Ricostruzione, Farabollini:
«Poco personale?
Basta polemiche sterili»

SISMA - Botta e risposta tra il commissario, il governatore Ceriscioli e il sindaco di Tolentino Pezzanesi: «Il collo di bottiglia è in primis la mancata presentazione delle pratiche, non la loro quantità rispetto ai dipendenti disponibili»
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Piero Farabollini

 

Dopo le lamentele di Regione e del sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi per la ripartizione tra Comuni del personale aggiuntivo per le pratiche della ricostruzione, il commissario Piero Farabollini seda la polemica sul nascere. Ieri durante l’assise di Tolentino era stato anche votato un appello bipartisan (con l’astensione del Movimento 5 stelle) proprio sul tema del personale aggiuntivo e rivolto al commissario alla Ricostruzione. «Esorto Ceriscioli e Pezzanesi a rimboccarsi le maniche come fanno commissario e Governo anziché rilanciare continuamente a beneficio dei media – dice Farabollini -. Grazie alla semplificazione normativa ora in campo non c’è più spazio peri bluff: serve mettere le carte in tavola guardando allo stato dell’arte della ricostruzione per correggere e spingere ove necessario». Pezzanesi aveva lamentato che al suo Comune fossero stati assegnati, dei 200 dipendenti previsti dallo Sblocca cantieri, solo 4 persone. Per il commissario il problema non è questo. «Guardiamo ai dati che ci sono stati forniti dagli Uffici speciali per la ricostruzione: mostrano come il collo di bottiglia è in primis la mancata presentazione delle pratiche, non la loro quantità rispetto al personale disponibile – spiega Farabollini –. Prendiamo l’esempio di Tolentino che ha in dotazione 12 persone oltre al personale tecnico del Comune. Su 2.158 domande attese ne sono state presentate solo 339: è circa il 18 percento, come dire che ogni risorsa sisma ha dovuto gestire dal 2017 ad oggi circa l’1,5 percento del totale presentato. Stando ai dati aggiornati a maggio 2019 ed in corso di elaborazione da parte della struttura commissariale, il tasso di carico pro capite attuale del personale sisma a Tolentino è di 11 pratiche di cui circa l’80 percento relativo a danni lievi. Non credo ci sia bisogno di dire altro se non un sonoro basta con le polemiche sterili». Farabollini è stato criticato anche per la sua assenza al comitato istituzionale con i sindaci. Oggi sottolinea che «sapevano tutti che non avrei partecipato al comitato istituzionale perché ero in Prefettura per il tavolo antimafia della ricostruzione e a Muccia per l’inaugurazione della scuola donata dalla Fondazione Bocelli eppure si parla della mia assenza come fossi latitante. Ceriscioli inoltre sapeva di non poter ipotizzare alcuna ripartizione del personale perché delle modalità non solo abbiamo parlata ai tavoli tecnici, ma sono imposte dal decreto legge 32. Insomma Governo e Parlamento, che ci hanno dato gli strumenti per snellire, lo hanno detto chiaro: no all’ utilizzo del personale sisma per rimpinguare gli staff di segreteria e razionalizzazione delle risorse in base alle effettive necessità, non alla mera ripartizione percentuale».

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