Giuliano Meschini sceglie Carancini
“Rispecchia di più i nostri valori”

VERSO IL BALLOTTAGGIO - L'escluso al primo turno decide per l'appoggio al sindaco uscente: "Può grantire maggiore rappresentanza politica all'Idv". Caterina Rogante (Pd): "Con Carancini perchè lontanto dagli interessi speculativi della cementifacazione"
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Il 4 febbraio Giuliano Meschini, consigliere comunale Idv, annuncia a Cronache Maceratesi la sua candidatura alle primarie

Giuliano Meschini, consigliere comunale Idv, annuncia il suo appoggio a Carancini

di Claudio Ricci

«Sosterrò Romano Carancini». Arriva come una fumata bianca, dopo un lungo e sofferto conclave, l’appoggio di Giuliano Meschini al sindaco uscente per il ballottaggio delle primarie di domenica prossima. L’ago della bilancia pende dunque dalla parte di Carancini, fino a due giorni fa rivale politico insieme all’altro candidato del Pd, Bruno Mandrelli. Una decisione quella di Meschini, che arriva a due giorni dal primo tempo delle primarie, dopo che questa mattina ha incontrato sia Mandrelli che Carancini per confrontarsi sui punti del programma già portati avanti in campagna elettorale. «Il confronto con i due candidati è stato alla pari – spiega Meschini – nel senso che entrambi hanno abbracciato le nostre proposte e questo è di per sè un ottimo risultato per la nostra lista. La decisione con il mio gruppo non è stata presa sulla base dei contenuti ma di una valutazione politica. Siamo arrivati alla conclusione che l’alleanza con Carancini potesse essere premiante anche a prescindere dal risultato del ballottaggio. L’alleanza con lui ci rispecchia di più anche per discorsi successivi all’appuntamento di domenica prossima».

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i risultati del primo turno delle primarie

Secondo i maligni dietro all’appoggio al sindaco uscente ci sarebbe la possibilità di un futuro assessorato targato Idv, probabilmente quello all’Urbanistica. 

Qual è stato il discrimine della scelta? «Carancini è la figura che maggiormente ci può garantire una prospettiva – risponde Meschini –  e una maggiore rappresentanza politica come Idv. E’ il candidato che ci può dare modo di portare un reale contributo alla città». Tre i punti messi sul piatto della bilancia per scegliere tra i due candidati durante l’incontro bilaterale di stamattina: occupazione, informatizzazione della macchina amministrativa e rispetto della sensibilità cattolica della città. «Tre punti condivisi da entrambi i candidati – dice Meschini – e che per questo non pesano sulle motivazioni della nostra scelta. L’Idv deve ripartire da zero e vediamo meglio la candidatura di Carancini perchè siamo convinti che possa più rispettare e valorizzare l’identità del nostro partito. Una scelta che non è contro Mandrelli ma per un maggiore contributo da parte nostra al progetto per la città di tutto il centrosinistra. Aldilà di come andrà al ballottaggio, da lunedì prossimo ci metteremo comunque al lavoro per il progetto di tutta la coalizione».

Caterina Rogante

Caterina Rogante

CON CARANCINI – L’intervento di Caterina Rogante: “Domenica scorsa più di 3.500 cittadini maceratesi si sono recati ai seggi per poter scegliere il proprio candidato sindaco. A scapito di un dilagante sentimento di antipolitica questa città ha dato fiducia alle forze di centro sinistra con la propria partecipazione ed ha scritto un’altra bella pagina di  democrazia.  Il sindaco Carancini non ha chiesto lui di fare le primarie ma si è sottoposto di buon grado alla richiesta del Pd, degli sfidanti ed al giudizio popolare sul proprio operato. Ora suona come una nota stonata l’invito di Lattanzi e Bianchini a non andare al ballottaggio. Mancano di rispetto all’elettorato che non si è espresso in maniera netta, non consegnando una vittoria schiacciante a nessuno dei due, ed è offensiva nei confronti di Carancini e Mandrelli che hanno messo in campo le proprie energie migliori.  Alla città serve chiarezza e non accordi sotto banco. Il percorso democratico e di  partecipazione intrapreso non deve essere interrotto dalle vecchie logiche di posizionamento e di scambio.  Le primarie sono aperte a tutti gli aventi diritto al voto ed è questo lo spirito giusto con il quale vanno affrontate: basta con le scelte calate dall’alto degli apparati di partito, bisogna dare la possibilità ai cittadini di scegliere chi vogliono sia il loro rappresentante. Ritengo molto grave che si continui ad alzare il tono dello scontro lanciando accuse ridicole ed infondate al sindaco uscente circa l’inquinamento delle primarie da parte della destra. Accuse che possono essere peraltro respinte ai mittenti visto che l’Udc,  che si è recata alle urne, ad esempio non ha scelto di appoggiare Carancini.  Noi sosteniamo il sindaco uscente perché concretamente vicino alle fasce più deboli da cinque anni, fattivamente operativo nel mondo dei servizi e della cultura sin dall’inizio del proprio mandato, lontano dagli interessi speculativi della cementificazione: questo è il suo elettorato. I gruppi di potere e gli apparati di partito, evidentemente lontani dalle nostre idee, non ci sostengono altrimenti non saremmo neanche andati al ballottaggio. E’ grave sentir dire che Mandrelli possa essere l’unico a battere il centro destra poiché  dà adito a pensare che se vincesse Carancini mancherebbe l’appoggio di tutta quella parte che oggi appoggia Mandrelli. Le primarie si fanno rispettando le regole ma soprattutto il giudizio popolare. Chi vince sa che potrà contare su tutte le forze che hanno partecipato alle primarie. Il centrosinistra maceratese, che parte già da una base di 3.500 elettori, e che ha ben amministrato in questi anni non deve temere una destra fortemente frammentata e  senza un progetto credibile, a meno che non si giochi slealmente al proprio interno.  L’invito è ad abbassare i toni ed a lavorare seriamente. I maceratesi sanno leggere i  programmi ed i progetti, conoscono i due sfidanti ed i rispettivi supporter, la gente sa  perfettamente da chi vuole essere rappresentata».



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