Sisma, guerra sul personale
Massi attacca Pezzanesi:
«Appello ipocrita e incoerente»

TOLENTINO - Il capogruppo di Tolentino Popolare critica le recenti dichiarazioni del primo cittadino in merito alle assegnazioni di dipendenti per gestire le pratiche della ricostruzione. Un allarme già emerso in passato: «Il potenziamento dell'ufficio Urbanistica è stato invocato da quando ero ancora in carica»
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Alessandro Massi

 

«Il sindaco Giuseppe Pezzanesi dovrebbe preoccuparsi di tenere saldo il personale di cui già dispone, piuttosto che invocarne dell’altro». Punge l’ex assessore all’Urbanistica di Tolentino Alessandro Massi: «Quattro tecnici se ne sono andati negli ultimi mesi – spiega – perché vittime della disorganizzazione dilagante e stufe del suo modo di fare da “padre padrone”». Le sue parole fanno riferimento all’appello del primo cittadino che ha invitato Regione e commissario Piero Farabollini a rivedere le assegnazioni di 200 unità. «Una posizione ipocrita e poco coerente – critica Massi – Da tempo ormai a Tolentino si invoca un potenziamento del personale. Abbiamo avuto l’occasione di creare un Ufficio sisma, subito dopo le scosse del 2016, ma il sindaco ha preferito assecondare altre prese di posizione». Una scelta che avrebbe portato a svariate complicazioni per gli equilibri degli uffici comunali, a detta dell’ex assessore: «L’ufficio Urbanistica, che non aveva né numero né competenze sufficienti, si è addossato l’onere di gestire tutte le pratiche del terremoto. Nonostante le incredibili difficoltà – aggiunge – molto è stato fatto: abbiamo sin da subito privilegiato i grandi condomini, per favorire il rapido rientro di gran parte della popolazione. Ma non era abbastanza».

Giuseppe Pezzanesi

La situazione, critica, è stata più volte posta all’attenzione del sindaco, sottolinea Massi, con risposte però insoddisfacenti: «Abbiamo assunto del personale, tramite il Centro impiego, è vero: ma non si è trattato di tecnici, bensì di amministrativi. Andavano presi geometri, ingegneri e architetti, cosa che all’inizio non è stata fatta. Poi, ancora sei persone, tramite concorso, di cui quattro assegnate ai Lavori pubblici e solo due all’Urbanistica, quando era proprio quest’ufficio a dover essere privilegiato». Insomma per Massi quella di Pezzanesi è «una posizione tardiva e frutto di logiche politiche/elettorali. Il sindaco – conclude – ambisce a una poltrona in Regione, ormai è chiaro: tutto il suo operato spinge verso quell’obiettivo. Per quanto mi riguarda, non sono stato mai ascoltato: forse il mio appello non meritava attenzione? Forse Pezzanesi degna di una risposta solo chi gli va a genio?».

(Gi. Ga,)

 

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