«Riapriamo a tre anni dal sisma,
una gioia grandissima»

VISSO - Il forno di Silvio, in località Il Piano, riprende l'attività nella sua sede originaria. «Non abbiamo voluto fare la delocalizzazione della struttura per non spostarci altrove. Certo, non immaginavo che ci volesse tutto questo tempo»
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Silvio Bettacchi e consorte al bancone

 

di Monia Orazi 

A Visso riapre a quasi tre anni dal terremoto, la prima attività produttiva tornata nella sua sede originaria, dopo la riparazione dei danni causati dal terremoto. Si tratta del forno di Silvio, in località Il Piano, lungo la strada che conduce in Valnerina. I titolari sono tornati pienamente operativi, si legge il sorriso nei loro occhi, il forno è tornato a sfornare pane, pizza e dolci, un altro piccolo pezzetto di normalità riconquistata, strappata ai danni del terremoto. «Siamo stati tre anni fermi – racconta il titolare, Silvio Bettacchi – senza poter fare nulla. Oggi tornare al lavoro ci porta una grandissima gioia ed una grande soddisfazione. Non abbiamo voluto fare la delocalizzazione della struttura, perchè questo forno è di mia proprietà, non volevo andare altrove. Certo, non immaginavo che ci volesse tutto questo tempo. Adesso per fortuna i lavori sono finiti e abbiamo riaperto il panificio, al quale abbiamo aggiunto un punto vendita che prima non c’era».

Visso-Il-forno-di-SilvioIn tre anni le cose a Visso sono molto cambiate, come racconta Bettacchi: «Prima in estate tornavano tanti romani che avevano le seconde case, c’era traffico anche verso la Valnerina, adesso ce ne sono molti di meno, il traffico è diretto più che altro verso Castelluccio. Devo dire però che rispetto all’anno scorso c’è molto più movimento, ho notato la differenza». Bettacchi non ha voluto lasciare per niente al mondo Visso: «A Visso non c’era spazio per delocalizzare la struttura, sarei dovuto andare fuori, ma non me la sono sentita. Ho uno stabile da 180 metri quadrati, il mio obiettivo è sempre stato quello di rimettere in piedi la mia attività, ma sono serviti tempi lunghi. In tanti hanno apprezzato la mia volontà di tenere duro, tanti mi hanno chiesto perchè non me ne andavo fuori. Avrei dovuto pagare un affitto, poi tornare qua una volta che i lavori fossero terminati, non valeva la pena. Alla delocalizzazione ho rinunciato con una firma, siamo la prima attività produttiva che riparte dalla sede originaria, non immaginavo ci fosse tutta questa burocrazia, pensavo che per le attività produttive i tempi fossero più accelerati. Noi siamo i primi, in tanti altri stanno aspettando, c’è chi ha delocalizzato ed ancora deve avere il rimborso». Bettacchi ringrazia tecnici ed impresa che hanno seguito i lavori. Quella di Visso è la prima attività produttiva a riaprire, ci sono altre tredici pratiche ancora in istruttoria, nella zona che va da Camerino a Visso, ma nessun cantiere è ancora partito.

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