La controffensiva di Sacchi e Pistarelli:
“E’ la Menghi a dividere il centrodestra
E correrà ancora da sola”

MACERATA VERSO LE ELEZIONI - Il coordinatore e il capogruppo di Forza Italia rispondono alle dure critiche dell'ex primo cittadino: "Anche questa volta nessuno è degno di fare il candidato sindaco e lei dovrà fare il sacrificio di scendere in campo. La verità è che hanno paura di Deborah". Ancora aperta la questione del simbolo: "La ratifica deve arrivare dal direttivo nazionale e da Berlusconi". Sciapichetti alla Pantana: "Seconda bugia, aveva detto che avrebbe reso noto il nome del finanziatore per il palazzetto entro il 22 gennaio"
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Sacchi-Pistarelli-Pantana

COMPATTI – Riccardo Sacchi, Fabio Pistarelli e Deborah Pantana

 

di Claudio Ricci

L’intervista di Anna Menghi (leggi l’articolo) scuote i vertici cittadini di Forza Italia. Riccardo Sacchi e Fabio Pistarelli, rispettivamente coordinatore e capogruppo consiliare del partito, rimandono le accuse al mittente. Entrambi sono stati chiamati in causa come principali responsabili dell’indebolimento del centrodestra maceratese, a partire dalla caduta dell’amministrazione di cui Menghi è stata sindaco dal 1997 al 1999. L’ex primo cittadino ha accusato Sacchi e Pistarelli di non aver mai fatto opposizione in questi anni e di aver imposto la candidatura Pantana con un accordo a tre che prevede anche il ritorno di Pistarelli in Regione.

«In merito all’ intervista di Anna Menghi rilasciata a Cronache Maceratesi viene da dire “siamo alle solite” – attacca il comunicato del gruppo consiliare e del coordinamento cittadino di FI – E’ la solita Anna Menghi, che rappresenta rancorosi scenari che non stanno né in cielo né in terra nel tentativo di mantenere una visibilità che ormai è pressoché vicina allo zero. Infatti ad ogni tornata elettorale comunale (questa sarebbe la quinta volta consecutiva) la Menghi ripropone teoremi e teorie del complotto per cercare di giustificare l’ingiustificabile, e cioè che andrà ancora una volta da sola, dividendo il centro destra».

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L’INTERVISTA – Anna Menghi ha bocciato Pantana promuovendo un tavolo per un candiato di centrodestra alternativo

Poi la la stoccata sulla caduta amministrativa del 1999 e la critica alle dichiarazioni in merito ai patti prelettorali a luci spente del trio Sacchi -Pistarelli e Pantana, con gli ultimi due destinati rispettivamente al consiglio regionale e al governo cittadino. «Naturalmente anche questa volta, come lo furono le altre, è tutta colpa “degli altri”- si legge nella nota – come quando fu sfiduciata nel 1999 (il tempo per lei si è fermato lì), o come nelle tornate successive, dove mai nessuno era degno di fare il candidato sindaco e lei doveva fare il “sacrificio” di candidarsi da sola. Peccato che l’elettorato l’abbia pensata sempre un po’ diversamente, tanto da attribuirle sempre meno consensi sino alla ultima competizione, chiusa con uno striminzito 3%».

Infine la polemica sul risultato elettorale di 5 anni fa, condizionato anche dalla scelta di non abbracciare il progetto guidato da Fabio Pistarelli e scendere in campo autonomamente. E l’appello finale alle altre forze di centrodestra.

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IN POSA – Deborah Pantana mostra il manifesto elettorale dove manca il simbolo di FI

«Per la Menghi è sempre colpa degli “altri” se la sinistra ha prevalso – insistono ancora i due rappresentanti di Forza Italia – Non le sfiora nemmeno il dubbio, non ricordando mai che, ad esempio, l’ultima volta il centrodestra con il candidato sindaco Pistarelli prese il 49,9% . Lei dov’era? Si era ancora una volta candidata da sola e anzi, qualcuno dei suoi ha festeggiato sotto il Comune la vittoria per soli 100 voti di Carancini. Ma ciò non è di rilievo per la Menghi, è sempre colpa degli altri se la sinistra vince. Forza Deborah, vai avanti e non ti curare di chi tenta ancora una volta di dividere. La coalizione è forte ed ampia e l’appello che facciamo è che ogni forza, ogni espressione genuinamente e sinceramente alternativa alla sinistra possa unirsi e dare il suo contributo all’unico vero progetto di cambiamento per Macerata».

 A condire la nota arriva anche una considerazione personale di Sacchi. «Io non chiudo le porte a nessuno – specifica il coordinatore cittadino – anche se non capisco questo accanimento verso Deborah, come se qualcuno avesse paura della sua forza». Una considerazione questa che trova riflesso nel post pubblicato ieri sera proprio da Pantana sulla sua bacheca Facebook: “Prima ti ignorano, poi ti temono e poi ti combattono..allora vinci” ha scritto. Un post che trova riscontro nelle ulteriori dichiarazioni di Sacchi: «Rimando al mittente le accuse di chi dice che la candidatura di Deborah non è quella di un centrodestra completo. Putroppo io non posso risolvere a Macerata i nodi con Ncd che vengono da Roma o Ancona».

Rimane aperta la questione del simbolo di partito, grande assente nei manifesti elettorali di Pantana presentati sabato scorso (leggi l’articolo). «La concessione del simbolo per i candidati dei capoluogo di provincia – spiega Sacchi – avviene solo se ratificata dal direttivo nazionale e dal presidente Berlusconi. E’ un pò prematuro tracciare l’iter a tre mesi dall’appuntamento elettorale considerate anche le dinamiche che si intrecciano con le elezioni regionali con scenari mutevoli ed alleanze in via di definizione. Il coordiamento provinciale, non si riunisce da 9 mesi e speriamo che lo faccia a breve. Ad ogni modo non credo che ci saranno difficoltà dato che Deborah è conosciuta dall’ambiente romano e che il gruppo consiliare e il coordinamento cittadino hanno già dato parere positivo alla candidata».

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Il consigliere regionale Angelo Sciapichetti

Il consigliere regionale Angelo Sciapichetti

ANGELO SCIAPICHETTI SU FACEBOOK – 

Il consigliere regionale del Pd con una nota sulla bacheca del suo profilo social interviene sull’annuncio di un finanziatore per il palazzetto dello sport fatto da Deborah Pantana il 10 gennaio scorso linkando l’articolo di Cronache Maceratesi (leggi l’articolo):

«Seconda puntata. Dopo la prima puntata relativa alle bugie raccontate su Casa Pound (il movimento neofascista con cui la candidata della destra ha stretto alleanza) la signora Pantana nella conferenza stampa del 10 gennaio tra insulti, inesattezze e colpi bassi ha dichiarato Urbi Et Orbi: “Abbiamo i soldi per fare il palazzetto dello sport, il 22 gennaio renderemo noto il nome del finanziatore”. Vorrei ricordare alla signora Pantana che domani e’ il 9 febbraio e il 22 gennaio e’ passato da diversi giorni. A meno che lei non abbia inteso il 22 gennaio di uno degli anni che verranno, in tal caso le chiedo scusa anticipatamente perché io avevo capito che lei si riferisse al 22 gennaio 2015. Le bugie hanno le gambe corte, ma quelle della Pantana le gambe non le hanno per niente».

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