Porchetta e street food dal 1975:
la festa dei 50 anni di “Righetto”
MOGLIANO - Madrina della serata Barbara Chiappini, tra i presenti anche il governatore Acquaroli

«Grazie per essere al nostro fianco da 50 anni», la frase simbolo della festa che ha celebrato i 50 anni della Gastronomia da Righetto. Sotto le stelle del cielo di Mogliano, a Villa Saverio, Enrico “Righetto” Sebastiani ha festeggiato ieri il traguardo della sua attività che, nata nel 1975, è stata pioniera dello street food.

Barbara Chiappini tra “Righetto” Sebastiani e la moglie Anna Maria
Accanto a Righetto, la moglie Anna Maria e tutta la famiglia al completo: i figli Jessica con il marito Elio e Johnny con la moglie Giada, e le tre nipoti Giorgia, Giulia e Mita. «Mezzo secolo di storia e passione, un percorso fatto di sfide, soddisfazioni e persone straordinarie. L’impegno costante, unito all’amore per il lavoro e alla forza della famiglia ha permesso di raggiungere un traguardo importante. Un sentito grazie va a tutti coloro che ci scelgono ogni giorno, a tutti i collaboratori e fornitori che ci hanno aiutato e supportato per tutti questi anni».

L’intervento del governatore Francesco Acquaroli
Tra musica ed enogastronomia, hanno onorato l’invito della serata anche imprenditori marchigiani, artisti, associazioni e istituzioni. Presente il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: «Righetto è da considerare una vera e propria istituzione».

In prima linea anche il sindaco di Mogliano, Fabrizio Luchetti, che ha consegnato a Righetto una pergamena come segno di riconoscenza per il suo impegno da imprenditore. Madrina della serata, Barbara Chiappini. Durante la serata, presentata dalla giornalista Agnese Testadiferro, si sono ripercorsi i momenti salienti dell’attività di Righetto. Attraverso un percorso fotografico che ha avuto inizio ricordando nonno Saverio, da cui Righetto ha ereditato l’arte della porchetta. Arte che poi si è evoluta fino a fare diventare Righetto un punto di riferimento nel settore della gastronomia, tra girarrosto e fritture, primi piatti di pasta fatta a mano e con i sughi della tradizione maceratese.
Grande Righetto !!!
Le prime tracce di street food si trovano nelle antiche civiltà greche e romane, con venditori ambulanti che offrivano cibo pronto per il consumo immediato, come pesce fritto e zuppe. Gli scavi archeologici a Pompei e a Ercolano hanno rivelato “thermopolia”, antenati dei moderni baracchini, che vendevano cibo a prezzi accessibili.
Righetto e Anna Maria: una coppia di professionisti straordinari, spirito imprenditoriale e gestionale non comune nelle vene!
Dopo 50 anni di risultati solidi e sempre in crescita, villa Saverio come location propria aprirà altri orizzonti con quel paesaggio sospeso che la circonda e che ne fa un posto di incredibile bellezza.