Vincolo idrogeologico,
appello a Farabollini:
«Accelerare la ricostruzione»

SISMA - Castelsantangelo, Visso e Ussita sono classificati come R4: è praticamente impossibile ricostruire se non si interviene prima sui fiumi per mitigare il rischio di frane e alluvioni. Lettera dell'assessore regionale Angelo Sciapichetti e del sindaco Mauro Falcucci al commissario
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Macchie, frazione di Castelsantangelo, a quasi tre anni dal terremoto

 

Super vincolo idrogeologico sui Comuni di Visso, Castelsantangelo ed Ussita: il sindaco di Castelsantangelo Mauro Falcucci e l’assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti hanno inviato una lettera al commissario straordinario alla ricostruzione Piero Farabollini per accelerare i tempi.

Mauro Falcucci

Da ormai tre anni vaste zone del territorio dei tre paesini dell’entroterra gravemente danneggiati dal sisma ricadono nella zona di rischio idrogeologico R4, che indica un rischio molto elevato per cose e persone, per possibili esondazioni del fiume Nera. Una classificazione che rende di fatto impossibile qualsiasi intervento di ricostruzione, che non sia preceduto da lavori sui corsi d’acqua esistenti per ridurre le possibilità di frane e alluvioni. Nella lettera Falcucci e Sciapichetti chiedono quindi al commissario straordinario «di porre in essere, attraverso strumenti di propria competenza, ogni azione volta a ridurre al massimo i tempi consentendo così agli stessi di acquisire quanto prima un unico strumento pianificatorio che racchiuda tutte le informazioni e prescrizioni necessarie per una corretta e rapida ricostruzione». La lettera è giunta al termine dell’incontro della conferenza programmatica convocata dalla Regione Marche ai fini dell’adozione definitiva del progetto di variante del piano di bacino del fiume Tevere – sesto stralcio funzionale per l’assetto idrogeologico – Pai, per l’espressione del parere di competenza. L’obiettivo e il contenuto dell’incontro sono stati ricordati dall’ingegnere Stefania Tibaldi, dirigente Tutela delle acque e difesa del suolo e della costa della Regione e dall’ingegnere Carlo Ferranti, dirigente Ufficio piani e programmi dell’autorità di distretto idrografico dell’Appennino centrale. All’incontro hanno partecipato tutti i rappresentanti degli enti interessati all’ambito del bacino idrografico del fiume Tevere. Durante la riunione ci sono stati diversi interventi da parte dei rappresentanti degli enti partecipanti, che a vario titolo hanno espresso preoccupazioni circa i tempi per l’adozione definitiva del piano. Presente anche il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Marche Cesare Spuri il quale ha manifestato preoccupazione, evidenziando il mancato dialogo riguardo alla situazione emergenziale, che non ha tenuto in debito conto la destinazione di significative risorse economiche per la realizzazione di interventi tesi a ridurre e mitigare il rischio idrogeologico. A conclusione della conferenza programmatica, il sindaco del Comune di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci e l’assessore Angelo Sciapichetti della Regione Marche, al fine di anticipare i tempi dell’adozione dell’intero Pai, hanno proposto al dirigente dell’autorità di distretto di estrapolare uno stralcio funzionale del Pai bacino del fiume Tevere, mirato per i tre Comuni (Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera) maggiormente interessati alle prescrizioni idrogeologiche ed urbanistiche, che recepisca in via straordinaria ed emergenziale, le reali condizioni di criticità dei predetti territori comunali.



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