Lube, svanisce il sogno Scudetto:
Perugia ribalta anche Gara 3
e festeggia il terzo Scudetto
VOLLEY - Civitanova avanti di un set, ma non basta: gli umbri vincono 3-1 e chiudono la serie. Rimpianti per i biancorossi, traditi dagli errori nei momenti decisivi nonostante le prove di Loeppky e Nikolov

di Mauro Giustozzi (foto Panichelli/Zattarin)
Niente rimonta scudetto per Civitanova. La ribalta invece Perugia che, sotto di un set, sconfigge ancora una volta la Lube in questa stagione e festeggia il terzo scudetto davanti ai suoi tifosi chiudendo in tre partite la serie. D’altronde, la vera impresa i cucinieri l’hanno compiuta arrivando dal sesto posto in regular season alla finale scudetto.

I cucinieri escono con l’onore delle armi per aver impegnato con tutte le proprie forze un avversario sicuramente di caratura superiore, ma chiude questa serie anche con tanti rimpianti perché l’occasione per almeno allungare la finale scudetto l’ha sprecata stasera così come all’Eurosuole Forum domenica scorsa. Infatti si è assistito ad una partita fotocopia nei primi due set di gara 2: Lube che vince il primo parziale e poi si porta in ampio vantaggio nel secondo, stavolta conquista anche tre palle set ma si fa incredibilmente rimontare dagli avversari.

Di li in poi Perugia sale in cattedra, Civitanova accusa il colpo e va in difficoltà, sempre sotto nel punteggio, e si arrende ad un avversario rinvigorito e rilanciato dopo essere stato messo alle corde dai marchigiani. Che però non hanno avuto la forza di dare il colpo ko alla Sir, e forse anche alla partita, in quel secondo set che sarà un incubo da ricordare per giocatori e tifosi.

Nelle file di Civitanova è stato soprattutto Loeppky ad accendere la luce assieme ad un Nikolov top scorer cresciuto col passare dei set e Bottolo almeno per i primi due set. Ma i troppi errori (38 totali) e le occasioni perse dai ragazzi di Medei che sono stati poco cinici quando serviva hanno favorito il ritorno della Sir che poi è squadra composta da campioni ai quali nulla puoi concedere. Del resto se in 6 partite stagionali la Lube non è mai riuscita a vincere contro la Sir Susa Scai significa che alla fine ha si è imposta la squadra sicuramente più forte e meritevole. Con un Ben Tara stratosferico, un Plotnytskyi dalla mano pesante in coppia con Semeniuk e la solita impeccabile regia di Giannelli.

La partita – Ultima chiamata per la Lube che deve vincere gara 3 per tenere aperta una serie difficilissima e tutta in salita contro Perugia che finora ha concesso un solo set ai marchigiani nelle prime due gare.

Spalle al muro in passato i biancorossi hanno saputo reagire nelle serie playoff: cucinieri chiamati all’impresa obbligatoria di espugnare il Pala Barton per allungare la finale nel giorno in cui la Sir vuol vincere il suo terzo scudetto in casa al primo match ball. Dunque sfida dalle fortissime emozioni con Civitanova che in questa stagione ha sempre perso nei cinque confronti con gli umbri e si affida anche alla legge dei grandi numeri per invertire il trend.

Ma ci vorrà una squadra determinata che non commetta errori per mettere alle corde i perugini. Cui forse l’euforia per poter festeggiare lo scudetto in casa potrebbe forse giocare qualche brutto scherzo. È quello che si augurano i circa 200 tifosi al seguito dei cucinieri con coach Medei che inizia con il sestetto tipo: Boninfante-Nikolov, Podrascanin-Gargiulo, Loeppky-Bottolo e Balaso libero. Koukartsev non è al meglio (problema alla caviglia) indossa la maglia di secondo libero con Bisotto schiacciatore. Risponde la Sir con Giannelli-Ben Tara, Semeniuk-Plotnytskyi, Russo-Solè, Colaci libero.

Avvio di gara contraddistinto da molti errori delle squadre: a rompere gli indugi arriva l’ace di Plotnytskyi a cui risponde la coppia Loeppky-Nikolov che regala il primo vantaggio a Civitanova. Sir che però prende il largo (14-11) con il servizio di Semeniuk ed il muro di Solè costringendo Medei a chiamare il suo primo time out. Lube che resta in difficoltà: distribuzione del gioco non lucida e muro che non frena la potenza dell’attacco umbro che amplia così il suo vantaggio. Marchigiani che però trovano finalmente efficacia al servizio: trascinati dagli ace di Bottolo e Boninfante i biancorossi rovesciano il punteggio e vanno a conquistarsi con lo scatenato martello azzurro tre palle set, due annullate dagli avversari, con Nikolov che mette il timbro finale al successo nel parziale.

Secondo che si apre col punto a punto infinito dove a muro si fa valere l’ottimo Gargiulo. Adesso il cambio palla e la difesa marchigiana funziona meglio di quella della Sir così Nikolov e Bottolo firmano l’importante break dell’11-14. Ma determinante è anche l’apporto di un Loeppky in serata che piazza i due punti (1 ace) che fanno volare la Lube sul 14-18 e Lorenzetti è costretto a richiamare i suoi per provare a invertire il trend.

Civitanova padrona della partita che allunga sino al 14-20, si conquista ben tre palle set ma improvvisamente si ferma sprecando tutto: la Sir annulla ben tre palle set agli avversari sulla battuta di Ben Tara che poi rovescia il punteggio anche con un ace e Perugia che non sbaglia l’occasione con Semeniuk per vincere un parziale che pareva perso. Ma che occasione gettata al vento dalla squadra di Medei punita dai suoi errori.

Nel terzo Lube che accusa il colpo e subisce ancora una volta il servizio di Ben Tara che piazza due ace al veleno che fanno poi volare la Sir sul 16-12. Esce Boninfante infortunato, tocca a Orduna e anche Duflos Rossi per Bottolo.

Ma Perugia ha alzato i giri del suo motore mentre Civitanova subisce e non riesce ad arginare la potenza degli umbri in particolare dai nove metri. Cucinieri che, nonostante i tantissimi errori (12 nel set) riescono a risalire e col muro di Orduna avvicinano 20-19 i padroni di casa. Che però con Semeniuk e Ben Tara (al servizio) vanno a chiudere il parziale del sorpasso: medesima situazione di tre palle set, stavolta per Perugia che non imita Civitanova ma chiude subito i giochi.

Quarto set dove la spinta e l’entusiasmo del palas trascina Giannelli e compagni alla conquista del tricolore mentre la Lube si arrende ancor prima che l’ultima palla della stagione cada sul taraflex.





























Complimenti al PERUGIA che si e’ meritato ampliamente di vincere lo scudetto, e complimenti alla LUBE che ha tentato di tenere alla corazza PERUGIA.