La Camera approva la riforma Delrio:
Province abolite per legge

Gli Enti diventano "aree vaste" e saranno sostituiti dalle unioni dei Comuni e dalle città metropolitane. A guidarli un sindaco eletto dai suoi colleghi del territorio. Pettinari, eletto al ballottaggio nel 2011, ultimo presidente eletto dai cittadini
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macerata cancellatadi Filippo Ciccarelli

Antonio Pettinari è l’ultimo presidente della Provincia di Macerata eletto dai cittadini, perché da oggi le Province non esistono più. Con l’approvazione definitiva da parte della Camera dei Deputati del disegno di legge proposto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, prende piede una riforma che ridisegnax la geografia amministrativa dell’Italia e che interessa anche i Comuni. Le competenze delle Province – che diventano aree vaste – passano alle unioni di Comuni, ad eccezioni delle città metropolitane, istituite per legge e che nasceranno dal 1° gennaio 2015. Sono previste 9 città metropolitane (Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Reggio Calabria, Torino, Venezia) oltre alla decima, Roma Capitale, che ha uno status a parte. Anche per tre regioni a statuto speciale (Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia) sono previste città metropolitane: queste sono Trieste, Cagliari, Catania, Messina e Palermo.  L’approvazione definitiva è arrivata con 260 voti a favore, 158 contrari e 7 astenuti. I sì sono arrivati da Partito Democratico, Nuovo Centrodestra, Scelta Civica e Popolari per l’Italia; contrari, invece, Forza Italia, M5S, Lega Nord, Sel e Fratelli d’Italia. Nelle nuove province il presidente è un sindaco, eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali della provincia. Si riduce la durata degli anni in carica (da 5 a 4) e scompare la Giunta provinciale. Il Consiglio provinciale è sostituito dall’Assemblea dei sindaci, ed i suoi componenti non percepiranno alcuna indennità. Oltre alle competenze su strade, scuole, ambiente ed urbanistica, ai nuovi Enti spetterà il coordinamento tecnico ed amministrativo delle funzioni dei Comuni. Ma la legge approvata oggi dovrà, necessariamente, essere completata dalla modifica del Titolo V della Costituzione.
Pettinari è stato eletto al ballottaggio del 29 e 30 maggio 2011 con 71.365 voti (pari al 54.55% delle preferenze) contro i 59.451 voti raccolti dal presidente uscente, Franco Capponi (45.55%). Al primo turno Pettinari aveva ottenuto un margine più risicato, di 62.114 voti contro i 61.610 di Capponi. L’attuale presidente della Provincia (salvo improbabili scossoni politico-amministrativi) arriverà alla naturale scadenza del mandato, prevista nel 2016: da allora anche Macerata potrà sperimentare la nuova provincia.

 



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