Caso Lube, Corvatta: “Nessuno scippo”
Canesin: “Noi, dispiaciuti e all’oscuro”

Il sindaco di Civitanova parla di "opportunità per tutta la provincia" e rivela di aver proposto alla squadra di mantenere la denominazione con Macerata. Il costo per la città rivierasca dovrebbe essere di 1.5 milioni di euro. Malumori dal capoluogo
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La tifoseria della Lube al Fontescodella

La tifoseria della Lube al Fontescodella

I sindaci di Macerata e Civitanova, Romano Carancini e Tommaso Claudio Corvatta

I sindaci di Macerata e Civitanova, Romano Carancini e Tommaso Claudio Corvatta

 

di Laura Boccanera e Filippo Ciccarelli

Al Comune di Civitanova costerà circa un milione e mezzo di euro il palazzetto dello sport dove dovrebbe andare a giocare la Lube. Continua a far discutere e scatena una “guerra” Macerata Civitanova l’ipotesi emersa in questi giorni e che potrebbe presto vedere la prima squadra di volley di Macerata trasferirsi a Civitanova per le partite casalinghe (leggi l’articolo). Un’ipotesi che però comincia a prendere piede secondo il sindaco Corvatta che ha incontrato la dirigenza della Lube Banca Marche e i vertici della Civita Park che si sono detti possibilisti. Il sindaco di Civitanova ha anche sentito telefonicamente Romano Carancini per due volte, la prima martedì quando l’indiscrezione ha preso corpo e poi ieri, questa volta su telefonata di Corvatta che ha avvertito il primo cittadino maceratese dell’incontro che ci sarebbe stato a distanza di poche ore. “Nella prima conversazione ho fatto presente al sindaco che si trattava di fantasie solo perché era stata la Lube, al termine di un colloquio avuto per altri motivi, a prospettare l’idea di un palasport. In realtà era da circa un anno che avevamo pensato ad un utilizzo diverso della cubatura destinata alla fiera, ma pensavamo alla squadra di calcetto che gioca in A2, ipotesi che poi non ha preso piede e si è arenata. Quando la Lube ce l’ha proposto l’abbiamo presa in considerazione, ma solo ieri si è formalizzata la possibilità concreta – sostiene Corvatta – e c’è stata un’accelerazione”. Il sindaco descrive la telefonata come “schietta, franca e leale” anche se non è difficile ipotizzare che per Macerata sia stato un duro colpo apprendere della notizia: “Tengo a ribadire che non si è trattato di uno scippo – sottolinea Corvatta – anzi, è un’opportunità per tutta la provincia, la Lube è costretta a giocare a Osimo, ma non c’è volontà di scatenare una guerra, anzi ho anche proposto alla squadra di mantenere il nome “Lube Macerata”. Un’operazione che, sempre a detta del sindaco, sarebbe anche contenuta nei costi per la collettività e che produrre un indotto economico importante. Si parla di circa 2 milioni e mezzo di euro che però diventerebbe un milione e mezzo. A scomputo infatti verrebbero conteggiati i 950 mila euro di oneri di urbanizzazione sui quali è stato presentato ricorso al Tar. A seguito dell’incontro avuto Corvatta sostiene infatti che la Civita Park sarebbe d’accordo nel realizzare i lavori e sottrarre la cifra: “un primo conto grossolano, facendo un accordo sui 950mila euro, il costo a carico del Comune è di un milione e mezzo circa, oltretutto dovrebbero essere apportate delle modifiche allo stabile attualmente realizzato, smontando il soffitto, non piatto per essere omologato, ma a volta. Così come dovrà scomparire il colonnato centrale”.

I tifosi della Lube

L'assessore allo sportAlferio Canesin

L’assessore allo sportAlferio Canesin

La politica maceratese accusa il colpo, che arriva piuttosto repentino: “Sono meravigliato dall’incontro avvenuto ieri tra la Lube e l’Amministrazione comunale di Civitanova, incontro del quale non ero a conoscenza. Ovviamente la Lube è libera di fare quello che vuole, ma credo che la soluzione migliore sia qui a Macerata. Certo, ci dispiace essere stati tenuti all’oscuro”. C’è amarezza nelle parole dell’assessore allo sport del Comune di Macerata, Alferio Canesin, che commenta così la visita ufficiale tra la dirigenza della Lube e il sindaco di Civitanova, Tommaso Corvatta. L’ipotesi che la squadra vada a giocare a Civitanova, in un palazzetto di nuova costruzione nell’area Civita Park, significherebbe una perdita enorme per il capoluogo, anche perché il nome e i colori sociali che la società pallavolistica porta in giro per il mondo sono quelli di Macerata. “La storia della Lube è imperniata su Macerata. Spostarla a Civitanova, credo, creerebbe problemi ai tifosi e forse alla Lube stessa, ma d’altro canto, ripeto, ognuno è libero di fare le scelte che vuole. Noi avevamo ed abbiamo progetti per l’ampliamento del Palas, che è un luogo storico per la pallavolo maceratese – prosegue Canesin – purtroppo il momento economico è conosciuto, e se non si trovano imprenditori disposti a sostenere la spesa non riusciamo ad accontentare le richieste della società. Siamo e rimaniamo sempre aperti a tutti, se anche la stessa Lube volesse darci una mano riteniamo che il Palas potrebbe essere ampliato in pochissimo tempo. Contatti con l’amministrazione civitanovese? Io non ne ho avuti, ma so che il sindaco Carancini ha sentito Corvatta dopo la visita della Lube a Civitanova”.

Sulla vicenda interviene il consigliere al Comune di Macerata Marco Guzzini (Pdl): “E’ indescrivibile la rabbia e la tristezza che ho provato nel momento in cui ho letto la notizia di un possibile accordo tra la Lube e il Comune di Civitanova per la realizzazione di un nuovo palazzetto dello sport nel 2014. Da quando sono stato eletto consigliere comunale mi sono battuto in tutti i modi per spingere l’amministrazione ad ampliare il palas Fontescodella. Il Sindaco di Macerata, responsabile insieme ai suoi compagni politici di questo ennesimo disastro, dovrebbe quanto prima dimettersi. Non si tratta solo di un fatto politico. Sarebbe un grande bene per la nostra città”.

Soddisfazione ma anche perplessità nelle parole del consigliere civitanovese di minoranza Fabrizio Ciarapica: “Ci piacerebbe conoscere però nel dettaglio chi lo realizzerà – spiega – chi sarà il gestore e quali le possibilità di utilizzo da parte della città. Quest’annuncio di Corvatta, sperando non rimanga tale a suo solito modo di agire, ci ha però riportati indietro nel tempo e ha fatto chiarezza sulle falsità dette dalla sinistra in questi anni come ad esempio che non avevano bisogno di un palazzetto. E poi da una parte vogliono commissioni d’inchiesta sulla Civita Park, sui progetti e sulle licenze commerciali dall’altro Corvatta propone di ampliare gli accordi”.



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