Carancini e Mandrelli brindano al Pd
Micozzi: “I maceratesi vengano a votare”

VERSO LE PRIMARIE - Presentati ufficialmente i due candidati democrat. L'ex segretario lancia l'hashtag #BastaSlogan e dichiara: "Il 1 marzo si elegge il primo cittadino di Macerata". Il sindaco uscente: "Il centro sinistra restituisce la matita ai cittadini". Pambianchi polemico: "Chi garantisce che il perdente non farà una lista a parte?"
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Il brindisi tra Romano Carancini e Bruno Mandrelli, sugellato dal segretario del Pd Paolo Micozzi

Il brindisi tra Romano Carancini e Bruno Mandrelli, sugellato dal segretario del Pd Paolo Micozzi

 

di Alessandra Pierini

(foto di Guido Picchio)

Si è conclusa con un brindisi tra Romano Carancini e Bruno Mandrelli, sancito dal segretario del Pd Paolo Micozzi, la presentazione dei due candidati del partito alle primarie del centro sinistra alle quali prenderà parte anche Giuliano Meschini dell’Idv (leggi l’articolo). Il Pd si presenta compatto, non lascia trasparire tensioni interne e anche la parlamentare Irene Manzi, che a sorpresa ha negato il suo sostegno a Romano Carancini del quale è stata vicesindaco prima di prendere la strada per Roma, sorride in prima fila, anche se poi se ne andrà in anticipo senza intervenire.

#BastaSlogan, questa la scelta di Bruno Mandrelli

#BastaSlogan, questa la scelta di Bruno Mandrelli

 

 

I candidati che nei giorni scorsi sono già stati protagonisti di un confronto faccia a faccia (guarda il video), nonostante qualche piccolo screzio già andato in scena in questi primi giorni di campagna elettorale (leggi l’articolo) si mostrano sorridenti e rilassati, anche se non possono nascondere un certo fermento. I giovani componenti del comitato per Bruno Mandrelli sono schierati compatti e non smettono di programmare, tanto che poco dopo la fine della conferenza stampa lanciano online l’invito alla convention di lancio di martedì all’ostello Ricci, con tanto di hashtag #BastaSlogan, irriverente e sprezzante nei confronti della passione di Romano Carancini per le frasi ad effetto.

 

 

 

 

Lo slogan #MuobiamoLa Storia è stato subito cambiato

Lo slogan #MuoviamoLa Storia è stato subito cambiato

Il sindaco uscente, infatti, che per anni ha portato avanti e riproposto costantemente “La nuova storia” con cui aveva vinto le elezioni nel 2010, aveva scelto per questa nuova tornata elettorale il grido di battaglia “Muoviamo la storia” poi trasformato nel “Macerata credici” lanciato nel corso della sua presentazione ufficiale all’hotel Claudiani (leggi l’articolo). Questa mattina i supporter di  Romano Carancini erano pochi, ma come ricordato da tutti, non sono i sostenitori che contano l’importante è convincere i maceratesi a votare alle primarie. «Il 1 marzo si sceglie il sindaco di Macerata» arriva ad affermare Mandrelli.

La presentazione di questa mattina

La presentazione di questa mattina

A ricordare le regole del gioco è stato Micozzi: «Il percorso che abbiamo fatto può essere sembrato a volte appesantito ma è stato invece lineare. A queste primarie, fonte di ricchezza per il dibattito politico, parteciperanno per il Pd due persone di grande professionalità e spiccata correttezza. No diamo alla città la possibilità di scegliere, poi sosterremo lealmente chi vincerà.

Chiediamo una competizione corretta, leale e sobria e speriamo in una partecipazione massiccia». Micozzi ripercorre poi le prossime fasi tecniche: «Le 200 firme più 20%  a sostegno delle candidature dovranno essere presentate entro San Valentino, il giorno dopo si farà un’assemblea pubblica per far conoscere i candidati alla città. I seggi per il voto saranno 6 di cui 3 nelle frazioni, 1  in centro, 1 nella sede del Pd e 1 in via Verdi».

In prima fila la parlamentare del Pd Irene Manzi

In prima fila la parlamentare del Pd Irene Manzi

Ha esortato a lavorare sulla partecipazione Bruno Mandrelli: «Le primarie hanno senso solo se i maceratesi verranno a votare. Per il resto, in questa lunga campagna elettorale, ci impegneremo in un dibattito serio e trasparente che privilegi i contenuti».

Usa una metafora con tanto di frecciatina al Pd Romano Carancini: «Con le primarie il centro sinistra restituisce la matita ai cittadini per scegliere di nuovo e qui addirittura c’è un sindaco uscente la cui candidatura è affidata ancora una volta ai cittadini. Nel 2010 votarono in due domeniche freddissime quasi 8mila persone. Se si ripeteranno questi numeri le primarie avranno un senso. Il Pd si confronta aspramente, regala sorprese e colpi di scena ma alla fine ne emerge sempre l’anima popolare e la capacità di governo».

L'intervento di Bruno Mandrelli durante la presentazione di questa mattina

L’intervento di Bruno Mandrelli durante la presentazione di questa mattina

A minare l’apparente armonia tra tutti e il solito Graziano Pambianchi. L’ex componente del direttivo non ha perso l’occasione per porsi in polemica rispetto al partito, come fa spesso, e rivolgendosi direttamente a Micozzi gli ha detto: «Lei è notaio di queste elezioni, si fa garante del fatto che chi perderà non parteciperà in alcun modo alle elezioni come candidato sindaco?».
Il riferimento è diretto a Romano Carancini e ad una presunta lista civica alla quale starebbe lavorando con l’assessore Alferio Canesin. Micozzi non esita: «C’è scritto nel regolamento che hanno firmato e poi i due candidati sono persone correttissime».

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