Rubati i peluche in ricordo di Pamela
La famiglia: «Un gesto vile»
MACERATA - Erano stati lasciati dalla mamma in via Spalato, sparito anche il vassoio con i ceri

Gli omaggi a Pamela in via Spalato
Rubati peluche e ceri lasciati in memoria di Pamela Mastropietro. L’accaduto è stato segnalato da una residente di via Spalato a Macerata, e poi sono stati i familiari a denunciare il«gesto vile» su Facebook tramite la pagina “La voce di Pamela Mastropietro”. «Oggi, una gentile abitante di Via Spalato, ci ha poco fa segnalato il furto, nel giardino antistante l’appartamento degli orrori, del vassoio con tutti i ceri e le candeline – è scritto nel post – che la mamma di Pamela aveva li posto in occasione del suo compleanno, nonché dei peluche che erano attaccati all’albero. Casualità o no, un gesto vile e squallido. Speriamo che le forze di polizia individuino l’imbecille o gli imbecilli che hanno fatto ciò». La casa degli orrori è quella dove viveva Innocent Oseghale, il nigeriano condannato all’ergastolo per aver ucciso e fatto a pezzi la 18enne romana. Non è la prima che quell’angolo di giardino realizzato per onorare la memoria della ragazza viene dissacrato. Il 26 maggio scorso sempre la famiglia aveva denunciato: «Avete scritto “drogata”, li, nel giardino antistante l’appartamento degli orrori,dove vi è un piccolo spazio dedicato a lei. Senza pietà. Non ce la fate proprio a rispettare una ragazzina morta, vero? Ma noi andiamo avanti, convinti anzi che questi gesti vigliacchi siano la dimostrazione che stiamo sulla strada giusta».
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Non c’è limite al peggio. Certo che, alla mia età, ho ben chiaro chi siano stati i responsabili di questa vergognosa deriva morale.
Non c’è’ pietà, non c’è rispetto nemmeno per i morti, in particolare per una adolescente uccisa in un modo orribile!
Non ci sono parole per descrivere ciò che è avvenuto!
Che bastardi, non rispetto neanche dei morti.
Sig. Bommarito la mancanza di rispetto penso sia proprio la malattia principale della società odierna.
Oggi siamo arrivati al punto che contano più gli animali delle persone!
Le persone si possono uccidere e fare a pezzi come i polli arrosto, si litiga per un parcheggio e ci si uccide, ci si scanna per nulla, ecc..
La società non è più una società!!
Che amara tristezza
Il padre disse al figlio: “figliolo stai attento a ciò che fai” …
il figlio rispose: “papà io ti seguo e osservo ciò che fai”…
Tutto ciò per dire che i figli sono l’espressione più evidente di ciò che siamo noi genitori e di ciò che abbiamo trasmesso loro.
Interroghiamoci anziché incolpare sempre chi ci segue…
Sicuramente il gesto è opera di qualche ragazzata (non credo che ci sia lo zampino di un adulto) e allora viene da chiedersi: ma questi ragazzi che genitori hanno????