Casa del lupo Merlino:
c’è il progetto di messa in sicurezza

CASTELSANTANGELO - Un gruppo di volontari lo ha donato al Comune per intervenire nella zona e ridurre il dissesto causato dal terremoto al centro faunistico di Massimo Dall'Orso, morto a maggio dell'anno scorso
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lupo-Merlino

Il lupo Merlino

 

Esiste un progetto definitivo per mettere in sicurezza la “casa” del lupo Merlino, simbolo del centro faunistico di Castelsantangelo. Il geologo romano Francesco Aucone ha predisposto il progetto esecutivo per intervenire nella zona e ridurre il dissesto causato dal terremoto. Lo ha donato gratuitamente al Comune, che di recente lo ha approvato, nel corso di una seduta della giunta comunale guidata dal sindaco Mauro Falcucci. Si tratta di una prestazione professionale del valore di 14mila euro, nata da un campo di studio svoltosi nell’estate del 2018: in una settimana d’agosto Aucone ed altri che hanno collaborato al progetto hanno soggiornato in zona, alloggiando a C.a.s.a (Cosa accade se abitiamo), la residenza artistica collettiva di Frontignano di Ussita, che porta avanti progetti di valorizzazione delle zone montane, colpite dal sisma (leggi l’articolo). Il lupo Merlino è lui stesso un emblema di tenacia e rinascita, era stato ritrovato morente dieci anni fa, da Massimo Dall’Orso, il gestore del centro faunistico del cervo e recupero degli animali selvatici (Cras) di Castelsantangelo. Amorevolmente curato, è tornato a stare bene e nonostante le scosse, è rimasto tenacemente in quel luogo dove ha ritrovato la vita, quella persa prematuramente proprio da Massimo Dall’Orso. Il suo impegno a favore degli animali è stato portato avanti dalla moglie Stefania Servili. Grazie alla solidarietà, il geologo Francesco Aucone, le geologhe Lia Didero ed Elisabetta Ballarini, Lorenzo Aucone, il cartografo Jaures Pedrelli, la geofisica Antonella Paciello, hanno redatto il progetto esecutivo, che permetterà di cancellare dalla zona le tracce devastanti del terremoto. Per contribuire a riparare i danni era stata avviata anche la raccolta fondi grazie alla vendita del libro “La notte della polvere”, scritto da Massimo Dall’Orso e Maria Cristina Garofalo. A seguito del terremoto il centro faunistico è stato interessato da gravi danni, con frane in atto che ne hanno danneggiato in vari punti il recinto, numerose strutture di ricovero degli animali, tra cui le voliere, sono stati distrutti. A questo si aggiunge il fatto che il versante che sovrasta il centro è instabile in diversi punti, con massi di grandi dimensioni a rischio caduta. Il centro è inserito tra le opere pubbliche da ricostruire. Il Comune di Castelsantangelo sta preparando i documenti per la valutazione di “congruità dell’importo richiesto”, da trasmettere all’Ufficio ricostruzione della Regione, per i lavori sulla parete rocciosa di Vallinfante, che serviranno ad eliminare l’instabilità dei versanti vicino all’abitato, lungo la strada Castelsantangelo-Macchie e nella zona del centro faunistico. Solo dopo l’esecuzione dei lavori di riduzione del rischio idrogeologico, si potrà provvedere al recupero delle opere pubbliche della zona, tra cui appunto il centro faunistico. Il progetto predisposto da Francesco Aucone sarà inserito tra quelli relativi alla riduzione del rischio idrogeologico.



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