«Priorità per gli allevatori in container»,
nuove direttive dall’Ufficio ricostruzione

SISMA - L'indicazione è contenuta in un'ordinanza del commissario Farabollini che tratta anche l'argomento dei moduli Mapre. Il direttore dell'Usr Spuri invita i terremotati coinvolti a «presentare con ogni sollecitudine i progetti»
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Cesare Spuri

 

La priorità alle pratiche di ricostruzione per gli allevatori terremotati che vivono nei moduli Mapre. Queste le nuove direttive arrivate oggi ai Comuni del cratere e a firma di Cesare Spuri, direttore dell’Ufficio ricostruzione regionale. La decisione arriva dal commissario Piero Farabollini, che su suggerimento della Regione ha inserito la disposizione nell’ordinanza del 6 giugno (che però è ancora in fase di registrazione alla Corte dei Conti). L’invito di Spuri è agli allevatori che vivono nei container assegnati dalla Protezione civile «a voler presentare con ogni sollecitudine i progetti di ricostruzione delle proprie abitazioni danneggiate, in quanto gli stessi saranno immediatamente sottoposti a esame istruttorio». Spuri condivide con Angelo Borrelli, capo della Protezione civile nazionale, anche l’aspetto economico dell’operazione, in quanto i Mapre sono in affitto e il loro smantellamento può evitare «dispendio irragionevole di denaro pubblico, soprattutto nei casi di ingiustificati ritardi».



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