Sisma, Pirozzi a Visso e Ussita:
«Uno scenario che mi ha sconvolto»

VISITA - L'ex sindaco di Amatrice ha fatto tappa nei due centri colpiti dai terremoti del 2016. Sopralluogo anche negli impianti di Frontignano: «Sono fermi e penso che ci sia una responsabilità oggettiva»
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Sergio Pirozzi nella piazza di Visso

 

«Una situazione e uno scenario che mi hanno sconvolto. Pur venendo da Amatrice, visitando questi due centri del maceratese, sono rimasto molto triste. C’e’ un ritardo atavico». Parole dell’ex sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, che ha visitato ieri Visso e Ussita in qualità di presidente della Commissione grandi rischi del Consiglio regionale del Lazio.

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Visita agli impianti di Frontignano

Ad accompagnarlo nella visita a Visso il sindaco Gian Luigi Spiganti e il consigliere comunale Filippo Sensi insieme al tecnico Angelo Cipro. Mentre a Ussita non c’erano politici a riceverlo (la visita non è stata annunciata) ma Tonino Falconetti, responsabile tecnico degli impianti di Frontignano (ancora chiusi dal terremoto). In entrambe le visite presente Maria Teresa Nori, segretaria regionale di Federcontribuenti. Per Pirozzi, che prossimamente farà visita anche alla vicina Castelsantangelo, la situazione di ritardo in zona sarebbe peggiore di quella di Amatrice «perché i cosiddetti centri commerciali (negozi a tempo) che erano frutto di donazioni sono stati inaugurati dopo due anni e mezzo – spiega Pirozzi -, noi ad Amatrice, li abbiamo aperti dopo neanche un anno: sono ripartite tutte le attivita’ che erano andate sottoterra. Questo purtroppo è un cratere troppo vasto e deve essere ristretto ai comuni che hanno almeno il 51 percento di edifici dichiarati inagibili. Il fallimento di questi tre anni, al di là della solidarietà straordinaria, è che non si è avuto il coraggio di perimetrare questo cratere ai Comuni che hanno avuto la vera distruzione: 28 Comuni, tra cui appunto Ussita e Visso. Il cratere – prosegue Pirozzi -, doveva essere ristretto. E il commissario avrebbe dovuto avere poteri straordinari come il sindaco di Genova». Pirozzi ha concluso la sua visita agli impianti chiusi di Frontignano: «Sono fermi e penso che ci sia una responsabilità oggettiva. E’ un peccato che quelle strutture che potrebbero portare un po’ di sollievo alle attività siano abbandonate a se stesse».



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