Soluzioni per allontanarci dagli smartphone:
il team Cadenza vince lo Springfest
L'INIZIATIVA promossa dall'Università di Camerino. Gli organizzatori dell’associazione Todo: «Siamo estremamente soddisfatti del risultato»

Lo Springfest
Quattro squadre a sfidarsi nella creazione di soluzioni originali per i più giovani, mirate a contrastare i fenomeni del doom-scrolling e della procrastinazione. Questi i temi al centro dell’edizione di quest’anno dello Springfest, una due giorni organizzata dall’associazione studentesca Todo e interamente dedicata all’innovazione.
Ad aggiudicarsi la vittoria è stato il team Cadenza, composto da Renato Nicolae Agnello, Roberto Venturi e Daniele Caldarigi, tutti studenti della facoltà di Informatica dell’Università di Camerino.
Il programma è proseguito con il panel “Shift: L’Ai nel lavoro”, un incontro volto a coniugare le discipline Stem con quelle umanistiche. Il dibattito si è concentrato sull’utilizzo etico e responsabile dei nuovi sistemi di Intelligenza Artificiale, approfondendo i temi dell’Ai generativa e dei sistemi agentici.
Il confronto ha visto la partecipazione di figure di rilievo: Flavio Corradini, docente ordinario dell’Università di Camerino, Federica Nardi giornalista, Ai Educator e docente presso l’Università Niccolò Cusano, Manuel Bernardini Project Manager di Palitalsoft. L’incontro è stato moderato da Alessandro Maria Calista, studente di Informatica del secondo anno. L’evento si è infine concluso con un grande party che ha coinvolto oltre mille studenti con giochi di luce e fuochi d’artificio.

«Siamo estremamente soddisfatti del risultato – hanno detto gli organizzatori dell’associazione Todo -. Ringraziamo l’Università di Camerino e la sezione di Informatica per il contributo economico e gli spazi messi a disposizione, il Comune per i materiali e le attrezzature tecniche, tutti i soci che hanno creduto nel progetto e, in particolare, lo staff che ha lavorato instancabilmente per due giorni. Un ringraziamento speciale va anche ai locali (DadaZen e K2) che hanno contribuito credendo nell’iniziativa e, infine ma non per ultimo, ai nostri ospiti che hanno fornito spunti interessanti durante questa due giorni».