Gestione macerie sisma,
interrogazione in Regione

TERREMOTO - A presentarla i consiglieri del Movimento 5 stelle che chiedono al governatore Luca Ceriscioli di fare chiarezza anche in seguito all'arresto di un funzionario regionale
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I consiglieri del M5s. Da sinistra: Romina Pergolesi, Gianni Maggi, Piergiorgio Fabbri, Peppe Giorgini

 

Macerie sisma, sulla gestione question time urgente in consiglio regionale del Movimento 5 stelle. Dal governatore Luca Ceriscioli chiedono di sapere «cosa sta succedendo attorno allo smaltimento delle macerie del terremoto». Gianni Maggi, Piergiorgio Fabbri, Peppino Giorgini e Romina Pergolesi, consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, hanno presentato l’interrogazione a risposta immediata per fare chiarezza sul tema, «anche alla luce del recente arresto, da parte della Guardia di Finanza, di un dipendente della Regione Marche (Stefano Mircoli, ndr), incaricato dell’istruttoria tecnica della gestione delle macerie relative al sisma 2016, con accuse, ovviamente da accertare, quali “corruzione e rivelazione di segreti di ufficio”». L’assemblea legislativa si svolgerà il 2 luglio. I consiglieri chiedono a Ceriscioli, «quali provvedimenti intende adottare per evitare che le criticità emerse, anche alla luce degli ultimi fatti accaduti, rallentino ulteriormente una ricostruzione che stenta a decollare e che l’immagine della Regione perda ancor più di credibilità». «La gestione delle macerie è già stata oggetto in passato di evidenti problemi che hanno portato alla revoca da parte delle Regione del contratto con la Picenambiente spa che gestiva lo smaltimento delle macerie nel territorio ascolano – dice il capogruppo Maggi –. Cosmari srl, a cui è stata assegnata inizialmente le gestione delle macerie nella provincia di Macerata, e a cui successivamente sono state affidate anche la province di Ascoli e Fermo, è stata interessata dalle indagini sull’inchiesta relativa allo smaltimento dell’amianto presente nelle macerie stesse. Considerato che il sisma del 2016 ha coinvolto un territorio molto vasto delle Marche, causando una notevole quantità di macerie e quindi la loro raccolta, il trasporto, la selezione e lo smaltimento costituiscono una fase delicata ed essenziale anche per la ricostruzione post-sisma, riteniamo che il susseguirsi di problematiche piuttosto consistenti, ad oggi ancora in corso, abbia assunto una evidente gravità con inevitabili ripercussioni su tutta la ripartenza dei territori feriti dal terremoto».

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