La Lube riparte dai fratelli Nikolov:
Polo e Zoppellari nel mirino,
Boninfante vola in Russia

VOLLEY A1 - Dopo la finale scudetto persa a Perugia, il dg Cormio e coach Medei progettano la nuova stagione. Tra i punti fermi Alex Nikolov (miglior marcatore della Superlega) che ritroverà a Civitanova il fratello palleggiatore Simeon, poi Loeppky, Gargiulo e Bottolo. Il bilancio della stagione

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La Lube nella finale a Perugia

di Mauro Giustozzi

Seconda finale scudetto consecutiva conquistata, accesso alla prossima edizione della Champions league dove quest’anno la corsa si è fermata ad un passo dalla Final four contro i vice campioni d’Europa dello Zawiercie.

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I tifosi della Lube

La possibilità quindi nella stagione 2026/27 di partecipare alle medesime competizioni dell’annata andata in archivio a Perugia. Certo, rispetto allo scorso anno non sono stati conquistati trofei come fu la Coppa Italia, e nel complesso il cammino dei cucinieri è stato altalenante, anche se l’aver raggiunto dalla sesta posizione la finale tricolore resta certamente l’impresa più significativa timbrata quest’anno dalla squadra di Medei.

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Giampaolo Medei

Restando ai numeri la Lube ha chiuso la regular season al sesto posto con 40 punti, sei in meno rispetto all’anno scorso, e finendo col peggior piazzamento del club dal 2007 mentre in Coppa Italia non è riuscita a difendere il trofeo, venendo eliminata già nei quarti. Il ritorno in Supercoppa, dopo tre anni, si è concluso in semifinale contro quella Verona che però ha poi eliminato nella semifinale scudetto prendendosi la rivincita. La strada del rinnovamento e del ringiovanimento voluta dalla proprietà per una sostenibilità economica del club del resto può portare ad annate nelle quali si semina senza poi raccogliere tante soddisfazioni. Però questa è la strada intrapresa e la dirigenza insisterà anche in futuro su questa linea che ha consentito comunque alla Lube di restare tra le protagoniste del volley nazionale e continentale, anche se è mancata la gioia di alzare un trofeo.

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Va anche ricordato che la stagione è stata caratterizzata da colpi di scena inattesi, come la fuga del giocatore iraniano Poriya Khanzadeh che ha scombinato l’organico di Medei in una fase dove sul mercato non c’era possibilità di trovare atleti di livello da far arrivare a Civitanova. Insomma la stagione ha mostrato una Civitanova che ha fatto molto bene all’Eurosuole Forum e molto meno in trasferta, una squadra a cui è mancato quel definitivo salto di qualità quando è arrivata nella fase decisiva dei tornei cui ha partecipato. Si è fermata alla soglia delle finali in Champions e Supercoppa, ha ceduto in tre gare contro Perugia nella finale scudetto. Su questi aspetti dovrà lavorare in vista della prossima stagione la dirigenza, il direttore generale Beppe Cormio, il tecnico riconfermato Giampaolo Medei.

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Alex Nikolov

Lube che però ripartirà da alcune certezze. La prima è certamente Alex Nikolov, miglior marcatore della Superlega, schiacciatore giovane e con tanti margini di crescita ulteriori. La novità, annunciata da tempo, sarà l’approdo in riva all’Adriatico del fratello palleggiatore Simeon Nikolov giovanissimo anche lui appena 19 anni che arriva dal campionato russo dove ha giocato con il Lokomotiv Novosibirsk, per formare una diagonale d’attacco tra le più forti al mondo, che ha trascinato lo scorso anno la Bulgaria allenata da Chicco Blengini all’argento mondiale. Prima dell’esperienza in Russia aveva già saggiato la grande pallavolo con il Levski Sofia, che lo aveva prima cresciuto nel proprio settore giovanile e poi fatto debuttare giovanissimo in prima squadra a soli 14 anni. La Lube è stata abile a bruciare sul tempo la concorrenza di tanti club che avevano puntato gli occhi verso questo giovanissimo, predestinato a diventare un campione al pari del fratello Alex.

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Mattia Boninfante

A fare il percorso inverso sarà invece Mattia Boninfante che dopo due stagioni a Civitanova ha già pronti i bagagli per trasferirsi allo Zenit San Pietroburgo in Russia, in una sorta di staffetta, campionato nel quale vorrà continuare la sua crescita aggiungendo bagaglio internazionale alle sue qualità. Lube che pare poi destinata a pescare ancora dalle file di Padova, da dove in passato sono giunti Balaso prima e Bottolo dopo.

Nel mirino del club sono finiti l’esperto centrale Alberto Polo ed anche il palleggiatore da Padova classe ’97 Francesco Zoppellari che sarà il vice Simeon Nikolov mentre resta da decidere il futuro di Podrascanin. In uscita il palleggiatore Santi Orduna che continuerà la sua carriera nelle fila di Milano. Anche Balaso, nonostante la corte serrata di Verona e Perugia, dovrebbe restare alla Lube per la prossima stagione mentre come opposto, seguendo la linea verde intrapresa nelle ultime annate, la Lube punterebbe tutto sul giovanissimo ucraino Maksym Tonkonoh, classe 2007, alto 214 cm, nato a Dnipro.

Dopo un’ottima annata in serie A2 con la Virtus Fano, dove si è messo in luce per potenza, impatto a muro e margini di crescita evidenti, Tonkonoh appare pronto al grande salto in Superlega con la maglia biancorossa. Tra i punti fermi della squadra ci sono i confermati Loeppky, Gargiulo, Bottolo, anche se non si escludono altri movimenti di mercato per completare un roster che a grandi linee appare però già ben definito.

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Alex Nikolov ha fatto il suo bilancio stagionale: «Da parte mia e dei compagni c’è un po’ di rammarico per non essere riusciti a chiudere a nostro favore le ultime due partite, nonostante fossimo avanti di un set e con un grande vantaggio nei rispettivi secondi parziali. Per intenderci, controllavamo la situazione sia sul piano del punteggio sia su quello mentale. Poi siamo calati. Lavoreremo su questo in futuro. La Sir ha vinto il titolo perché è stata più costante, ma nella serie ha anche subito a tratti il nostro gioco. C’è poco da analizzare tecnicamente se vogliamo trovare i motivi della sconfitta: il carattere e l’esperienza di Perugia hanno fatto la differenza. Avremo anche commesso tanti errori dai nove metri, ma contro una squadra attrezzata come la Sir devi forzare la battuta per metterla in difficoltà. Sono i giorni, i mesi e gli anni di gioco, così come l’esperienza nelle competizioni importanti, a forgiare le squadre, soprattutto quando ci sono tanti giovani. Anche gli allenamenti sono molto utili quando si mettono pressione e competitività negli esercizi. Dobbiamo quindi continuare a lavorare per crescere come squadra. Questo è il destino del team».

Nikolov che comunque dice di essere «soddisfatto della mia stagione con la Lube, ma non del tutto. Ho mostrato continuità nel gioco fino alle sfide con Perugia. In finale non ho reso al 100% del mio potenziale. Per me è stato comunque molto importante mantenere un livello così alto in Superlega Credem Banca per tante partite. Sono qui per vincere e, se non vinciamo, non sono soddisfatto, ma non mi arrendo. La consapevolezza di esserci qualificati per la Champions league e di poter inseguire altri trofei il prossimo anno ci carica. Va detto che abbiamo perso la finale scudetto contro una squadra molto forte. Proprio per la continuità di gioco mostrata durante la stagione e nei playoff, la Sir ha meritato il titolo».

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