Carancini verso il ballottaggio:
“Gioco la mia partita alla pari”

PRIMARIE, LA SFIDA FINALE - Il sindaco uscente, arrivato dietro a Mandrelli al primo turno, commenta il risultato e guarda a domenica prossima. "Lui aveva dalla sua parte molti 'grandi elettori'. Dei miei l'unico noto è l'assessore Ricotta. Se mi attaccano sulle piscine io rispondo promuovendo tutto ciò che è stato fatto. Non sono contro i partiti, ho solo detto che devono elaborare idee senza gestire le amministrazioni. Il segretario Micozzi prenda esempio da Francesco Comi". A Bianchini: "Cinque anni fa io non gli ho chiesto di ritirarsi". Infiltrazioni di centro destra? "So per certo che qualcuno ha votato il mio avversario, come Alfonso Cacchiarelli della Filarmonica che guarda caso ha annunciato i lavori per la piscina un giorno prima del voto"
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Il sindaco Romano Carancini al ballottaggio delle primarie contro Bruno Mandrelli

 

di Claudio Ricci

A due giorni dal primo turno delle primarie il sindaco Romano Carancini viene allo scoperto e affronta i punti caldi della competizione elettorale che lo ha visto arrivare, per il momento, secondo (leggi l’articolo). Stamattina colloquio con l’escluso al primo turno Giuliano Meschini che in precedenza ha incontrato lo sfidante Bruno Mandrelli.

«Una riunione di quasi due ore in cui ci siamo confrontati sul programma – racconta Carancini – Tre i macropunti: lavoro e disoccupazione, ammodernamento della struttura informatica del Comune e rispetto dell’identità cattolica della città. Ho ragionato con Giuliano sui punti realizzabili cercando di integrarli con le proposte che fanno parte del mio programma, senza promesse esclusivamente votate ad ottenere la sua parte dei consensi nella sfida di domenica».

In attesa del ballottaggio il primo cittadino dice la sua, dopo l’intervento del suo avversario Bruno Mandrelli che ieri in un appello alla partecipazione aveva criticato anche i modi con cui il competitor ha gestito la sua campagna elettorale (leggi l’articolo).

Romano Carancini domenica con l'assessore Alferio Canesin davanti alla sede di via Spalato

Romano Carancini domenica con l’assessore Alferio Canesin davanti alla sede di via Spalato

«I 3.500 votanti del primo turno sono un grande risultato. Ho ottenuto la sostanziale metà delle preferenze che ha testimoniato una vasta base di fiducia per il progetto di città che rappresento – commenta il primo cittadino – Mandrelli ha sicuramente svolto un ottimo lavoro ma ci sono fattori che occorre considerare. Lui aveva dalla sua parte molti “grandi elettori”. Su tutti tre ex candidati sindaco della città tra cui lui stesso, Romano Mari e Massimiliano Bianchini, l’ex sindaco Giorgio Meschini nonchè personaggi storicamente ben caratterizzati nella politica cittadina come Adriano Ciaffi e Graziano Pambianchi. Sono grandi serbatoi di voti che che hanno la possibilità di muovere tanta parte dell’elettorato. Dalla mia parte, il più conosciuto è solo l’assessore Narciso Ricotta per il resto parliamo di una minoranza del Pd e di molte persone fuori dalla politica. Una base questa che mi dà molta fiducia e speranza».

Poi la risposta alle polemiche sugli strumenti di propaganda utilizzati nella corsa alle primarie. «Il megafonaggio di cui parla Mandrelli – commenta Carancini – è stato utilizzato solo per dare risalto agli eventi della campagna e non all’operato dell’amministrazione. Sono dettagli. Io mi gioco questa partita sulla credibilità. Se loro mi attaccano sulle piscine che non sono state fatte io, per riflesso legittimo, rispondo promuovendo tutto ciò che d’altra parte l’amministrazione da me guidata ha fatto. Voglio una partita alla pari. Tra l’altro ribadisco che sono risultati ottenuti con il voto della maggioranza di centro sinistra di cui loro fanno parte».

