Il risiko della Giunta Parcaroli:
FdI punta a quattro poltrone,
Giuseppe Romano: «A disposizione»
MACERATA - Il rebus delle caselle rosa: Pantana in bilico, scintille tra i meloniani. Gli interventi dell'ex assessore Silvano Iommi e del presidente dell'associazione commercianti del centro storico. Le richieste avanzate dai partiti e dalle liste civiche

Giuseppe Romano (Lega + Civici) lunedì pomeriggio in Comune
di Luca Patrassi
Finestre aperte in attesa di cogliere qualche movimento della futura giunta dalle parti di palazzo Conventati anche se il primo cittadino Sandro Parcaroli ha detto di volersi prendere qualche giorno di riposo per rientrare sabato prossimo in occasione del pellegrinaggio “Macerata-Loreto”. Attesa, nessun movimento come sintetizza l’assessore uscente all’Urbanistica Silvano Iommi: «Sto a guardare, è stata una campagna aggressiva dal punto di vista delle preferenze. Se Forza Italia avesse due assessorati entrerei in Consiglio, ma non so e nel caso chiederò lumi».

L’ex assessore Silvano Iommi
Si muove invece Giuseppe Romano, secondo degli eletti nella lista Lega-Civici: «Come è noto appartengo alla categoria dei commercianti che sono, a mio avviso, parte significativa del tessuto economico e imprenditoriale della nostra città, e fin dall’inizio ho declinato la mia campagna elettorale avendo a cuore le esigenze e le istanze del nostro settore – scrive il presidente dell’associazione commercianti del centro storico -.

Giuseppe Romano
Ora l’obiettivo primario è stato raggiunto e il sindaco si appresta, assieme alle forze politiche e civiche che lo hanno sostenuto, a completare il mosaico dell’Amministrazione che dovrà guidare Macerata per i prossimi cinque anni. Si sono dette tante cose, si sono fatte ipotesi e valutazioni di vario tipo in questi ultimi giorni e per quanto mi riguarda, pur avendo un carattere esuberante, come ormai tutti sanno, posso solo affermare che in linea con quanto fatto in campagna elettorale, mi impegnerò al massimo delle mie forze a continuare nella volontà di dare alla mia città quanto ritengo possa essere di piena utilità, ovviamente con particolare riguardo alla categoria professionale che ho l’onore di presiedere attualmente, qualunque sia la responsabilità che mi possa venire affidata dal sindaco».

Il sindaco Sandro Parcaroli con diversi candidati delle sue liste
«Mi impegnerò al massimo delle mie forze a continuare nella volontà di dare alla mia città quanto ritengo possa essere di piena utilità, ovviamente con particolare riguardo alla categoria professionale che ho l’onore di presiedere, qualunque sia la responsabilità che mi possa venire affidata dal sindaco».
In attesa delle prime mosse del sindaco Sandro Parcaroli a muoversi sono i partiti e le liste civiche che però non riescono al momento a fare sintesi, le richieste doppiano le disponibilità di ruoli. Fratelli d’Italia ha 1/3 delle quote della maggioranza di centrodestra e chiede quattro posizioni apicali, dunque quattro assessorati o – più probabile – tre assessorati e una presidenza del Consiglio o dell’Apm. Se fossero quattro assessori sarebbero verosimilmente due uomini e due donne e dunque Francesca D’Alessandro, Lorella Benedetti, Paolo Renna e Pierfrancesco Tasso con quest’ultimo che potrebbe anche essere dirottato (nel caso di tre assessorati) alla presidenza del Consiglio o dell’Apm. In casa Fdi circolano anche i nomi di Simone Livi e di Andrea Blarasin, il clima è già abbastanza acceso e i motivi di scontro non mancano iniziando dai criteri di selezione degli assessori.

La Lega chiede due assessorati anche se gli altri partiti evidenziano che il sindaco è della Lega e il manuale Cencelli valuta la posizione del primo cittadino alla stregua di tre assessorati: i due assessori potrebbero essere il leghista Andrea Marchiori e la civica Alessandra Procaccioli. Se la Lega ottenesse un solo assessore (Marchiori), una delega al commercio sarebbe assegnata al consigliere di sponda civica Giuseppe Romano.
Due assessorati è la richiesta avanzata da Forza Italia per l’uscente Riccardo Sacchi e la segretaria cittadina Barbara Antolini che sembra in vantaggio su Laura Laviano. “I Maceratesi per Parcaroli”, presidenza del Consiglio o assessorato per Francesco Luciani: se fosse un assessorato entrerebbe in Consiglio Gianni Giuli. Udc: Marco Caldarelli balla tra un assessorato e la presidenza del Consiglio. Piccolo ma intricato il nodo di “Macerata unica” nata dall’unione tra Noi Moderati e Civici Marche. Deborah Pantana aspira a un ruolo in giunta facendo così entrare in aula Claudio Carbonari è anche possibile che resti in Consiglio con qualche delega oppure alla presidenza del Consiglio.








































Ce l’avete una Situation Room in qualche ipogeo di Macerata?
Ma dopo che vi ha tirato la volata per lo sprint finale non vorrete negare un posticino al Caro D.r Conti spero!?
Vorrei, per ora, ricordare che esiste il Manuale Cencelli, ottimo e di pura matematica e persino “peso” dei singoli Assessori ed inoltre le tanto giuste, per ora , dichiarazioni sulle Competenze. Tale termine non è parola vuota, basta leggere, per chi non ha tempo, un vocabolario ma anche le biografie.