Il rush finale di Carancini:
“I partiti nelle amministrazioni?
Sono il male della politica”

MACERATA VERSO LE PRIMARIE - Il sindaco ha incontrato la cittadinanza al cinema Excelsior. Platea semipiena tra i presenti oltre agli assessori Canesin, Monteverde, Pantanetti, Valentini e Ricotta anche il consigliere comunale Guido Garufi. L'affondo al segretario del Pd Paolo Micozzi: "Le sue dichiarazioni mi lasciano l'amaro in bocca. Il giornalino inviato alle famiglie è una rendicontazione doverosa. Abbiamo due visioni differenti. La sua è per una politica che guarda solo a se stessa. Io metto al centro la persona"
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Il sindaco Romano Carancini nell’incontro al cinema Exclesior, terzultima tappa prima delle primarie

di Claudio Ricci

Foto di Guido Picchio

Rush finale per Romano Carancini verso il traguardo delle primarie di domenica. Per la terzultima tappa della sua campagna il sindaco uscente che domani incontrerà i cittadini al teatro di Villa Potenza e sabato concluderà il suo tour al circolo Acli del quartirere Vergini (entrambi gli incontri si svolgeranno alle 21), sceglie il cinema Exclesior. Una platea quasi piena di sostenitori ed amici lo accoglie. Presenti i fedeli assessori, Alferio Canesin, Stefania Monteverde, Luciano Pantanetti, Enzo Valentini e Narciso Ricotta. In prima fila anche il sindaco di Pollenza Luigi Monti. Spunta anche il consigliere di Centro Democratico, Guido Garufi. La serata inizia sulle note di “Il meglio deve ancora venire”, brano di Ligabue scelto come colonna sonora della campagna. Poi un video che sintetizza i traguardi raggiunti a Macerata nel quinquennio 2010 – 2015 e le anticipazioni sulla città che sarà. Il primo cittadino si dice emozionato e piuttosto che parlare dal pulpito sceglie di sedersi sulla gradinata di accesso al palco. «Prima di iniziare vorrei fare un appello al voto per il candidato alle primarie regionali Pietro Marcoliniì. Forza Pietro» – così l’incipit di Carancini. Poi rompe il ghiaccio. «Un amico mi ha inviato un sms – dice – che mi ha dato coraggio. C’era scritto: non pensare di fare un comizio ma di stare con dei compagni di viaggio che vogliono continuare fermamente su questa strada fatta con te, per altri cinque anni».

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La platea. In prima fila il sindaco di Pollenza, Luigi Monti

La vicinanza con le persone e il distacco dagli apparati politici è il messaggio che il primo cittadino vuole sottolineare e che è alla base di tutto il resoconto, raccontato durante la serata, delle cose fatte e di quelle da fare. «Alcune dichiarazioni da parte del segretario del Pd Paolo Micozzi mi lasciano con l’amaro in bocca. L’inaugurazione della mensa nella scuola di Villa Potenza (leggi l’articolo), il ritorno dei cancelli restaurati (leggi), la cui consegna era prevista da mesi per il 26 febbraio e il recapito del giornale informativo nelle case dei maceratesi, vengono tacciati di essere strumenti per sfruttare la mia condizione di sindaco (leggi l’articolo). Io credo invece che siano obiettivi raggiunti nel pieno accordo con tutta la maggioranza e che la politica abbia l’obbligo, prima di tutto, di rendicontare sulle cose fatte. Credo che questi siano modi diversi di interpretare la politica. Nella concezione di Micozzi la politica è una cosa autoreferenziale, che guarda solo a se stessa. Ed è un male quando i partiti ingeriscono nelle decisoini dell e amministrazioni ».

 

carancini 5Da qui il primo cittadino va a ruota partendo dalle 10 idee di futuro per la città già illustrate nel corso della campagna (leggi l’articolo) Tre i punti cardine su cui insiste: lavoro, giovani e sicurezza. Su tutti e tre Carancini pone un accento: «Prenderemo misure che metteranno al centro la persona, punto di partenza della nostra visione politica. Le politiche sociali saranno orientate ad offrire opportunità di lavoro per le nuove povertà, 40enni e 50enni disoccupati e investieremo 100mila euro all’anno per finanziare start up promosse dai giovani». Riqualificazione delle strade e arredo urbano. «Emetteremo un bando generico – dice il primo cittadino – per interventi mirati su strade, marciapiedi e illuminazioni in cui sarà incluso anche il decoro del centro storico». A seguire i record raggiunti nella differenziata. «Percentuali che ci vedono al secondo posto dei capoluoghi di provincia – ribadisce – e che abbiamo potuto raggiungere solo mettendo alla guida del Cosmari persone capaci, come Marco Ciurlanti, garantendo a Macerata un ruolo di primo piano all’interno della conferenza dei 57 comuni». Sicurezza. «Cureremo la qualità di alcune zone critiche – annuncia – con maggiore illuminazione e arresto del degrado. Faremo una mappatura delle zone sensibili da sottoporre a videosorveglianza e continueremo nell’opera di sensibilizzazione dei giovani su temi come dipendenze e legalità». Il fiore all’occhiello della cultura. «Il 18 aprile inaugureremo l’orologio della torre civica – ricorda –  Realizzeremo il museo del Risorgimento e rimetteremo Palazzo Ricci nella rete museale dando maggiore respirto internazionale alla città. E ancora la candidatura di Macerata a città creativa dell’Unesco». Quindi l’incremento dei risultati della stagione lirica e la stoccata all’avversario Bruno Mandrelli: «Se non ricordo male c’è qualcuno dei suoi militanti che nel 2010 voleva chiudere lo Sfersiterio».  Dunque lo sport con gli investimenti fatti nei vari impianti , tra cui la pista di atletica all’Helvia Recina, nell’impianto di Collevario e la valorizzazione delle società di hockey, baseball e rugby.  «Tra 20 giorni – rivela – verrà indicata la società che realizzerà il nuovo impianto sportivo di Villa Potenza».

caranciniOpere pubbliche. Anche qui Carancini torna sugli obiettivi Mattei-La Pieve «Che  – dice – potrà partire già entro la fine dell’anno» e la terza corsia Montanello – Villa Potenza «Per cui sono già stanziati 2.4 milioni di euro – dichiara – ed è pronto un progetto preliminare». Segue un’ampia digressione sulla questione Rampa Zara e tutti i motivi per la scelta alternativa della soluzione Park Sì: «Sarebbe una struttura di servizio gestita da un soggetto pubblico in cui non si dovrebbe pagare 2 euro all’ora, ma al giorno, e dove potremmo riportare il terminal degli autobus oggi in condizioni critiche a rampa Zara. Se Mandrelli dice di potere realizzare il parcheggio a Rampa Zara al costo di 4milioni di euro, lascio a lui la trattativa con il privato con cui sembra avere rapporti preferenziali. Io preferisco una soluzione a misura di persone e di casse comunali». Infine una battuta sul tanto discusso “caratteraccio” più volte portato dai compagni di partito come motivazione delle scaramucce nei nodi politici. «Se credere nei giovani come Irene Manzi, Federica Curzi, Enzo Valentini, Marco Blunno o Stefania Monteverde significa aver avuto un brutto carattere, perchè non sono stato al gioco di chi mi diceva di toglierli, allora può essere, ho un brutto carattere ma non me ne vergogno». Sul finale il trailer firmato dalla studentessa dell’accademia Alia Simoncini sui musei civici di Palazzo Buonaccorsi. Si accendono le luci e in rosso, sul pannello bianco del cinema, lo slogan:#maceratacredici.



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