Maestra di 99 anni torna per Bocelli:
«Il suo dono ci fa sperare ancora»

LA STORIA - Maria Marucci ha insegnato per tantissimi anni a generazioni di bambini e bambine di Muccia, tra cui il sindaco Baroni. La sua casa è terremotata e si è dovuto trasferire a Città di Castello: «Penso sempre alla mia vita interamente dedicata alla scuola e agli miei allievi, altrettanti figli per me»
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

maestra_centenaria_muccia-1-650x488

La maestra Maria Marucci intervistata da Maurizio Verdenelli con il figlio Enrico Simoni

 

dall’inviato Maurizio Verdenelli

La speaker nel lungo elenco di autorità, sponsor e mecenati non l’ha citata. Eppure Maria Marucci vedova Simoni, 99 anni compiuti il 12 febbraio, può definirsi senz’altro come l’invitata più deamicisiana della Scuola De Amicis. E’ lei la maestrina dalla penna rossa che avrebbe ancora intenerito l’autore di Cuore, la maestra ed insieme la Mamma di Muccia. Per decenni e decenni l’insegnante più amata di tutte le generazioni di bambini e bambine nati all’ombra di queste montagne. «Sono stata con loro mattina e sera ogni giorno ad eccezione dei festivi, otto ore con loro». E’ vero, perché la maestra Marucci introdusse per prima il principio della scuola a tempo pieno. «Stavamo perdendo, per carenza di nascite, una classe ed un posto d’insegnante. Erano gli anni ’70 e l’entroterra cominciava a conoscere i primi sintomi dello spopolamento».
Ed allora?
«Ci provammo con molto spirito di sacrificio e d’inventiva. Avevamo davanti a noi un territorio sconosciuto. Come avremmo dovuto impiegare le intere otto ore? Escludemmo subito la divisione manichea di 4 ore alla mattina da dedicare all’insegnamento e le restanti 4 il pomeriggio per i compiti. No, ci voleva altro!».
Come andò?
«Una mattina si presenta in classe a Muccia il direttore Cardona, camerinese che in perfetto slang locale mi fa: Sora maestra, ce volimo prova’…Naturalmente il riferimento era al tempo pieno. Ed io d’impeto: E provimoce! Così iniziammo».
maestra_centenaria_muccia-2-325x244Come scorrevano le giornate?
«Portavamo le classi all’aperto. Studiavamo alla don Milani a contatto con la natura, conoscendo le stagioni e il loro variare, i nomi degli alberi, e i meccanismi meravigliosi dell’ambiente. E Muccia, una vera aula verde con i dintorni, si adattava bene al nostro percorso didattico».
Chi ricorda tra i suoi allievi?
«L’attuale sindaco Mario Baroni, bravissimo».

Al colloquio assiste il figlio della maestra, Ernesto Simoni chirurgo in congedo dell’ospedale di Città di Castello (Pg). «In realtà lei ha insegnato a tutti, pure a me, mamma così due volte». La maestra Maria da due anni e mezzo ha seguito la triste sorte di tanti concittadini, suoi ex scolari: casa inagibile per il terremoto. Ora vive a casa del figlio a Città di Castello. Dice prima di concedersi ad un’ intervista Rai per La vita in diretta: «Penso tuttavia sempre a Muccia e alla mia vita interamente dedicata alla scuola e agli miei allievi, altrettanti figli per me. Tornerò qui per godermi anche questo splendido dono di Andrea Bocelli che ci fa sperare ancora».

 

Una scuola per Muccia, Andrea Bocelli taglia il nastro: «Insieme si fa di più» (Foto/Video)

Muccia accoglie il grande tenore «Bocelli si è sostituito allo Stato»



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X