«Tre rotatorie grandi e due “mini”,
così la Regina diventa più sicura»

POTENZA PICENA - Le proposte sono dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada. Il referente provinciale Piero Bonarini: «Eliminare gli incroci e le svolte a sinistra per aumentare la visibilità e la fluidità del traffico»

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incidente regina (1)

Un incidente sulla strada Regina (foto d’archivio)

«Tre grandi rotatorie e due “mini”: una all’altezza dell’incrocio con la strada comunale Potenza e l’altra all’incrocio con la strada comunale Redefosco».

Queste in sintesi le proposte dell’Aifvs (Associazione italiana familiari e vittime della strada) elencate dal referente di Porto Potenza, Piero Bonarini (ex comandante della polizia locale di Potenza Picena), per rendere la strada Regina più sicura. La serie di possibili cambiamenti per migliorare la sicurezza nel tratto che attraversa il territorio di Potenza Picena sono state inviate a Anas (proprietaria della strada), Provincia e Regione. Gli interventi riguardano otto chilometri della strada statale.

Tre sono i criteri elencati da Bonarini alla base degli interventi: «Garantire ed aumentare la sicurezza di tutti i componenti possibili usati e coinvolti e partecipi all’utilizzo della strada al fine di ridurre gli incidenti stradali e le relative conseguenze, agevolare lo sviluppo delle attività imprenditoriali agricole industriali e commerciali, mantenendo nel contempo la vocazione paesaggistico ambientale e culturale, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili».

In quegli otto chilometri citati da Bonarini, «con le sole confluenze a destra presenti, la visibilità per gli utenti della strada risulterebbe costantemente assicurata con l’eliminazione degli incroci e relative svolte a sinistra. Così verrebbe migliorata la fluidità del traffico, mantenendo adeguata la velocità percentile pur nei limiti di velocità dei 70 chilometri orari».

Secondo Bonarini, la Regina diventerebbe più sicura «eliminando gli incroci e le svolte a sinistra con la realizzazione di tre grandi rotatorie in corrispondenza degli incroci con le strade provinciali 102 di San Girio al chilometro 3, la strada provinciale del Molino Vecchio e le strade comunali una proveniente da nord dalla zona industriale di Porto Recanati Santa Maria in Potenza mentre a sud con la strada comunale di San Girio di Potenza Picena per i Pianetti».

E non solo. Per Bonarini servirebbero anche due mini rotatorie: una all’incrocio con da nord la strada comunale Potenza (dove potrebbe confluire la sola rimanente parte ovest della complanare per la zona industriale nord di Potenza Picena) da sud con la strada comunale di Altavilla. Ed un’altra all’incrocio con a sud innesto della strada comunale esterna Redefosco proveniente dall’uscita ovest del centro abitato di Potenza Picena e dalla provinciale 101 Potentina molto frequentata».

«Le tre rotatorie in un tratto di strada extraurbana in rettilineo – conclude Bonarini -, consentirebbero poi nel tempo di eliminare progressivamente anche le svolte a sinistra sia sulle pochissime strade pubbliche sia su gli accessi privati, mantenendo le attuali corsie nei propri sensi di marcia ma accedendo ed uscendo dagli stessi accessi solo sul lato destro essendoci le vicine rotonde per invertire il senso di marcia ed eliminando pertanto tutte le possibili svolte ed immissioni a sinistra e con esse i punti di possibili incidenti».


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