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Romano Carancini oggi nel suo ufficio

Un risultato quello ottenuto al primo confronto che incoraggia Carancini e i suoi, che ieri sera si sono incontrati nel circolo del quartiere Vergini per fare il punto della situazione e predisporre il programma dei prossimi giorni di campagna. «Un incontro sorprendente – commenta il sindaco – in cui ho visto raddoppiare i volontari del mio comitato da 25 a 50 persone. Una cosa che è importante precisare all’elettorato, e su cui si è fatto un pò di mistificazione, è che al ballottaggio tutti possono votare compreso chi si è già espresso al primo turno. Dopo domenica ho raccolto reazioni inaspettate di persone che non solo vogliono tornare a votare ma si impegnano per portare altri ai seggi. Il ballottaggio quindi si è rivelato un importante passaggio per far comprendere meglio l’importanza della partecipazione ad un numero diverso e magari maggiore di cittadini. Domenica si riparte da zero e questa ulteriore tornata potrebbe avvicinare al percorso democratico altre persone».

Un’analisi, quella di Carancini che mette al primo posto la base popolare del consenso ottenuto contro le dinamiche interne del partito e il comportamento di alcuni personaggi della coalizione sua avversaria.

LA NOTTE DELLE PRIMARIE - Bruno Mandrelli e Romano Carancini davanti alla sede di via Spalato

LA NOTTE DELLE PRIMARIE – Volti tesi per Bruno Mandrelli e Romano Carancini davanti alla sede di via Spalato

«Io non sono contro i partiti – precisa Carancini – è una mistificazione. Ho solo detto che i partiti devono elaborare idee, proporle ma senza gestire le amministrazioni. Proprio per questo ho criticato alcune uscite del segretario Paolo Micozzi che durante la campagna non è stato il garante di una competizione, come avrebbe dovuto essere ma si è espresso pubblicamente in più di un’occasione compromettendo l’equità dei toni. Poteva prendere esempio dalla condotta del segretario Francesco Comi, corretto ed imparziale nelle primarie di Regione». Da qui il riferimento alla richiesta di ritirarsi dal ballottaggio avanzata dall’assessore provinciale Massimiliano Bianchini. «E’ curioso che un teorico delle primarie come lui – pungola Carancini – tenti di eliminare la partecipazione a lui tanto cara nelle primarie di 5 anni fa. All’epoca, dopo il primo turno in cui presi 100 voti più di lui e potevo contare su altre mille preferenze degli altri candidati del Pd – tra cui lo stesso Mandrelli – non ho chiesto a lui di ritirarsi. Questo è un chiaro esempio di come intendono la politica in cui gli inciuci prevalgono sulla possibilità di scegliere data ai cittadini».

Romano Carancini ha votato alle 15.15 nel seggio di via Spalato

Romano Carancini alle urne delle primarie

Infine la replica sul pericolo di infiltrazioni nel voto a Carancini da parte dell’elettorato di centro destra. «Il consigliere Alessandro Savi ha lanciato la certezza che io possa essere sostenuto da elettori del centrodestra – dice il primo cittadino- Dichiarazioni pericolose che possono far desistere parte dei votanti del centro sinistra a darmi il loro sostegno. Inoltre al primo turno di domenica diversi personaggi riferibili all’area politica a noi opposta sono stati fotografati ai seggi e so di per certo che non stavano votando per me. Mi riferisco ad esempio al presidente della società Filarmonica Alfonso Cacchiarelli che addirittura un giorno prima del voto ha convocato una conferenza stampa (leggi l’articolo) per annunciare l’avvio dei lavori delle piscine nel complesso di via Ghino Valenti a voler screditare l’operato della mia amministrazione al riguardo».

 



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