Anna Benocci inizia la sua corsa:
“Voglio creare un Comune più umano”

L'INTERVISTA - La candidata sindaco del centrosinistra racconta le sue origini e annuncia obiettivi e piano d'azione in vista delle elezioni comunali a Montefano
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Anna Benocci ha vinto le primarie a Montefano

Anna Benocci è il candidato del centrosinistra a Montefano

di Donatella Donati

L’intervista ad Anna Benocci, candidata sindaco a Montefano, fa seguito ad un articolo da me scritto su Cronache Maceratesi (leggi) che riassumeva la sua personalità e la sua storia. Essendo stati numerosi gli interventi dei lettori sull’argomento ed avendo la Benocci espresso la sua preoccupazione per eventuali fraintendimenti ci è sembrato necessario farle un’intervista partendo proprio dal termine “nobildonna”usato nei suoi confronti che le ha causato qualche disagio.
Le ho chiesto perciò per prima cosa il perché del disagio .
“L’espressione mi ha fatto sorridere , comprendendo la metafora, ma ha creato stridore in tante persone che hanno letto, che evidentemente considerano contraddittoria la presenza di una ” nobildonna” come espressione di una corrente politica di sinistra (intendendo per questo termine qualcosa di diverso da quanto inteso nel termine “nobile”)”.
Io aggiungo una considerazione non peregrina: tutte le volte che una donna si avvicina al potere si trovano occasioni per contrastarla; è un reflusso un po’ maschilista che colpisce anche inconsciamente. Anna Benocci è stata presidente della Pro Loco e alla mia richiesta di fare un bilancio della sua presidenza ha risposto:
“ E’ stata per me una esperienza bellissima…mi ha permesso di conoscere tante persone, usanze del paese nel quale per libera scelta ho deciso di vivere…Sapori d’Autunno mi è rimasta nel cuore; 2600 persone a Montefano un vero successo di tutti i componenti del direttivo della proloco e di tutti coloro che gratuitamente prestano un servizio fantastico. Ancora oggi mi sento di ringraziarli….”
Montefano è una cittadina che conosco molto bene essendo stata dirigente della locale scuola media quando dipendeva da Recanati. Ricordo la vivacità dei suoi abitanti e l’interesse per la scuola dell’allora sindaco Fabio Baldoni. Ma gli anni sono passati ed è importante il parere della candidata sindaco sulle criticità attuali e le cose che non vanno oggi.
“Non amo la critica gratuita… Delle cose sono state fatte dall’attuale amministrazione, altre sono state carenti, mi riferisco alla politica sociale, all’aiuto a persone che hanno in casa minori e anziani non autosufficienti. Aiutare i cittadini in difficoltà saltuariamente, non predisponendo per loro una politica specifica in grado di metterli in condizione di godere di quanto la Regione stanzia in questi casi è un errore. Macerata per esempio ha istituito un vero e proprio Fondo anticrisi per le famiglie indigenti. Non aver reso funzionanti investimenti fatti in tempi brevi è un errore, mi riferisco ai pannelli fotovoltaici della scuola che sono rimasti fermi per anni , a quanto afferma il responsabile dell’installazione, e forse non funzionano ancora….Insomma molte sono le cose di cui si potrebbe parlare. Personalmente sono convinta che la politica dell’apparenza non paga… A che serve asfaltare strade o fare opere pubbliche quando dopo pochi mesi o qualche anno presentano già dei problemi ?”
Non sempre è chiara la costituzione delle liste per quanto riguarda la collocazione dei partecipanti. Qualcuno mi ha fatto osservare che la lista cui appartiene Anna Benocci non è del PD. Questa confusione è oggi abbastanza comune perché le appartenenze sono sempre più sfumate . Ad Anna Benocci chiedo un possibile chiarimento :
“ Sono state fatte le primarie per il centro sinistra, abbiamo firmato un documento , è stato preso il modello usato per le primarie di altre città , cosa altro dobbiamo aggiungere ?”
A questo punto per una maggiore concretezza chiedo alla Benocci quali sono gli obiettivi primari della sua prossima azione nell’eventualità che diventi sindaco:
“Il mio obbiettivo primario è quello di rendere la gestione del Comune più umana, cercando di diminuire il gap tra pubblica amministrazione e persone…mettersi al servizio dei cittadini e non il contrario…rendere più agevoli le pratiche amministrative, fare opere pubbliche ma non dimenticare mai il periodo di crisi che tutti stiamo vivendo, che stanno vivendo tutti coloro che non hanno un lavoro e fanno fatica ad arrivare in fondo al mese”.
Chiudo l’intervista con una bella dichiarazione della candidata circa la sua formazione e i suoi ideali:
“Il mio profondo senso civico di cui ho respirato il significato fin da piccola grazie ad una famiglia profondamente antifascista non mi ha mai abbandonato. I miei nonni con un bambino piccolo ( mio padre) lasciarono un paesino della Toscana e l’Italia per espatriare in Francia, pur di non prendere la tessera del fascio…. Tutte queste cose hanno indelebilmente segnato la mia vita, la mia storia . L’onestà, l’uguaglianza, la libertà di espressione , la difesa dei più deboli sono valori per me irrinunciabili ; è per questo che ho deciso di impegnarmi politicamente nella piccola realtà in cui per amore ho deciso di vivere”.

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