Dieci milioni per le opere di urbanizzazione:
pubblicata la procedura di gara
CASTELSANTANGELO - Passi avanti per il cuore del comune mentre per le frazioni restano da sciogliere alcuni nodi

Castelsantangelo
di Monia Orazi
A Castelsantangelo doppio binario per sbloccare la ricostruzione: gara da oltre dieci milioni per il centro e finestra aperta per le frazioni. Mentre le frazioni di Castelsantangelo attendono di sciogliere i nodi delle interferenze tra opere pubbliche e cantieri privati, il capoluogo imbocca una strada parallela e più avanzata: è stata pubblicata la procedura di gara per la realizzazione delle opere di urbanizzazione, per un valore stimato complessivo di poco inferiore ai 10,5 milioni.
Si tratta, come sottolinea l’avviso comunale, della prima procedura di gara relativa alle opere di urbanizzazione del territorio comunale dopo il sisma del 2016, un passaggio definito dall’amministrazione “fondamentale per la ricostruzione e la riqualificazione delle infrastrutture pubbliche del Capoluogo”. La procedura è una gara aperta accelerata con criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (Oepv), affidata alla gestione della stazione unica appaltante della Provincia di Macerata e pubblicata sul portale Gt-Prmc della Regione Marche.

L’appalto prevede due componenti distinte: il compenso per la progettazione esecutiva, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e le indagini geologiche, quantificato in 223mila euro oltre oneri previdenziali e Iva; e il compenso per l’esecuzione dei lavori, pari a 7,1 milioni, di cui 776mila per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso.
Sul fronte delle frazioni, il Comune ha invece aperto, a seguito dell’incontro del 26 maggio con il commissario straordinario Guido Castelli, una finestra di 15 giorni entro cui proprietari e soggetti aventi titolo possono presentare all’ufficio tecnico richieste di stralci funzionali per le opere pubbliche che interferiscono con la ricostruzione privata degli aggregati edilizi. Le richieste riguardano le frazioni del territorio comunale, con il capoluogo escluso.
Due strumenti diversi per due situazioni diverse: una gara strutturata per rimettere in piedi le infrastrutture del centro più colpito; una procedura partecipativa per sbloccare, caso per caso, i cantieri privati rimasti prigionieri delle pianificazioni pubbliche nelle aree periferiche.
Da Qwen. La gara deve essere di livello europeo. L’importo di 10 milioni di euro destinato alle opere di urbanizzazione supera ampiamente la soglia di rilevanza comunitaria prevista per gli appalti di lavori pubblici. Nello specifico, a partire dal 1° gennaio 2026 la soglia comunitaria per gli appalti di lavori è stata fissata a 5.404.000 euro [www.sentenzeappalti.it]. Essendo il valore dell’appalto (10 milioni) superiore a questo limite, la Stazione Appaltante è tenuta a rispettare i rigorosi obblighi di pubblicità e concorrenza a livello dell’Unione Europea.
— Ancora cemento nel Parco dei Sibillini.!!
— Quando ve la finite.!!!