Mucche al pascolo senza niente da bere,
task force degli allevatori:
ogni giorno portano 100 quintali d’acqua

FIASTRA - Il problema sono 4 fontane che dopo il sisma sono rimaste a secco. Bocciata la proposta di realizzare una vasca per raccogliere acqua piovana
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mucche

 

Bestiame in difficoltà per mancanza di acqua, sulle montagne sopra Sant’Ilario di Fiastra, al confine con Visso. Ogni giorno in una zona di oltre duemila metri quadrati, otto allevatori sono costretti a trasportare circa cento quintali di acqua al giorno, per garantire il benessere e la prosecuzione dell’allevamento di duemila pecore e cento mucche. Il problema è dovuto al fatto che le quattro fontane presenti, dopo il terremoto hanno subito una forte riduzione della portata di acqua, che bastava per abbeverare tutti gli animali, prima delle scosse. L’anno scorso il comune di Fiastra ha dato loro una mano, ma quest’anno la situazione si è aggravata con la persistente siccità ed ogni giorno gli allevatori fanno la spola, con il carico di acqua. Per ovviare al problema, nei mesi scorsi hanno presentato il progetto per realizzare un laghetto in cui raccogliere l’acqua piovana, finanziabile tramite un apposito bando per i fondi europei destinati all’agricoltura, con il rimborso del 60 per cento delle spese sostenute. Trattandosi di una zona sita all’interno del Parco dei Monti Sibillini, gli allevatori hanno chiesto le autorizzazioni previste al Parco, che però ha bocciato il progetto, evidenziando che non è possibile realizzare laghetti in quella zona. Nel frattempo il bando è scaduto ed è tornata la bella stagione, con gravi problemi di logistica e di organizzazione per gli allevatori stessi, che hanno ogni giorno costi notevoli per il trasporto dell’acqua, oltre all’onere di dover provvedere ogni giorno. In quella zona ci sono altri piccoli bacini pre-esistenti, gli agricoltori avevano chiesto all’ente Parco di trovare un’altra zona idonea per il laghetto, ma non è stato possibile. Qualche giorno fa è bruciato il bosco nella zona di Cupi a Visso, non lontano da dove doveva sorgere il laghetto, che per lo spegnimento dell’incendio sarebbe stato utile per gli agricoltori, oltre che per il benessere degli animali presenti nel Parco.

(mo. or.)



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