«Discarica, sovvertiti i criteri scientifici
per togliere d’impaccio i comuni “amici”.
Non ci piegheremo a logiche da voltagabbana»
NODO RIFIUTI - Il vicesindaco di Montefano Mirco Monina: «Colpiti alle spalle anche dai vicini di casa. Non ci piegheremo e continueremo a combattere»

Mirco Monina
«Montefano non si piegherà a queste logiche fatte da voltagabbana e “tira a campare”. Siamo stati colpiti alle spalle anche dai propri vicini di casa che si arrampicano sugli specchi pur di non ammettere le ragioni vere di un tradimento». A sbattere i pugni sul tavolo è il vicesindaco Mirco Monina a margine dell’assemblea Ata di ieri sul nodo discarica. Una riunione in Provincia che ha ufficializzato Montefano in testa alla graduatoria con due siti, al terzo posto Pollenza e al quarto Loro Piceno.

La graduatoria
«Ci si chiede perché le persone si allontanino e non abbiano più fiducia nella politica – tuona Monina -. Non è difficile spiegarlo a chi ieri ha assistito all’assemblea dei sindaci. Una maggioranza di amministratori, e non cito nemmeno la colorazione politica perché non vale più la pena nemmeno parlarne, ha fatto squadra, sovvertendo una graduatoria stilata con metodi scientifici in precedenza concordati tra tutti. Hanno inserito dei criteri politici del tutto opinabili, scientemente studiati per togliere d’impaccio i comuni “amici” risultati primi nella graduatoria della Politecnica delle Marche. Questo non è decisionismo, come lo chiamano loro: questo è sovvertire l’intelligenza con l’atteggiamento di chi mente sapendo di mentire, mettendo sulla graticola le comunità più piccole e con meno strumenti per difendersi e reagire».

Fratte, uno dei siti individuati per la discarica
Per Monina «questo è un modo vile di amministrare una comunità, dove prevalgono criteri di appartenenza e convenienza economico-politica su principi come l’onestà intellettuale, la solidarietà tra i territori, il rispetto delle diversità e delle evidenze incontrovertibili. Far valere, in proporzione, 20 criteri scientifici meno di 3 criteri politici (tutti contestabili perché già bocciati in precedenza) è uno schiaffo in faccia a un’intera comunità, oltre che all’intelligenza dei cittadini. Viene mandato definitivamente in soffitta, a mio avviso, il senso stesso di appartenere a una comunità provinciale come quella di Macerata, dove la città capoluogo rifugge dal suo ruolo e dalle sue responsabilità di città più grande della provincia, eclissandosi dietro la cortina di fumo di una maggioranza arrogante e senza argomenti che abbiano un minimo di credibilità».

«Montefano non si piegherà a queste logiche fatte da voltagabbana e “tira a campare” – conclude il vicesindaco -, ma lotterà per affermare il principio che se una cosa è giusta, lo deve essere da qualsiasi angolazione la si guardi. Questa è una comunità tradita e colpita alle spalle anche dai propri vicini di casa che, per le stesse logiche di cui sopra, si arrampicano sugli specchi pur di non ammettere le ragioni vere di un tradimento. Questo colpo al cuore ha riacceso nei cittadini montefanesi la voglia di reagire e lottare. Da qui in poi lo faremo tutti insieme, anche con le comunità vicine di Filottrano e di Osimo, senza distinzioni e con un solo obiettivo: rimandare al mittente questo enorme abuso di potere».
«Schiena dritta contro la discarica, non accetto chi dubita sulla nostra integrità»