Omicidio Pamela,
Desmond e Awelima in tribunale
Slitta udienza contro archiviazione

MACERATA - A presentare il ricorso è stata la famiglia della giovane uccisa. Il giudice Giovanni Manzoni vuole acquisire gli atti del processo che si è svolto in Corte d’assise e in cui è stato condannato all’ergastolo Innocent Oseghale. Tutto rinviato all’8 ottobre. I difensori: «Non ci sono elementi a carico dei nostri assistiti»
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Lucky Awelima e Desmond Lucky in tribunale

 

di Gianluca Ginella (foto di Fabio Falcioni)

Omicidio di Pamela Mastropietro, rinviata l’udienza di opposizione all’archiviazione per Desmond Lucky e Lucky Awelima. Il giudice Giovanni Manzoni vuole acquisire gli atti del processo che si è svolto in Corte d’assise e in cui è stato condannato all’ergastolo il nigeriano Innocent Oseghale lo scorso 29 maggio. Il giudice ha disposto il rinvio anche per la mancanza di alcune notifiche ai difensori dei due nigeriani. Tutto rinviato all’8 ottobre.

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Desmond Lucky in tribunale

 

A presentare il ricorso contro la richiesta di archiviazione della procura erano stati i famigliari di Pamela e per la sola posizione di Desmond Lucky. Opposizione all’archiviazione in base alle dichiarazioni rese da un paio di testimoni al processo, tra cui l’ex collaboratore Vincenzo Marino. Inoltre la famiglia di Pamela, assistita dall’avvocato Marco Valerio Verni, chiede, nelle carte presentate per fare opposizione all’archiviazione, che vengano svolti altri accertamenti e sono in attesa di alcuni rilievi come quelli sui mozziconi di sigarette trovati nella casa di via Spalato 134, dove Pamela fu uccisa il 30 gennaio del 2018. L’idea è che anche Desmond Lucky fosse presente al momento del delitto di Pamela. «Secondo la famiglia nelle risultanze del dibattimento ci sarebbero elementi che il pm non ha considerato – dice l’avvocato Francesca Palma, che assiste Awelima –. I particolare la testimonianza di un pentito (Marino, ndr). Ritengo però che la richiesta di archiviazione sia ben motivata per entrambi. Siamo sereni». «Abbiamo a che fare con una vicenda terribile e capisco i famigliari – esordisce l’avvocato Gianfranco Borgani, difensore di Desmond Lucky –. Ma credo che le carte parlino in maniera chiara e non ci siano elementi a carico del mio assistito».

 

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Gli avvocati Francesca Palma e Gianfranco Borgani, difensori rispettivamente di Lucky Awelima e Desmond Lucky

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L’avvocato Marco Valerio Verni poco fa all’uscita dal tribunale di Macerata

 

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