Manager temporanei e fondi online,
le sorti economiche dell’entroterra
passano da Unicamontagna

CASTELRAIMONDO - Presentato questa mattina il brand territoriale nato da un'idea del rettore Claudio Pettinari. Al Lanciano Forum testimonianze di imprenditori e startup del territorio, enti pubblici e privati, in un lungo talk show condotto da Duilio Giammaria
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L’incontro di questa mattina: da sinistra Duilio Giammaria, Angelo Serri, Angelo Sciapichetti e Claudio Pettinari

di Monia Orazi

Debutto ufficiale per Unicamontagna, il marchio territoriale con l’ambizioso obiettivo di rilanciare le sorti economiche dell’entroterra, grazie a servizi innovativi alle imprese. Stamattina nell’ex capanonne Villeroy e Boch, dove in passato si ammassavano vasche idromassaggio e complementi di arredo bagno, ormai trasformato nell’auditorium polifunzionale Lanciano Forum a Castelraimondo, uno spazio da 4mila metri quadrati, si sono ritrovati amministratori, imprenditori, ricercatori e studenti, per la presentazione del progetto durante una piccola expo con 15 imprese, condotta da Duilio Giammaria, presentatore della trasmissione Petrolio, in onda su Rai Uno. Il progetto si chiama Unicamontagna è stato finanziato con duecentomila euro, dal bando regionale “Sostegno all’innovazione ed aggregazione in filiere delle piccole e micro imprese culturali e creative, della manifattura e del turismo, ai fini del miglioramento della competitività in ambito internazionale e dell’occupazione”, dell’asse 3, azione 8.1, dei fondi europei Por Fesr, che complessivamente ha assegnato risorse per circa tre milioni di euro.Unicamontagna-2-325x183 «Quanto accade qua non riguarda solo le Marche ma l’intera Italia, ha detto il conduttore televisivo Giammaria, se qui grazie a progetti come Unicamontagna si produrranno i risultati che auspichiamo, potrà divenire un modello anche per altri territori. Generando un’alchimia di innovazione, tradizione e cultura, combinandole nel modo migliore, si ha la garanzia di successo. Qui ci sono tutte le caratteristiche, vanno messe in combinazione con l’eccellenza. Si deve pensare che il piccolo ha rilevanza, ho incontrato cinesi convinti che le Marche siano l’Italia, per il cibo e le imprese. Nel mondo globale non si misura la quantità, conta la capacità di presentarsi agli altri». Entusiasta il rettore Unicam Claudio Pettinari: «Unire insieme le diverse tipologie di saperi, è l’unica cosa che ci salverà. La parola arte in greco si traduce con tekne, dall’arte, all’artigiano, alla tecnologia, tutto è collegato. Pensiamo ad esempio alla realtà della Varnelli, una delle poche aziende che da 150 anni vantano la stessa famiglia a dirigerla. Il fondatore ha saputo coniugare il sapere artigianale, quello scientifico e territoriale, conosceva l’ambiente e le tradizioni. C’è stata una grande risposta dai ragazzi, dagli imprenditori, le competenze diverse delle imprese vanno messe a fattore comune, facendo crescere le eccellenze, in modo da impiegare ulteriori giovani. Su questo progetto ci concentreremo molto».

Unicamontagna-8-325x183Tante le testimonianze di imprenditori e startup del territorio, enti pubblici e privati, con un lungo talk show incentrato sulle opportunità economiche dell’entroterra. «Un imprenditore deve sapere andare contro corrente – ha detto Orietta Maria Varnelli – l’imprenditore è in fondo un artista che sa applicare insieme ai valori intrinseci al prodotto, quelli propri della visione del mondo e della vita. La prima qualità di un imprenditore aperto e sensibile è quella di dotarsi di strumenti di ricerca, per essere creativi nella competizione globale, non si deve tradire la propria idea originale. Non si pensi che le Marche possano rinunciare alla propria area interna». Plauso al progetto è giunto anche dall’assessore regionale Angelo Sciapichetti, presente all’evento. L’idea di Unicamontagna è nata dal rettore Pettinari durante un viaggio in Francia, si è concretizzata nel progetto dell’architetto Vittorio Salmoni in collaborazione con Unicam, ha visto come capofila Imagina, azienda del gruppo Tipicità di Angelo Serri ed Alberto Monachesi, che hanno coinvolto sette aziende locali: Maylea, Arci Macerata, Officine Mattòli, Belisario, Ruvido Teatro, Nobody ed Imagina. L’obiettivo è di offrire a circa mille imprese del territorio di riferimento di 44 comuni, servizi innovativi quali manager temporanei, assistenti e voucher creativi, ricerca di fondi on line, contaminazione tra imprese, acquisizione di servizi su internet, prodotti di espressione artistica e business, passando per il teatro, il girare filmati, sviluppo di una piattaforma web integrata e spazio di mercato. Sono stati inaugurati spazi dedicati al coworking e serviti assaggi di cibo con prodotti locali, dagli studenti dell’alberghiero Varnelli di Cingoli.

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