Muccia accoglie il grande tenore
«Bocelli si è sostituito allo Stato»

L'ATTESA per l'arrivo del cantante, grazie alla sua fondazione il comune distrutto dal sisma avrà una nuova scuola
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Andrea Bocelli e Muccia insieme alla moglie

 

dall’inviato Maurizio Verdenelli

L’attesa è lunga per l’accredito degli invitati che fanno la fila sotto il sole a picco. Cinque parcheggi lungo le campagne intorno Muccia: il più piccolo contiene 200 auto. Nel gazebo, ad ogni invitato, la fondazione Bocelli consegna un badge, un elegante cappello di paglua e n.2 bottigliette d’acqua minerale. L’inaugurazione prevista alle 15,30 slitta di 30′ ed è l’occasione per commenti e sensazioni. Assessore Sciapichetti, secondo lei chi è più ‘santo’ tra Bocelli e il papa ospite di Camerino, il 16 scorso? «Francesco ci ha preso per mano, ma Bocelli ha fatto due doni eccezionali per Sarnano ed ora per Muccia. Edifici splendidi e splendide dotazioni». Franco Ceregioli, già sindaco sarnanese: «Bocelli si è sostituito allo Stato». E Luca Piergentili, attuale primo cittadino: «Bocelli non si è eclissato dopo averci fatto il suo meraviglioso regalo. Suo figlio Matteo è stata la grande attenzione della Festa della Musica che abbiamo ora tenuto a Sarnano».

bocelli-muccia-2-650x433Assessore Canesin, di Bocelli Macerata non solo lo Sferisterio, avrebbe necessità secondo lei? Canesin sorride, annuendo. E Cristina Gentili, sindaca di Bolognola rivela: «Avremo a breve necessità ancora di una nuova scuola. In paese la vita ritorna, pronubi questi due lunghi inverni post sisma. Ricordo con tenerezza un annuncio: la nascita di Diletta, il 17 gennaio 2017 portatami due ore dopo l’evacuazione imposta a Bolognola nell’incalzare del ‘rischio Rigopiano’. Il mio paese negli anni ’30 è stato distrutto da due slavine pagando un tributo di sangue altissimo». Il presidente della Provincia, Antonio Pettinari: «Questa scuola è un inno alla vita che torna nelle zone interne, come pure Sarnano, dopo la tragedia del sisma. La speranza, riaccesa dieci giorni fa dal papa, è di nuova viva». Per Muccia una giornata speciale. Dedicata sopratutto ai ragazzi, destinatari del Dono di Andrea. Una bambina di 9 anni, Caterina attaccata alle transenne avvistando per prima il grande tenore lo indica a tutti quanti: «E’ lui, e’ arrivato». Alla festa ci sono tutti i sindaci dell’ Alto Maceratese, pure Rosa Piermattei (San Severino) concluso il suo lavoro professionale per Tod’s a Milano. Non c’e’ Pietro Cecoli (Montecavallo), sostituito dalla sua bellissima e giovane vice: Gaja Boldrini. Bloccata al gazebo autorità nonostante la fascia tricolore, poi fatta passare dopo accertamenti. Alle 16 è iniziata la cerimonia. La presentatrice fa l’elenco delle autorità presenti a cominciare dal commissario per la Ricostruzione, Piero Farabollini. Che ringrazia subito «per l’invito ricevuto». Ma un sindaco oltranzista sibila: «Ma stamatina alla riunione del Comitato sisma, presente Francesco Merloni, lui non c’era». Sussurri e grida in una giornata di sole tropicale all’ombra dei Sibillini. Tra i presenti, modestamente nell’ultima panca del pubblico fuori dall’area Guest, siede il sindaco-eroe del terremoto ’97, Venanzo Ronchetti da Serravalle di Chienti.

(foto di Augusto Fulgenzi)

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