Giocattoli cyber creati da piccoli inventori:
oltre 300 ragazzi a “Eureka! Funziona!” (Foto)
MACERATA - Oggi la finale del progetto Confindustria al teatro Don Bosco. Primo posto per l’Istituto comprensivo Badaloni-San Vito di Recanati. Giovanna Francucci e Francesco Iorio di Confindustria Giovani: «Iniziativa che stimola i giovani a capire quali sono le competenze dove eccellono. Tanti volenterosi di fare progetti belli che funzionassero»

La finale di Eureka! Funziona! al teatro Don Bosco
di Mauro Giustozzi (foto di Fabio Falcioni)
Creatività ed innovazione con “Eureka! Funziona!” 2026 che ha visto oltre 300 ragazzi protagonisti della finale andata in scena stamattina al teatro Don Bosco di Macerata. La gara di costruzioni tecnologiche per piccoli inventori, promossa dal gruppo Giovani imprenditori di Confindustria Macerata in collaborazione con Federmeccanica, Camera di Commercio delle Marche e Ministero dell’Istruzione, ormai consolidata nel panorama scolastico del territorio, ha coinvolto studenti delle scuole secondarie di primo grado impegnati nella progettazione e realizzazione di giocattoli tecnologici attraverso attività laboratoriali ispirate al metodo del learning by doing.

Utilizzando i kit forniti dal progetto, i ragazzi hanno potuto sperimentare concretamente principi di meccanica, creatività, lavoro di squadra e problem solving, sviluppando competenze tecniche e trasversali fondamentali per il loro percorso formativo.

Eureka! Funziona! è un progetto che mira a sviluppare, sin dalla scuola primaria, le attività di orientamento alla cultura tecnica e scientifica, come già avviene in numerosi Paesi europei, quali Finlandia, Germania, Francia e Olanda. «E’ un progetto a cui noi crediamo moltissimo – ha detto Francesco Iorio di Confindustria Giovani – stimola i ragazzi a capire quali sono le competenze dove eccellono e magari anche a lavorare di squadra raggiungendo un obiettivo. Si parte con un’idea che nasce come un seme nella discussione tra ragazzi e si sviluppa un progetto che è bello esteticamente e funzionale. Così si sviluppano tante capacità. La creatività, la voglia il modo in cui tengono i giovani a questi progetti è la cosa che ogni volta ci sorprende. E’ vero che alla fine vince una scuola, ma il successo abbraccia tutti coloro che partecipano, si ingegnano e lavorano per competere. Questa è una vittoria per gli istituti scolastici, Confindustria, il territorio, perché fare questi progetti portano poi dei frutti in futuro con la creazione di nuove aziende e posti di lavoro».

Giovanna Francucci
Particolarmente apprezzata la testimonianza dei giovani imprenditori di Confindustria. «Per noi si tratta di un evento di importanza fondamentale – ribadisce Giovanna Francucci di Confindustria Giovani – e crediamo che come aziende è fondamentale investire sui ragazzi e questa iniziativa ne è la riprova. Abbiamo visto tanti giovani entusiasti e volenterosi di fare progetti belli che funzionassero. Deve essere questa la spinta, l’investimento per il futuro di questi ragazzi: perché con la voglia di fare e l’entusiasmo si portano a casa dei progetti. Per noi questo è stato un evento fondamentale: ci sono state cose che ci hanno divertito tantissimo perché nei loro racconti, nei diari di bordo hanno evidenziato delle cose che anche noi in azienda vediamo tutti i giorni: delle difficoltà e perplessità che hanno saputo risolvere da soli ed in modo eccellente secondo noi».

Francesco Iorio Gnisci
“Eureka! Funziona!” continua a rappresentare un’importante occasione di orientamento e avvicinamento dei giovani alle discipline Stem, favorendo il dialogo tra scuola e impresa e valorizzando il talento, la curiosità e la capacità inventiva degli studenti. «Devo dire che quest’anno ho visto tantissima partecipazione a questo progetto – ha detto Carmina Laura Giovanna Pinto dell’Ufficio scolastico regionale – e questo non può che rendermi contenta perché si tratta di un’attività veramente formativa ed educativi per gli studenti, che sviluppa anche orientamento e riorientamento verso i propri talenti, li sviluppano attraverso la propria creatività e consentono ai ragazzi di vedere cosa c’è al di fuori della scuola».
A condurre l’evento Francesco Facciolli, che ha accompagnato la presentazione dei progetti realizzati dalle classi partecipanti. Ogni gruppo ha avuto a disposizione alcuni minuti per illustrare il proprio giocattolo tecnologico e rispondere alle domande della giuria e del pubblico.

«Sono anni che con Confindustria seguo questa iniziativa – ha affermato l’attore Francesco Facciolli – ed è sempre un’avventura, un gioco bellissimo perché ad ogni edizione vengono fuori delle cose che da ragazzini così piccoli non ci si aspetta. Al di là dell’impegno che mettono nel costruire giochi nel mettersi alla prova, in quella pratica che è il diario di bordo che io trovo la cosa più divertente di tuto il progetto, ci sono delle riflessioni, delle cose scritte che mostrano anche la profondità morale di questi giovani. Nei progetti di oggi abbiamo trovato più volte riferimenti alla pace: un gruppo aveva pensato di costruire un carro armato e lo ha trasformato in un cannone per luna park. Un altro gruppo l’innaffiatoio del mondo che invece di sparare proiettili sparava acqua sui fiori. Cose fondamentali in riferimento al momento che il mondo sta vivendo: che nei giovani ci sia questa spinta di mettere nel loro quotidiano riflessioni così profonde insieme al divertimento ed al senso del gioco credo che sia una lezione per tutti noi adulti».

A vincere è stato l’Istituto comprensivo Badaloni-San Vito di Recanati con la classe seconda B che ha presentato il gioco Luna park. Queste le altre scuole Secondarie di primo grado della provincia che hanno partecipato all’iniziativa: Lorenzo Lotto Monte San Giusto classe seconda B nome del gioco Simulator 2.0; Tacchi Venturi San Severino, classe seconda C- Tra le onde; Sant’Agostino-Ungaretti di Civitanova classe seconda H-Pista di palline; classe seconda G-Calcetto ad aria; Luca della Robbia di Appignano classe seconda A-L’annaffiatore del mondo, classe seconda B-Mocho basket, classe seconda C-Airball; Convitto nazionale Leopardi di Macerata classe seconda A-Ponte levatoio e ascensore, classe seconda D-Cannone da luna park; Lucatelli-Don Bosco di Tolentino classe seconda-Maneki neko; Badaloni-San Vito di Recanati classe 1B-Pompieri per un giorno.



Carmina Laura Giovanna Pinto