Pollenza, Romoli attacca la Ricciardi: “Si faccia un esame di coscienza”

Il consigliere critica l'atteggiamento dell'ex sindaco, dopo il distacco di Luciano Mandolesi da "Pollenza in Comune". Il Consiglio ha approvato l'estensione del metano a Rambona
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Mauro Romoli

Mauro Romoli

C’è fermento a Pollenza in attesa delle elezioni di maggio. In questi giorni il Consiglio comunale ha approvato, con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione dei gruppi di opposizione, l’estensione della rete del metano per 1,8 km nella frazione di Rambona. «E’ un’opera importante per il territorio pollentino – si legge in un comunicato stampa dell’amministrazione – tante sono le famiglie che verranno raggiunte da questo importante servizio, voluto fortemente dall’amministrazione Monti nell’ottica di colmare progressivamente il gap di servizi tra le zone rurali ed i centri urbani. L’obiettivo si è reso possibile grazie ad un accordo che la giunta comunale ha raggiunto con la ditta Reical, che ha soddisfatto le esigenze produttive dell’azienda nel rispetto dell’ambiente circostante, assicurandole una stabilità per gli anni futuri anche a salvaguardia dei livelli occupazionali. Nella stessa seduta il Sindaco Luigi Monti ha informato il consiglio comunale che è pervenuta al protocollo del Comune una dichiarazione del consigliere di minoranza Luciana Mandolesi in cui la stessa comunicava la sua fuoriuscita dal gruppo consiliare “Pollenza in Comune” guidato dall’ex sindaco Sabrina Ricciardi».
Commenta la separazione Mauro Romoli, capogruppo di maggioranza del gruppo consiliare “Con la gente” che ha dichiarato «esprimiamo solidarietà al consigliere Mandolesi per il gesto compiuto nel distaccarsi dal gruppo Ricciardi, logico epilogo di una situazione di disagio manifestata ormai da tempo, con voti in consiglio differenti rispetto a quelli del gruppo d’appartenenza. E’ un fatto incontrovertibile che chiunque abbia a che fare politicamente con Sabrina Ricciardi, chi prima chi dopo, fortunati chi prima, prenda le distanze da lei e si penta amaramente di averle dato fiducia. Dopo tanti anni passati sulla cresta della politica locale, crediamo che per la Ricciardi sia arrivata l’ora di farsi un serio esame di coscienza sul suo modo di intendere la politica che le ha portato a cambiare continuamente casacca e squadra, con dimissioni a raffica di tanti assessori e consiglieri che negli anni l’hanno appoggiata. La Ricciardi è riuscita a stabilire un primato singolare: non solo è riuscita a spaccare il gruppo di maggioranza a metà negli anni in cui fu sindaco dando vita ad un ribaltone politico che grida ancora vendetta, ma è riuscita perfino a spaccare il proprio gruppo anche stando all’opposizione. Quanto successo speriamo serva da monito anche ai cittadini pollentini per capire con chi avranno a che fare, visto che voci di paese dicono che la Ricciardi sia in procinto di lanciare la sua ennesima campagna elettorale per ricandidarsi a sindaco. Pollenza non merita di tornare indietro, a quei tempi bui in cui il lavoro dei comitati di quartiere, delle tante associazioni era mortificato e la vita sociale di Pollenza era influenzata dalle tante spaccature createsi nella comunità. Ricucire e ricostruire il tessuto sociale, ripristinare un modello organizzativo dell’ente e del suo personale che era stato disintegrato, ha richiesto tempo e pazienza. In questi 5 anni crediamo di avercela fatta, per questo ci opporremo compatti a pericolosi tentativi di restaurazione”.



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