Micozzi a Carancini: “Non è corretto
screditare chi non la pensa come lui”
Bianchini: “Ombre sul patto con Meschini”

VERSO IL BALLOTTAGGIO - Il segretario Pd risponde al sindaco uscente: "Prendere posizione è più corretto e trasparente. Sta cercando sempre lo scontro, in questo modo nega il vero spirito delle primarie". Il leader di Pensare Macerata critica duramente l'accordo con l'Idv: "Si è fatto aiutare a raccogliere le firme dalla sinistra radicale che all'epoca condannò il suo odg sulle coppie di fatto". Alessia Scoccianti: "I cittadini hanno certificato che la nuova storia non è mai iniziata"
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mandrelli squadra 3

I GIOVANI DI MANDRELLI IN POSA – Maurizio Saiu, Nicola Perfetti, il vicesindaco Federica Curzi,,Alessandra Orazi, Marco Ricotta, Andrea Perticarari, Alessia Scoccianti, Marco Gasparrini, Michele Schiavoni

Paolo Micozzi, segretario del Pd di Macerata

Paolo Micozzi, segretario del Pd di Macerata

 

L’intervista di Romano Carancini (leggi l’articolo) in vista del ballottaggio di domenica contro Bruno Mandrelli, ha provocato diverse reazioni. Chiamato in causa dal sindaco uscente, risponde Paolo Micozzi, segretario cittadino del Pd:

“Ho letto l’articolo relativo all’intervista del sindaco Carancini e francamente sono rimasto sconcertato del suo atteggiamento che sembra volto a screditare tutti coloro che non si ritrovano nelle sue posizioni e che mettono in discussione la sua autoreferenzialità. Tralasciando le posizioni reciproche con Giuliano Meschini, al riguardo basta leggere – se qualcuno ne ha voglia – gli articoli apparsi su questo giornale nel corso degli anni, voglio solo ricordare che nel corso dei vari incontri avuti con la delegazione del Pd le dichiarazioni di Meschini nei confronti della amministrazione Carancini erano tutt’altro che lusinghiere anzi decisamente e convintamente negative e questo lo possono testimoniare tutti i presenti, ma è cosa nota che in politica si cambi idea e casacca con facilità. Non è questo però ciò che mi interessa. Voglio invece stigmatizzare l’attegiamento del Sindaco che necessariamente deve fare la lista dei buoni e dei cattivi distribuendo ai primi caramelle e mettendo i secondi dietro la lavagna. Le posizioni possono essere diverse e questo non significa che le sue siano migliori delle altre. Ho già detto che ho preferito esporre con chiarezza le mie idee in questa fase perchè necessariamente si deve prendere posizione; è un passaggio stretto ma obbligato delle primarie che sono uno strumento per definire un percorso. Personalmente ritengo che sarebbe stato molto meno corretto assumere una posizione di apparente equidistanza per poi magari agire nelle segrete stanze per l’uno o per l’altro. Molto meglio prendere posizione, è decisamente più corretto e trasparente. Trovo perciò fuori luogo che un esponente del Pd pensi di affrontare un turno di ballottaggio favorendo questo clima di tensione e negando in tal modo la vera essenza delle primarie. Non ho mai pensato che esse siano una resa dei conti e continuo a crederlo a dispetto di chi invece a parole “predica bene” e nei fatti “razzola male”.
È ora di smetterla, i tanti cittadini che hanno votato domenica scorsa meritano altro. Hanno dimostrato di credere nel Pd ed ancora si vagheggia l’esistenza di “poteri forti”. Si dica chiaramente con riferimenti concreti e circostanziati a cosa ci si riferisce altrimenti è meglio tacere piuttosto che alimentare tensioni che Macerata non vuole e credo lo abbia dimostrato con la straordinaria partecipazione di domenica scorsa.
Il centrosinistra ha tutte le carte in regola per continuare a governare bene, anzi meglio, la città, ma basta con atteggiamenti che ai più appaiono senza senso e soprattutto distaccati dal comune sentire. Macerata ambisce ad essere governata con fermezza ed autorevolezza ma sempre con la necessaria serenità senza steccati e pregiudizi”.

