Utile di 17 milioni di euro,
Banco Marchigiano approva il bilancio
«Solidità ai vertici del sistema creditizio»
ECONOMIA - Il presidente Sandro Palombini: «Abbiamo saputo trasformare i profitti in una leva di crescita della comunità territoriale». Il direttore generale, Massimo Tombolini: «Non è un exploit isolato, ma il frutto di un percorso costruito negli ultimi tre anni». Il vice presidente Marco Bindelli: «Appartenere al gruppo Cassa centrale ci dà le spalle larghe di un grande gruppo nazionale»

Il Cda del Banco Marchigiano
Banco Marchigiano approva il bilancio con un utile lordo di 17 milioni di euro. L’utile netto tocca quota 15 milioni, un aumento del 20,5% rispetto allo scorso anno, mentre il Cet1 ratio, parametro principale della solidità bancaria, è volato al 28,2%, a fronte di un patrimonio netto che supera i 115 milioni di euro. Questi i dati approvati nell’assemblea dei soci del Banco Marchigiano: «Solidità patrimoniale ai vertici del sistema creditizio italiano con una straordinaria capacità di generare valore per il territorio marchigiano e quello abruzzese».
«L’approvazione del bilancio da parte dei soci – esordisce il presidente Sandro Palombini – conferma la bontà della nostra strategia. Siamo una banca che non solo cresce, ma che ha saputo trasformare i suoi profitti in una leva di crescita della comunità territoriale. Destinare oltre 800 mila euro a iniziative sociali, culturali, sportive e sanitarie è la dimostrazione del nostro modo di fare banca: il profitto serve a generare benessere per la comunità».

La platea dei soci
Sul fronte del sostegno economico, il 2025 ha visto nuove erogazioni per 140 milioni di euro (+16,6%). «Un dato che si traduce in progetti di vita concreti per i nostri concittadini – proseguono dall’istituto di credito – grazie al Banco Marchigiano, circa 400 famiglie e giovani hanno potuto acquistare la loro prima casa, mentre 300 piccole imprese sono state sostenute nei loro piani di espansione».
Il direttore generale, Massimo Tombolini, sottolinea che «non è un exploit isolato, ma il frutto di un percorso costruito negli ultimi tre anni. Abbiamo aumentato la raccolta complessiva di oltre 300 milioni nell’ultimo triennio, mantenendo una qualità del credito altissima, con coperture sui deteriorati che superano il 76%. La nostra solidità è ciò che ci permette di essere coraggiosi nel sostenere l’economia reale, anche in fasi di incertezza». Inoltre «dietro questi numeri c’è il lavoro di una squadra straordinaria che, negli ultimi tre anni, è stata anche integrata con circa 20 giovani neolaureati, puntando anche su competenze fresche e una forte motivazione».
«Appartenere al gruppo Cassa centrale – evidenzia il vice presidente Marco Bindelli – ci dà le spalle larghe di un grande gruppo nazionale ma, al contempo, la nostra operatività resta legata a filo doppio con i distretti produttivi delle Marche e dell’Abruzzo e con le esigenze delle famiglie del territorio».