Comi: “Pettinari e Capponi
devono andare insieme”

VERSO LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE - A Treia avvicendamento alla guida del Pd. Dopo la Cammertoni, grandi manovre con due liste possibili. A Cingoli il segretario regionale del Partito Democratico punta sull'assessore provinciale Leonardo Lippi (Udc) che da parte sua annuncia: "Sciolgo le riserve a Pasqua"
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Il presidente della Provincia Antonio Pettinari con l'assessore Leonardo Lippi

Il presidente della Provincia Antonio Pettinari con l’assessore Leonardo Lippi

 

di Maurizio Verdenelli   

Alle prossime amministrative, il ‘triangolo delle Bermude’ in salsa “Modello marche” pare situato lungo l’asse Treia-Cingoli. Una zona politicamente che, giorno dopo giorno, denota una forte instabilità. Un Mar dei Sargassi dove candidature eccellenti e nomi forti, una volta dati sicuri, potrebbero perdersi nel labirinto della nuova e mutevolissima ‘geografia’ dove neppure il filo d’oro di Arianna potrebbe servire a districarsi. A Cingoli si sono dimessi ieri due consiglieri comunali di maggioranza che fanno capo al gruppo ‘Fratelli d’Italia-An’: martedì la surroga in un consiglio comunale convocato d’urgenza. Alla Sala degli Stemmi dove stamattina si è tenuta la conferenza stampa per l’inaugurazione dei locali dell’ex seminario (leggi l’articolo), a dividere ‘fisicamente’ due protagonisti della prossima corsa, c’era il vescovo mons. Giuliodori: alla sua destra l’assessore provinciale Leonardo Lippi, alla sinistra il sindaco sen. Filippo Saltamartini. Nessuno ha incrociato lo sguardo dell’altro e il vescovo si è illuminato soltanto quando Lippi, inviato dal presidente Pettinari (ha detto) ricordando i propri interventi da ’sindaco del terremoto’ ha sottolineato come la terra cingolana abbia ereditato dallo stato pontificio tanti gioielli architettonici come le chiese che ornano centro storico e frazioni. E mentre Saltamartini sembra destinato a perdere qualche pezzo, a domanda (del cronista), al banco del Caffè del Duomo, Lippi si è lasciato sfuggire soltanto una frase circa una sua possibile candidatura: “Scioglierò tutte le riserve solo nel corso della settimana santa: le notizie le avrete solo allora”.

Giorgio Giorgi

Giorgio Giorgi

Nell’attesa, mentre sembra perdere qualche chances il pur ‘forte’ sindaco uscente (chi non ricorda i big ospiti di Saltamartini per la ‘politica dal Balcone’ in un ‘tutto esaurito’ di folla e mondanità?) l’ex assessore provinciale Giorgio Giorgi – che con Lippi ha sempre condiviso politica e partito, l’Udc- è stato al centro di una conviviale del gruppo ‘Cingoli 2020’. Assente Lippi, presente Berrè (Confartigianato) e circa duecento persone, soprattutto giovani, Giorgi ha tenuto un intervento “da candidato sindaco” ha sottolineato qualcuno che è stato al desco di Villa Ugolini, a Colle San Valentino, dove si è tenuta questa prima cena elettorale ad oltre due mesi dal voto. Ed ora la partita sembra indirizzarsi sui due ‘campioni’ della periferia cingolana: Giorgi da Villastrada, Lippi da Mummiola (ad un tiro di sasso da quella).

Francesco Comi, neo segretario regionale del Pd

Francesco Comi, neo segretario regionale del Pd

“A Cingoli aspettiamo, come centrosinistra, che si presenti Leonardo Lippi: ex sindaco, ex consigliere regionale ed assessore provinciale. Ha tutte le carte in regola” ci ha dichiarato intanto ieri sera ad Osimo l’avv. Francesco Comi, alla sua prima uscita ufficiale da segretario del Pd per sostenere insieme con l’on. Carrescia e il presidente della commissione attività produttive della regione, Badiali, la candidatura del candidato sindaco Simone Pugnaloni (una cena elettorale di successo con oltre 300 partecipanti). “Ad Osimo spero di portare Matteo Renzi. Me l’aveva promesso ma era ancora e semplicemente segretario del Pd. Ma ora, da premier sarà difficile… ad un mio sms Matteo ha risposto dopo due giorni…Non dispero comunque”.