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L'ALLEATO - Massimiliano Bianchini

L’ALLEATO – Massimiliano Bianchini

«Carancini sta sbriciolando il centro sinistra, pensando di recuperare voti con l’identità cristiana». Questo il commento di Massimiliano Bianchini, leader di Pensare Macerata, al quale non vanno proprio giù le dichiarazioni del sindaco per commentare il voto di domenica alle primarie: «Innanzitutto io sono favorevole al ballottaggio, quello che ho detto è che quando un candidato arriva a 19 voti dal 50% è necessario che i due ballottanti adottino una linea più gentile, invece Carancini continua a dire sciocchezze. Il riferimento che fa a 5 anni fa non gli fa onore, visto che allora si fermò a 700 voti dal ballottaggio. La verità è che non vuole ammettere la sconfitta». Bianchini critica duramente anche l’accordo con Giuliano Meschini dell’Idv: «Per prima cosa dichiarasse in cosa consiste l’accordo, in secondo luogo vorrei ricordare che la sinistra salottiera gridò allo scandalo quando Meschini presentò l’odg che condannava le coppie di fatto. Oggi Meschini prima si fa prendere le firme dalla sinistra che lo ha criticato, 240 firme per 211 voti, poi quella stessa sinistra e anche quella più estrema che si sa, appoggia Carancini, ora accetta un accordo sull’identità cristiana. Di quale identità cristiana parliamo se siamo tra i pochissimi Comuni a non aver aderito al distretto culturale sui cammini lauretani? Questo accordo è un autogoal di Carancini e Meschini sappia che il giorno dopo le primarie non ci sarà nessun accordo. Il trasformismo del sindaco non lo pagherà». Bianchini conclude invitando i maceratesi a esprimere la loro preferenza per Mandrelli: «Votare Bruno per non avere un sindaco che apre guerre con tutti come ha fatto in questi anni Carancini che andava agli incontri sulle coppi edi fatto e ora per recuperare voti punta sull’identità cristiana».

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Alessia Scoccianti

Alessia Scoccianti

Interviene anche Alessia Scoccianti che fa parte del gruppo di giovani che compone il comitato elettorale di Mandrelli: “Basta! Diciamo basta alle accuse e agli attacchi strumentali. Basta con la demonizzazione dell’avversario. Chi accusa Mandrelli e la sua squadra di essere espressione dei poteri forti lo fa esclusivamente per alzare il livello dello scontro, accusare questi 1800 cittadini di rappresentare le lobbies, come del resto i sostenitori di Carancini hanno fatto fin dal primo giorno di campagna elettorale per le primarie, è intollerabile.
Domenica scorsa Macerata grazie alle primarie ha scelto di ripartire e di lasciarsi alle spalle una nuova storia che non è mai iniziata, continuare a non ammetterlo significa dare una visione distorta della realtà.
I cittadini maceratesi, anche quelli più moderati , sono venuti a votare per Bruno Mandrelli perché riconoscono che Bruno abbia le capacità e le competenze per guidare la nostra città fuori dalla palude di questi ultimi anni e perchè il suo progetto politico, il nostro progetto politico sarà in grado di ridare a Macerata il ruolo che le compete, senza integralismi e senza settarismi. Abbiamo vinto perché siamo riusciti a dare una visione ampia dopo cinque anni di annunci, contrasti crescenti e contrapposizioni. I voti di distacco tra Mandrelli e Carancini sono tanti e un sindaco uscente avrebbe dovuto trarne immediatamente le conseguenze.
La nostra idea di città ha prevalso ma per continuare a farlo abbiamo ancora bisogno che tutti coloro che ci hanno dato fiducia, continuino a farlo tornando a votare per Bruno Mandrelli domenica 8 Marzo perché insieme vinceremo ancora”.

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