Mandrelli: “Il sindaco è arrivato secondo”
Carancini: “In questa città non sono solo”

PRIMARIE, I COMMENTI A CALDO - Il segretario Micozzi gongola per la grande affluenza: "Hanno vinto i cittadini". Ricotta: "Metà centrosinistra è col sindaco". Bianchini: "Si ragioni sulla possibilità di evitare il ballottaggio". Meschini: "Il piccolo Davide è diventato l’ago della bilancia dei due Golia"
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LA NOTTE DELLE PRIMARIE - Bruno Mandrelli e Romano Carancini davanti alla sede di via Spalato

LA NOTTE DELLE PRIMARIE – Bruno Mandrelli e Romano Carancini davanti alla sede di via Spalato

 

Bruno Mandrelli

Bruno Mandrelli

di Claudio Ricci

(foto di Guido Picchio)

«La verità è che il sindaco uscente è arrivato secondo mentre un outsider è arrivato primo». Si attiene alle cifre Bruno Mandrelli, vincente del primo turno delle primarie di centrosinistra a Macerata con il 49, 48 % (1757 preferenze). Non abbastanza per chiudere subito la partita con lo sfidante, il sindaco uscente Romano Carancini che si è fermato al 44, 44% per un totale di 1578 voti. Un testa a testa durato fino a tarda notte, quando sono pervenute nella sede del Pd di via Spalato le cifre definitive dei sei seggi della città (leggi l’articolo).

 «Bruno ha ottenuto un ottimo risultato – ha commentato il primo cittadino che è arrivato molto tardi nella sede di via Spalato – ma chi pensava che in questa città fossi da solo si è sbagliato di grosso». A decidere i giochi al turno di domenica prossima potrebbe essere Giuliano Meschini, consigliere comunale dell’Idv che a sorpresa, nel mezzo della campagna elettorale, ha annunciato la sua discesa in campo contro i due uomini del Pd. Il terzo candidato ha incassato il 6,08% (216 voti),  una fetta di preferenze che potrebbe rivelarsi decisiva nella partita finale. «Il piccolo Davide è diventato l’ago della bilancia dei due Golia – ha commentato Meschini durante la notte su CM –  Grazie ai 216 elettori che mi hanno dato fiducia possiamo sperare di farcela. Un forte abbraccio, non vi deluderò. Sempre dalla parte dei maceratesi».

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Giuliano Meschini

Giuliano Meschini

Su tutte la cifra dell’affluenza: 3.551 votanti. In numero praticamente uguale alle primarie del 2010, ma dal maggiore peso specifico se si considera che questa volta alle urne non erano ammessi gli stranieri e i candidati erano tre invece di cinque. Soddisfatto il segretario del Pd, Paolo Micozzi:«Il risultato di Macerata è un plebiscito. Prima di tutto hanno vinto i cittadini che hanno risposto in maniera eccezionale alla chiamata ai seggi. Mandrelli ha ottenuto un ottimo risultato ma anche Carancini ha svolto un ottimo lavoro».

Intanto è previsto in giornata un incontro fra i due candidati per confrontarsi sul ballottaggio. « Il dato che emerge – commenta l’assessore comunale  e sostenitore di Carancini, Narciso Ricotta,- è che tanti personaggi politici tutti insieme hanno preso praticamente meno voti del sindaco da solo. Metà del centro sinistra vuole ancora Carancini. Questa è la verità che potrà essere sottoposta ancora una volta al giudizio degli elettori con il ballottaggio. Nessuno può ancora cantare vittoria».

Paolo Micozzi

Paolo Micozzi

Ridottissima la forbice che ha determinato il ballottaggio: 19 voti. Un margine ristretto su cui pesa il sospetto del voto inquinato da parte dell’elettorato di centro destra, andato alle urne per alimentare il bacino di Carancini, ritenuto avversario meno temibile di Mandrelli per l’appuntamento delle amministrative del 17 maggio e che potrebbe aver spostato più dei 19 voti di scarto.

«Quello di Mandrelli è un risultato splendido – sottolinea l’assessore provinciale Massimiliano Bianchini, candidato alle primarie del 2010 e oggi schierato contro il primo cittadino – ma Carancini ha dalla sua una buona parte del Pd. Si va al ballottaggio per pochissimi voti e per la candidatura imprevedibile di Meschini. I due candidati si incontrino e si ragioni sulla possibilità di evitare il ballottaggio e spaccare ulteriormente il centro sinistra. Bisogna stare attenti a non prendere in giro la città».

Nota a margine. Ancora una volta il sondaggio politico effettuato nei giorni scorsi da Cronache Maceratesi ha rispecchiato la realtà del voto.

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L’attesa davanti alla sede di via Spalato

Lo scrutinio

Lo scrutinio

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Bruno Mandrelli con Angelo Sciapichetti e Massimiliano Bianchini

Teresa Lambertucci, segretaria provinciale del Pd

Teresa Lambertucci, segretaria provinciale del Pd

La deputata Irene Manzi

La deputata Irene Manzi

Giuliano Meschini

Giuliano Meschini

 

 

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