Magari di questo potrebbero parlargli, e convincerlo pure, quei candidati della lista del (vecchio) Progetto Matelica, che un tempo erano fieri di lottare contro certe logiche e addirittura temevano alleanze con chi teneva posizioni ambigue su quelle».

Leonardo Mori

Leonardo Mori

L’appello di M5s ai matelicesi: “O  noi o loro”.

Da Movimento 5 Stelle riceviamo: «In tre anni anche a Matelica abbiamo realizzato tanto: battaglia Biogas con raccolta fondi, battaglia RIR, raccolta firme per il taglio vitalizi degli ex consiglieri regionali, raccolta firme per il taglio ai costi della politica, pulizia del fiume Esino, progetto e individuazione dei fondi per piste ciclabili, progetto orti urbani, progetto latte alla spina, svariati incontri pubblici con i cittadini, conferenze con deputati e senatori, istanze del territorio discusse in parlamento dai ns. portavoce (forse in pochi ricordano che nelle Marche il capolista PD era un certo Enrico Letta e PDL Berlusconi, che a malapena conoscono la posizione geografica della regione), primo partito alle politiche del 2013.
E, su tutti, un programma realizzato con i cittadini, che un primo obiettivo lo ha già raggiunto: ha costretto le altre liste a scrivere un programma e a renderlo pubblico … anche se, guardando i programmi degli anni scorsi e quelli depositati dalle liste attualmente in corsa vi renderete conto di quanto siano inadeguati. Ora siamo al momento clou. Per quanto riguarda noi, sapete chi siamo e sapete che ci saremo anche in futuro, con le nostre battaglie a favore di tutti i cittadini, con le nostre riunioni settimanali a porte aperte e con gli incontri pubblici periodici. La decisione a voi,  ma stavolta pensateci bene. Di occasioni come questa non se ne presentano tante. O noi, o loro».

 

Ilenia Catalini

Ilenia Catalini

LORO PICENO – Ilenia Catalini punta su turismo e sociale.  Il candidato sindaco Ilenia Catalini si propone come novità nel panorama politico lorese e presenta il suo programma: « Il programma di CambiAmo Loro Piceno punta sul turismo legato alla riqualificazione del centro storico, alla tutela e conservazione della bellezza del territorio e alla promozione dei suoi prodotti tipici, vino cotto in primis. Su questo argomento riteniamo sia necessario avere ben chiaro l’obbiettivo del raggiungimento della DOP, ma non limitandosi al ruolo di giocatori, bensì a quello di protagonista. Loro Piceno è il Paese del Vino Cotto, non perché c’è la sagra da decenni, ma perché produce un prodotto di eccellenza. Molti produttori qui in paese hanno investito sul vino cotto, realizzando cantine in linea con i Regolamenti in materia. E’ dovere dell’amministrazione sostenerli, svolgendo bene il ruolo istituzionale. I produttori sanno fare impresa da soli, ma occorre che il Comune riacquisti un ruolo da leader rispetto agli altri territori del maceratese e del piceno pure interessati a questa produzione”.
Punto importante del programma, inoltre, la politica di housing sociale: riqualificare il centro storico con accordi tra imprese e comune per promuovere un piano di sostegno ai giovani che vogliano acquistare la prima casa. “Ripopolare il centro storico – dice Ilenia – è il segno dell’inversione di tendenza per questo comune che negli ultimi anni si è avviato verso il declino. Sostegno alle imprese, alle attività commerciali e turistico-recettive presenti anche con interventi di sgravi è doveroso in questo momento di crisi. E’ nella capacità di fare questo che si dimostra il senso di comunità”».
Sul bilancio la Catalini insiste: “Quando saremo nella stanza dei bottoni avremo chiaro come stanno effettivamente le cose. Una cosa però la sappiamo: il bilancio in attivo che formalmente lascia l’amministrazione uscente, deve fare i conti con un progetto per la ricostruzione della scuola dell’infanzia finanziato per meno della metà e per il quale mancano almeno 600.000 euro. Il tutto con una scuola primaria che richiede un’urgente ristrutturazione. Non sarebbe stato il caso fare una sola struttura? Ad ogni modo, troveremo una soluzione per garantire comunque il servizio scuola a Loro Piceno in totale sicurezza. Quanto ai servizi, promettiamo di mantenerli tutti e di intervenire sulle carenze esistenti. La crisi ha colpito duro, il quadro sociale è cambiato e molte sono le famiglie in difficoltà”.

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