 

 

La lista civica Futuro nel cuore. Da sinistra a destra: Palazzesi Michele - libero professionista interior designer -; Matteucci Giovanna - libero professionista avvocato -; Palanca Giuliana - ex impiegata -; Tartari Manolo - libero professionista architetto -; Zacconi Loretta - impiegata -; Cammertoni Daniela - comandante polizia municipale -; Scocco Giacomo - progettista arredamenti - ; Caraffa Annunziata - impiegata - ; Ruffini Domenico - odontotecnico -; Fabiani Letizia - insegnante - ; Medei Angelo - ristoratore -

La lista civica Futuro nel cuore: Michele Palazzesi, Giovanna Matteucci,  Giuliana Palanca, Manolo Tartari, Loretta Zacconi  Daniela Cammertoni, Giacomo Scocco, Annunziata Caraffa, Domenico  Ruffini, Letizia Fabiani e Angelo  Medei

Ancora più labirintica la situazione a Treia dove regna il tatticismo più assoluto. A partire per prima, come noto, Daniela Cammertoni (leggi la presentazione) che è vista peraltro con molta simpatia e le cui quotazioni sono destinate a salire, visto che giù la piazza non c’è nessuno -Capponi, ‘padre nobile’ resta al momento elettoralmente alla finestra, munito tuttavia di canocchiale aristotelico, teso comunque al rinnovamento della politica comunale in direzione dei giovani, ha dichiarato. Intanto ieri la lista Civica della Cammertoni ha presentato i suoi candidati. Per loro sarà ‘la prima volta’.
Nei giorni scorsi intanto in casa Pd il segretario Brugnoni (cuperliano) si è dimesso per far posto al nuovo eletto Pompili, treiese di ritorno (sette anni fa), renziano. Che guida, per pax interna, la segreteria. Al voto il partito democratico si presenterà con la lista ‘Treia adesso’. Non si hanno notizie per il momento del gruppo che fa capo a Corrado Speranza ed altri.  E nessuna notizia da Santalucia, l’ultimo sindaco. Dice ancora Comi da Osimo: “Il presidente della Provincia, Pettinari, che resta per noi un punto fermo, e Franco Capponi che è in Regione nello staff dell’esecutivo Spacca e che si è presentato l’ultima volta con Scelta Civica, devono collaborare insieme per la vittoria del Centrosinistra”.

Il consigliere provinciale Franco Capponi

Il consigliere provinciale Franco Capponi

Mentre Pettinari al vostro cronista ha ribadito la sua assoluta volontà di non presentarsi (“Ho troppo da fare in Provincia per seguire come si deve un comune importante come Treia”), non si hanno notizie certe del gruppo Udc. In…movimento verso Speranza & C.? E il Modello Marche? Staremo a vedere, naturalmente mentre impazzano le feste per San Patrizio, il patrono che Treia divide con l’Irlanda. Giochi, gastronomia, ponies, gite per tre giorni da ieri. Manca tuttavia uno dei piatti forti della festa patronale: la proclamazione del ‘Treiese dell’anno’. E’ vero che dopo don Giuseppe Branchesi (adesso anche parroco di Chiesanuova, dopo il pensionamento di don Guido Bibini: la sua ‘popolazione’ di anime si è triplicata, con Camporota e Santa Maria in Selva) si era ritenuto di non procedere più ad elezioni annuali, ma triennali, epperò sono già tre anni da quando (2011) il presidente dell’associazione dei Polentari ha ottenuto l’ambito riconoscimento. Resterà il popolare don Peppe l’ultimo ‘treiese dell’anno’ (Capponi, allora presidente della Provincia, il penultimo) oppure la Proloco riprenderà la fortunata manifestazione dal prossimo anno? Non è dato sapere anche se Pettinari fa sapere che ‘resterà presidente della Provincia fino al 2016’  -ma non detto in riferimento al premio, è chiaro: l’avvertenza del cronista, appare necessaria.
Intanto a Treia, giù la piazza continua a non esserci nessuno e neppure nessuno a cena (elettorale, s’intende).



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